Un nuovo focolaio di covid-19 individuato in un bar di Pechino e definito “feroce” dalle autorità ha fatto scattare l’allerta nella capitale cinese. I locali avevano riaperto al pubblico il 6 giugno dopo più di un mese di restrizioni. Circa diecimila persone entrate in contatto con i 287 avventori di quel bar sono state confinate in casa, come tutti gli abitanti dei loro complessi residenziali. I 3,5 milioni di persone che vivono nel distretto in cui si trova il bar sono stati sottoposti a test.

Questo articolo è uscito sul numero 1465 di Internazionale, a pagina 37. Compra questo numero | Abbonati