Oliver Burkeman

Oliver Burkeman è un giornalista del Guardian. Scrive la rubrica settimanale “This column will change your life”. In Italia ha pubblicato La legge del contrario: stare bene con se stessi senza preoccuparsi della felicità.

Oliver Burkeman
Il lato sbagliato della storia è troppo affollato

Se sei sicuro che la storia ti darà ragione, non hai bisogno di sforzarti di capire chi la pensa in modo diverso da te. Leggi

Non ha senso suonare il clacson se la vita si muove troppo lentamente 

La tecnologia dovrebbe lasciarci più tempo libero, invece siamo più impazienti che mai. Dovremmo ricordarci che la realtà ha i suoi tempi. Leggi

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È proprio obbligatorio vedere Il trono di spade?

La verità è che, per quanto le nostre scelte siano limitate, senza dubbio sono più numerose di quanto crediamo. Leggi

La scrittrice di best seller da non invidiare

Lavorando instancabilmente Danielle Steel ha scritto 179 libri, ma anche la produttività compulsiva ha i suoi lati negativi. Leggi

Non fate l’errore di credere di sapere cosa provino gli altri 

Neanche il miglior ricercatore del pianeta può capire – realmente e profondamente – come percepisco la vita, a meno che quel ricercatore non sia io stesso. Leggi

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Ogni scelta comporta una rinuncia

È vero che magari ci “accontentiamo” di un partner imperfetto, ma la vita è piena di compromessi. Allora impariamo come farli meglio. Leggi

Perché molti uomini mediocri ricoprono cariche importanti

Anche se il mondo è orribilmente sessista, ci si aspetterebbe che a guidarlo ci siano degli uomini competenti. E invece, guardatevi intorno. Leggi

Perché ci specchiamo nelle relazioni sentimentali degli altri

Alla base del bisogno di osservare e giudicare gli altri c’è qualcosa di universale, e di molto umano: il desiderio di capire come ce la stiamo cavando. Leggi

Organizzare matrimoni digitali non funziona

Dal punto di vista della Silicon valley i matrimoni presentano due grossi inconvenienti. Il primo è che avvengono in luoghi fisici. Il secondo è che la maggior parte delle persone si sposa solo una volta, magari due. Leggi

Non è detto che la routine quotidiana aiuti la produttività

Per essere produttivi, creativi e sani, ci viene detto, bisogna essere sistematici. Ma funziona davvero? Leggi

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Il culto della perfezione è destinato a fallire

Cerchiamo la salvezza nel lavoro, nella politica, nella famiglia e nell’amore, ma la verità è che siamo imperfetti. Leggi

I figli sono i bambini di oggi e non gli adulti di domani 

Concentrandoci sul tipo di adulti che vogliamo che i nostri figli diventino, ignoriamo la qualità della loro esperienza di bambini. Leggi

Perché le critiche non sono mai utili

Non dite agli altri quello che pensate delle loro capacità: provate a spiegargli come percepite il loro lavoro. Leggi

C’è un’epidemia di allarmismo, ma evitiamo il panico

È molto probabile che il riscaldamento globale sarà una catastrofe. Ma questo è un ulteriore motivo per ridurre l’allarmismo su tutto il resto. Leggi

Non è mai troppo tardi per rispondere a un’email

Le aspettative sociali sull’etichetta digitale non sono mai state così mutevoli. L’unica soluzione è smettere di preoccuparsene. Leggi

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Conviene prendersi un po’ di respiro

Se non abbiamo abbastanza di qualcosa – per esempio soldi o tempo – pensare solo a questo può peggiorare le cose. Leggi

Anche se ci mettiamo nei panni degli altri ci teniamo strette le nostre idee

Superare le divisioni politiche e culturali è più difficile di quanto pensiamo, soprattutto se fingiamo che i valori degli avversari non siano importanti. Leggi

Se volete vivere più a lungo chiedetevi almeno perché

Per la maggior parte di noi l’effetto principale dell’aumento di energia o di concentrazione è diventare ingranaggi più efficienti della macchina industriale. Leggi

Una casa ordinata non ci salva dal caos

Guru degli stili di vita come Marie Kondo ci invitano a ritrovare il senso del controllo, ma c’è un pericolo nascosto in questo tentativo. Leggi

È inutile negare che la tecnologia cambi il nostro cervello

Chi è nato con internet forse ha poca voglia di ragionare sull’uso delle nuove tecnologie. Ma questo non significa che sia sbagliato lanciare avvertimenti. Leggi

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