In fuga uno degli attentatori di Bruxelles

Tre attentatori sono stati identificati. Ibrahim el Bakraoui e Najim Laachraoui si sono fatti esplodere all’aeroporto di Zaventem. Khalid el Bakraoui, fratello di Ibrahim, si è fatto esplodere nella stazione della metropolitana Maelbeek. Un quarto terrorista presente all’aeroporto di Bruxelles, non ancora identificato, è in fuga. Negli attentati del 22 marzo sono morte 31 persone, i feriti sono 270.

La polizia belga pattuglia l’entrata della stazione centrale dei treni di Bruxelles. (François Lenoir, Reuters/Contrasto)

A che punto sono le indagini sugli attentati di Bruxelles

La polizia belga pattuglia l’entrata della stazione centrale dei treni di Bruxelles. (François Lenoir, Reuters/Contrasto)
23 marzo 2016 14:19

Il procuratore belga Frédéric Van Leeuw ha tenuto una conferenza stampa a Bruxelles. Le autorità hanno confermato che gli autori degli attentati sono due fratelli, Khalid e Brahim el Bakraoui. Il punto sugli attentati.

  • Le autorità hanno confermato il bilancio delle vittime: si tratta di 31 morti e 270 feriti.
  • Secondo il procuratore federale belga, gli autori dell’attentato all’aeroporto sono tre. Due di loro si sono fatti esplodere e un terzo è in fuga. Il primo kamikaze è stato identificato come Ibrahim el Barkaoui, il secondo non è stato ancora identificato. Un terzo uomo è fuggito, dopo aver abbandonato una “borsa” in aeroporto. In questa borsa si trovava “la carica esplosiva più grossa”.
  • Due fratelli sono tra gli autori degli attentati: si tratta di Ibrahim e Khalid el Bakraoui. Uno si è fatto esplodere all’aeroporto, l’altro nella stazione della metro.
  • Il procuratore ha annunciato che uno dei kamikaze, Ibrahim el Barkaoui, è stato identificato grazie alle sue impronte digitali.
  • Secondo le autorità, molte persone sono coinvolte negli attentati di Bruxelles e sono ancora latitanti.
  • Secondo il procuratore federale belga, la carica esplosiva che è stata trovata nella borsa del terzo sospetto è stata fatta brillare dagli artificieri. All’aeroporto è stata trovata anche un’arma.
  • È attraverso la testimonianza di un tassista che ha raccontato di aver portato tre persone all’aeroporto che è stato possibile arrivare a un appartamento di Schaerbeek, dove si è svolta una perquisizione martedì pomeriggio.
  • Questa perquisizione ha portato alla scoperta di 15 chili di perossido di acetone (Tatp), 150 litri di acetone, 30 litri di acqua ossigenata, diverse valigie e chiodi.
  • In un cestino della spazzatura vicino all’appartamento di Schaerbeek è stato trovato un computer, con il testamento di Ibrahim el Berkaoui. Nel testamento, El Berkaoui parla delle connessioni con Salah Abdeslam.
  • Altre perquisizioni sono in corso e una persona è stata fermata e interrogata.
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