L’attrice Wendy Windham in una parodia di una conferenza stampa alla Casa Bianca, durante il programma I cervelloni su Rai 1, nello studio 5 di Cinecittà, Roma, 1995. (Stefano De Luigi)

Lo schermo di un’epoca

05 febbraio 2020 16:16

Negli anni novanta il fotoreporter Stefano De Luigi ha raccontato la televisione italiana, dietro le quinte e negli studi delle trasmissioni più popolari dell’epoca.

Il Grande Fratello, Non è la Rai, Macao, Domenica in, I cervelloni, presentatori, ballerine e ospiti: tra il 1994 e il 2000 De Luigi documenta una fase fondamentale nell’industria dell’intrattenimento, segnata dall’ascesa politica di Silvio Berlusconi e dalla messa in onda del primo reality show italiano.

Attraverso il bianco e nero il fotografo cerca un punto di equilibrio tra satira e inquietudine e si pone come un osservatore attento, in grado di guardare oltre il microcosmo carnevalesco dello spettacolo televisivo, rivelando una rappresentazione grottesca che funziona da metafora dell’Italia di allora e di oggi. Sono scatti che raccontano un momento particolare in cui si impongono nuovi modelli di comunicazione, dove le parole si urlano, le opinioni fanno leva sul sensazionalismo e le notizie devono colpire e sedurre, prima di essere vere e verificate.

L’archivio creato da De Luigi in quegli anni è diventato una mostra, Televisiva, curata da Giusi Affronti e ospitata da Other Size Gallery by Workness a Milano, dal 6 febbraio al 10 aprile.

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