Jeffrey N. Wasserstrom

È docente di storia all’università della California Irvine. Ha curato The Oxford illustrated history of modern China (Oup) ed è autore di Eight juxtapositions: China through imperfect analogies from Mark Twain to Manchukuo (Penguin, 2016).

Dal Libretto rosso di Mao al librone bianco di Xi Jinping

A Mao si ispirarono le lotte anticolonialiste, Xi Jinping interessa ai vertici delle multinazionali. Differenze e somiglianze tra l’opera e il pensiero dei due leader cinesi. Leggi

Xi Jinping, l’imperatore cinese che vuole conquistare il mondo

Con una stampa imbavagliata, una popolazione adorante e capi di stato compiacenti, Xi Jinping è il leader cinese più influente dai tempi di Mao Zedong. Leggi

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In cinque anni Xi Jinping ha ribaltato ogni previsione sulla Cina

Fino al 2012 “l’uomo più potente del mondo” era una figura poco nota. Sotto la sua presidenza la Cina è diventata un po’ più ricca e ancora meno libera. Leggi

I paradossi cinesi colpiscono la democrazia di Hong Kong

Come fa la Cina a essere un “paese comunista” quando ha così tante caratteristiche tipiche del capitalismo? Non ricordo quando mi è stata posta per la prima volta questa domanda, ma credo fosse intorno al 1 luglio 1997, una data importante perché corrisponde al ritorno di Hong Kong sotto la sovranità di Pechino. Vent’anni dopo si potrebbe rispondere che la Cina resta dominata dal Partito comunista proprio grazie al capitalismo. Leggi

Donald Trump ha deluso i suoi ammiratori cinesi

Quando Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali statunitensi, a novembre, aveva un sacco di ammiratori cinesi. Ma da allora la sua popolarità è crollata a causa delle sue affermazioni – diffuse spesso via Twitter – su temi controversi come Taiwan e il mar Cinese meridionale. Non è la prima volta che l’opinione della Cina nei confronti di un leader statunitense cambia rapidamente in peggio. Leggi

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