Jeremy Corbyn a Brighton, Regno Unito, settembre 2017.

L’ospite a sorpresa

Jeremy Corbyn a Brighton, Regno Unito, settembre 2017.
06 aprile 2018 14:51

Lunedì 2 aprile abbiamo cantato Bella ciao in yiddish. O almeno ci abbiamo provato durante una cerimonia alternativa per la Pasqua ebraica. Sarebbe stato solo un evento tranquillo e privato organizzato da Jewdas, un gruppo di ebrei dissidenti che vivono nel Regno Unito. Ma abbiamo avuto un ospite speciale.

Non parlo della coppia di indiani che è passata di lì, ha visto alcune decine di persone radunate vicino una chiesa, si è incuriosita ed è stata invitata a partecipare. Parlo di Jeremy Corbyn, il leader del Partito laburista. Gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di astenersi dal twittare o condividere foto sui social network: dopotutto era una cerimonia privata per tutti.

Ma evidentemente qualcuno aveva intenzioni ostili, perché poco dopo la fine della cerimonia un blogger di destra ha pubblicato alcune foto di Corbyn accompagnate da un testo in cui scriveva che la sua partecipazione all’evento era l’ennesima prova “del suo antisemitismo”.

Nelle ultime settimane nel Regno Unito sono tornate a galla le insinuazioni sul presunto antisemitismo diffuso tra gli esponenti del Partito laburista, alimentando una feroce ondata di critiche.

Jewdas e altre organizzazioni dissidenti che condannano l’occupazione ritengono che le critiche non riguardino tanto l’antisemitismo, ma abbiano in realtà l’obiettivo di far fuori Corbyn, un sincero difensore della democrazia e dei diritti dei palestinesi.

A prescindere dalle opinioni problematiche di alcuni politici laburisti, il sospetto che le cose stessero effettivamente come dicono quelli di Jewdas è diventato una certezza davanti alla disinformazione riguardo alla partecipazione di Corbyn alla cerimonia. L’unico lato positivo di questa tempesta in un bicchier d’acqua è che molti hanno scoperto l’esistenza di Jewdas e il suo pensiero indipendente.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

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