Sommario

4/10 settembre 2015 • Numero 1118

Benvenuti in Germania

Questa settimana Internazionale ha quattro diverse copertine: quattro ritratti scattati in Germania da Susie Knoll. A qualcuno capiterà la copertina con Amany, una ragazza di vent’anni scappata dalla Siria. Ad altri quella con Abdal Aziz, 32 anni, arrivato dalla Libia, dove faceva il pittore. C’è chi troverà la copertina con Moayad, 45 anni, giordano, arrivato in Germania dopo aver girato diversi paesi. E chi quella con Yonas, 25 anni, che in Eritrea faceva il maestro di scuola. È un modo per ricordare che i migranti sono tutti diversi, e ognuno ha la sua storia.

4/10 settembre 2015 • Numero 1118

Africa e Medio Oriente

Le cinque ragioni  delle proteste in Libano

Il 29 agosto i libanesi sono scesi in piazza per denunciare la cattiva gestione dei rifiuti e la corruzione del governo. Ma alla base delle proteste c’è un modello politico in frantumi

Americhe

Alta tensione tra Bogotá e Caracas

Dopo la decisione del Venezuela di chiudere la frontiera, centinaia di colombiani sono stati rimpatriati con la forza

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Asia e Pacifico

La Malesia in piazza contro il primo ministro

Decine di migliaia di persone hanno manifestato a Kuala Lumpur per chiedere le dimissioni di Najib Razak, coinvolto nel più grave scandalo di corruzione degli ultimi anni
 

Cultura

L’amico immaginario

Nella serie Mr. Robot si afferma un archetipo di antieroe che sta caratterizzando le produzioni televisive di qualità

Scienza

Oliver Sacks o la medicina esistenziale

Grande scrittore e divulgatore, il  neurologo britannico ha contribuito a cambiare la percezione delle malattie neurologiche, mettendo sempre al centro la persona

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Economia e lavoro

Il panico dei computer colpisce le borse

Le recenti turbolenze delle borse dimostrano che l’uso dei sistemi automatizzati per gli investimenti ha cambiato i mercati. Oggi sono più instabili e favoriscono i grandi operatori

Editoriali

La vergogna dell’Australia

The Age, Australia

Editoriali

Un altro fronte in Ucraina

Barbara Oertel, Die Tageszeitung, Germania

Opinioni

Sempre in attività

Davanti alla lista di attività pomeridiane a cui potrei iscrivere mio figlio mi chiedo: qual è il modo migliore per scegliere?

Opinioni

La marcia di Renzi

Bisognerebbe fare attenzione agli autoritratti involontari che emergono non dai temi su cui mettiamo bocca, ma dal lessico, dalle metafore che usiamo

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Opinioni

Esami e permessi

L’ultima volta che ho visto MH è stato vent’anni fa, quando aveva sei anni, nella casa dei suoi genitori a Gaza. Quel giorno era turbato e piangeva
 

Opinioni

La crisi cinese  non deve fare paura

Vista l’importanza attribuita all’economia di Pechino, si potrebbe pensare che il caos cinese avrà conseguenze devastanti sugli Stati Uniti. Ma non è così

Opinioni

La lezione della Germania

I politici e gli elettori devono fare una scelta. Devono scegliere tra costruire muri e cedere alla paura dell’altro o fare in modo che la nostra resti una società aperta

Opinioni

Morire in Messico

È il romanzo più famoso dello scrittore messicano, colto rappresentante di una borghesia che ha dato i Paz e le Poniatowska e ai suoi margini il grande Rulfo “indigenista”. Lo scrisse nel 1985 e diventò un best seller negli Stati Uniti

Opinioni

Suonala ancora

Nel mondo del jazz, certi band-leader pretendono che i loro musicisti suonino (bene) un brano semplicemente dopo aver ascoltato il tema e aver capito a che tempo andare

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Opinioni

Finire l’estate

Admiral Fallow, Rover, Giuliano Gabriele

Opinioni

Studenti ignoranti e distratti?

Alain Beretz, farmacologo, rettore dell’università di Strasburgo (una delle prime cento del mondo stando ai ranking) e presidente di una rete di università europee, tempo fa ha dichiarato: fa piacere vedersi ben classificati, ma darsi da fare per arrampicarsi nella graduatoria non ha senso

Accogliere

In tutta Europa si moltiplicano le storie di comuni cittadini che decidono di accogliere i migranti e di aiutarli, di organizzarsi per fare quello che politici e governi dovrebbero fare ma non fanno. Sono storie che non finiscono in prima pagina e non aprono i telegiornali, ma restituiscono un senso all’idea di Europa. Leggi

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