Caracas, Venezuela, 2016. (Oscar B. Castillo, Fractures collectives)

Dentro la crisi del Venezuela

08 settembre 2017 17:33

Oscar B. Castillo è un fotogiornalista venezuelano che sta seguendo la crisi economica e politica del suo paese. Partecipa alle proteste dei manifestanti e agli scontri con la polizia; fa la fila con gli abitanti per ricevere i pasti e altri beni di prima necessità, e assiste ai funerali delle persone uccise durante le manifestazioni, ascoltando le parole dei loro amici e parenti.

La violenza in Venezuela ha raggiunto cifre preoccupanti: ci sono stati più di 20mila omicidi solo nel 2014. Dopo la morte di Hugo Chávez, nel 2013, e con la caduta del prezzo del petrolio, la situazione è precipitata.

“Più che mostrare i fatti, con le mie foto voglio indagare le cause e le conseguenze della violenza che ha strappato il tessuto sociale e ha distrutto la vita collettiva del paese. Il progetto politico bolivariano ha risvegliato la coscienza di una popolazione rassegnata e inerte, ma le speranze sono state disattese”, spiega Castillo.

Dopo mesi di manifestazioni e proteste, il 30 luglio 2017 è stata eletta un’assemblea costituente che ha esautorato dei suoi poteri il parlamento controllato dall’opposizione (la Mesa de la unidad democrática, centrodestra). L’assemblea ha il compito di riscrivere la costituzione del Venezuela.

Oscar B. Castillo sarà al festival di Internazionale a Ferrara il 30 settembre per parlare di Venezuela insieme alla giornalista Marie-Eve Detoeuf.

pubblicità

Articolo successivo

Per capire il mondo bisogna guardarlo da un altro punto di vista
Pierre Haski