A metà degli anni cinquanta Charles Dederich frequenta tutti i gruppi di alcolisti anonimi sulla costa ovest della California. Oltre a curare la dipendenza dall’alcol, studia anche un nuovo metodo per fare affari con la disintossicazione dall’eroina, che dalla fine della guerra aveva cominciato a diffondersi tra le comunità di senza tetto di Venice e Santa Monica. Chiamerà il suo metodo Synanon, crasi tra symposium (simposio), seminar (seminario) e anonymous (anonimo). All’inizio celebrità e politici gridano al miracolo: per la prima volta gli eroinomani lasciavano le strade per entrare in una grande casa comune. Ma Charles, detto Chuck, intuisce che quel gruppo di persone che gli dovevano la vita poteva diventare un esercito personale al servizio della sua sete di potere. Da comunità di recupero, Synanon diventa un centro di riabilitazione spirituale, poi una religione, una setta e un piccolo stato nello stato, fino al 1991, quando molti dei suoi adepti vengono arrestati per reati come il tentato omicidio. La casa di produzione dell’attore Robert Downey jr si lancia nell’industria dei pod­cast con la storia della setta più famosa e potente degli Stati Uniti, senza rischiare nulla sul piano dello stile, ma con un taglio televisivo che raccoglie testimonianze preziose. Le vicende di Chuck sono raccontate da Sari Crawford, figlia di uno dei fondatori della setta.

Jonathan Zenti

Questo articolo è uscito sul numero 1475 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati