In effetti il tempo è denaro e va investito bene

14 marzo 2018 13:00

Uno dei più vecchi cliché della finanza personale è “pagarvi per primi” – cioè prima il mutuo, l’assicurazione, eccetera – che è diventato un cliché proprio perché funziona. E per dirla in tutta franchezza, funziona perché siamo deboli. Se prendiamo una quota dello stipendio appena lo riceviamo e la mettiamo da parte o la usiamo per saldare un debito, probabilmente non ne sentiremo la mancanza al momento di fare la spesa, di pagare le bollette e così via.

Ma se scegliamo il sistema contrario e “ci paghiamo per ultimi”, spendendo prima per le necessità immediate e risparmiando quello che resta, spesso ci accorgeremo che non c’è rimasto niente da risparmiare, perché abbiamo speso tutto senza accorgercene.

È vero che il primo metodo non è infallibile: può non funzionare se siamo al limite della sopravvivenza, cerchiamo di risparmiare troppo o usiamo sconsideratamente la carta di credito. Ma il secondo è la ricetta sicura della catastrofe, perché richiede sia una forza di volontà infinita (per evitare acquisti inutili) e una programmazione a lungo termine (per poter confrontare i vantaggi di un qualsiasi potenziale acquisto con quelli del risparmio). E gli esseri umani non sono bravi in nessuna delle due cose.

Subito un po’ di passione
Se sapete cavarvela abbastanza bene con i soldi, probabilmente lo sapevate già. Ma quello di cui forse non vi siete mai resi conto – o almeno io non lo avevo capito fino a quando non ho letto un recente post della fumettista ed esperta di creatività Jessica Abel – è che con il tempo le cose funzionano esattamente nello stesso modo.

Se avete una passione – che sia scrivere un romanzo, aprire un’attività o passare più tempo con i vostri figli – l’unico modo per coltivarla è dedicarle un po’ di tempo subito, per quante cose urgenti abbiate da fare. “Se ogni settimana non risparmiate subito un po’ di tempo per voi,”, scrive Abel, “non ci sarà mai nessun momento futuro in cui magicamente avrete finito tutto e avrete intere ore a disposizione”.

Se volete passare almeno una parte della vostra vita facendo le cose che per voi sono più importanti, sarebbe meglio cominciare subito

Cercare di “sgomberare il campo” per essere liberi più tardi, è una grossa tentazione, ma equivale a “pagarvi per ultimi”. E non funziona per lo stesso motivo: in ogni momento, ognuna di quelle piccole cose che vi prendono tempo, vi sembrerà importante. Molte lo saranno sul serio, ma non avrete né la forza di volontà né la prospettiva a lungo termine per scegliere saggiamente tra tutte e lasciarvi il tempo necessario per fare quello che vi piace. Perciò non ci provate neanche. Fate prima un po’ di quello che vi piace.

Questo ovviamente è il concetto alla base del vecchio consiglio di dedicare ogni giorno la prima ora di lavoro al vostro progetto più importante, o di fissarvi delle scadenze, segnandole sul calendario, per evitare che altri impegni ve lo impediscano.

Ragionare in termini di “pagarvi per primi” trasforma questi piccoli trucchi in una filosofia di vita: se volete passare almeno una parte del vostro tempo su questo pianeta a fare le cose che per voi sono più importanti, sarebbe meglio che cominciaste subito.

All’inizio forse non sarete molto soddisfatti, perché dovrete resistere alla tentazione di sbrigare prima le faccende più urgenti. E, paradossalmente, quando cominceranno ad accumularsi, forse dovrete imparare a sopportare la sensazione di essere meno efficienti. Ma alla fine scoprirete che, se quelle cose andavano fatte, prima o poi le farete. E se non le farete? Allora forse non erano così indispensabili.

Consigli di lettura
L’arte di passare all’azione di Gregg Krech offre consigli ispirati al buddismo su come resistere alla tentazione di procrastinare e al fascino di tutto quello che è urgente senza essere importante.

(Traduzione di Bruna Tortorella)

Questo articolo è uscito sul quotidiano britannico The Guardian.

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