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Il municipio circondato

Il 3 dicembre il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha annunciato su Twitter di aver schierato diecimila tra soldati e poliziotti intorno a Soyapango, un municipio dell’area... Leggi

Nessuno si sente al sicuro

A marzo il presidente del Salvador Nayib Bukele ha imposto lo stato d’emergenza per combattere la criminalità. Migliaia di persone innocenti sono state arrestate. E molte hanno lasciato il paese Leggi

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Carcere gigante

“Il ministero della giustizia il 4 novembre ha reso noto che dall’inizio dello stato d’emergenza, lo scorso marzo, sono stati arrestati 56.717 presunti affiliati delle... Leggi

L’esercito di Nayib Bukele

Il presidente populista del Salvador è sempre più autoritario e accentratore. Per il suo progetto politico è importante la fedeltà dei militari, che ottiene stanziando più fondi e aumentando la paga dei soldati semplici Leggi

Bukele si ricandida

“Nei festeggiamenti per il 201° anniversario dell’indipendenza, il presidente populista Nayib Bukele ( nella foto ) ha annunciato che si candiderà per un secondo mandato... Leggi

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Una condanna pesante

“Il 29 giugno una donna di 21 anni, originaria di una zona rurale e povera nell’est del Salvador, è stata condannata a cinquant’anni di carcere con l’accusa di omicidio... Leggi

L’autoritarismo del presidente che punta a un secondo mandato

Il paese rischia il default a causa del crollo del bitcoin e lo scoppio di nuove violenze. Il governo è sempre più autoritario, il benessere delle famiglie non è migliorato, ma sette elettori su dieci approvano l’operato del presidente Bukele. Leggi

Emergenza prolungata

Il 24 aprile il parlamento del Salvador ha prolungato di trenta giorni lo stato d’eccezione approvato alla fine di marzo per far fronte all’aumento della violenza e degli... Leggi

Donne unite contro la fame

A Tacuba, nel Salvador, è nato un sindacato di collaboratrici domestiche. Chiedono stipendi più alti e maggiori tutele. E si aiutano a vicenda Leggi

Il paese dello stato d’emergenza permanente

Nel Salvador il presidente Nayib Bukele sta usando la violenza delle gang per cancellare quello che resta dello stato di diritto e per sottomettere completamente la popolazione. Leggi

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La fine della violenza era solo un’illusione

Più di ottanta omicidi in tre giorni hanno interrotto un lungo periodo di tranquillità nel Salvador. È chiaro che la strategia del governo contro le bande criminali è fallita Leggi

Le richieste delle donne

Migliaia di donne il 6 marzo hanno manifestato nella capitale San Salvador per chiedere al governo del presidente Nayib Bukele la depenalizzazione dell’aborto e misure urgenti... Leggi

Oggi sappiamo che l’Honduras era un narcostato

Juan Orlando Hernández, presidente dell’Honduras dal 2014 al gennaio del 2022, è stato arrestato con l’accusa di narcotraffico e probabilmente sarà estradato negli Stati Uniti. Ma dovrebbe essere processato nel suo stesso paese. Leggi

Fare giornalismo sotto sorveglianza

Decine di cronisti del sito salvadoregno El Faro, critico con il governo di Nayib Bukele, sono stati spiati per mesi usando il software Pegasus per ricavare informazioni dai loro telefoni Leggi

Il Nicaragua censura i suoi scrittori

Proibire i libri è una pratica antica in America Latina, ma in Nicaragua non succedeva dai tempi della dittatura di Somoza. Leggi

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L’idillio è terminato

“Migliaia di persone sono scese in piazza il 15 settembre contro il presidente Nayib Bukele e il suo controllo dei poteri dello stato, mettendo fine a un periodo in cui... Leggi

In America Centrale la democrazia si sta rapidamente sgretolando 

In Salvador, Honduras, Guatemala e Nicaragua criminalità, corruzione e narcotraffico spingono la popolazione a cercare salvezza negli Stati Uniti. A Washington ammettono che finora i programmi di aiuto sono serviti a poco. Leggi

La colpa di Guadalupe

Nel 2007 Guadalupe Vásquez Aldana è stata condannata a trent’anni di carcere in Salvador con l’accusa di aver interrotto la gravidanza volontariamente. Aveva avuto un’emorragia. Questa è la sua storia. Dall’archivio di Internazionale. Leggi

Il declino delle potenti famiglie dell’America Centrale

Da decenni un pugno di dinastie e di clan si tramanda il potere in El Salvador, Guatemala e Honduras. Ma la situazione comincia lentamente a cambiare. Leggi

Il Salvador non deve dimenticare il suo passato

Quasi centomila persone sono morte nella guerra civile, settemila sono scomparse. A 29 anni dalla firma della pace, che ha posto le basi della democrazia, il presidente vorrebbe invece gettare un manto di oblio sul passato. Leggi

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