Pedofilia

Per il Vaticano lo scandalo degli abusi è l’ultima occasione per riformarsi

La riunione straordinaria in corso al Vaticano tocca diversi nervi scoperti del dibattito interno alla chiesa e deve portare a un rinnovamento soprattutto culturale. Leggi

Lo scandalo che deciderà il futuro della chiesa

Nell’arco dell’ultimo ventennio, lo scandalo degli abusi sessuali sui minori ha aperto una crisi drammatica nel cattolicesimo mondiale e prodotto cambiamenti profondi nella chiesa di Roma. Leggi

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Il silenzio della chiesa sui casi di pedofilia in Messico

Padre Gerardo Silvestre Hernández ha abusato per anni di decine di bambini nello stato di Oaxaca. Leggi

È morto l’ex arcivescovo Józef Wesołowski, accusato di pedofilia

L’ex arcivescovo e nunzio apostolico Józef Wesołowski è morto nella sua casa a Città del Vaticano. Era in attesa di essere processato per pedofilia dal tribunale penale vaticano. Leggi

Chi vuole insabbiare il caso di pedofilia dell’ex arcivescovo Wesołowski

Un intrigo internazionale, un tentativo di insabbiamento o un faticoso cammino giudiziario verso la verità? È difficile definire con esattezza il caso dell’ex nunzio apostolico Józef Wesołowski, accusato di gravi reati legati alla pedofilia e per questo sottoposto a processo in Vaticano. Leggi

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Sospeso e rinviato il processo all’ex nunzio Józef Wesołowski
Sospeso e rinviato il processo all’ex nunzio Józef Wesołowski. L’ex arcivescovo è accusato di detenzione di materiale pedopornografico e atti di pedofilia. L’imputato non si è presentato alla prima udienza perché ricoverato in ospedale per un malore. Il tribunale penale vaticano ha quindi rimandato il procedimento “a data da destinarsi”.
Il primo processo per pedofilia in Vaticano

L’11 luglio comincia in Vaticano il primo processo per pedofilia contro il nunzio Józef Wesołowski. Si tratta del primo caso di pedofilia esaminato dal tribunale penale vaticano. Leggi

Il papa crea un tribunale per i vescovi che insabbiano le accuse di pedofilia

Il papa ha approvato la proposta del consiglio dei nove cardinali che lo aiutano nella riforma della curia e nel governo della chiesa, il cosiddetto C9, di introdurre nuove misure per perseguire i casi di abusi sessuali su minori da parte del clero. Le novità principali sono l’introduzione nel diritto canonico del reato di abuso d’ufficio episcopale, che permetterà di punire i vescovi che hanno sottovalutato o insabbiato le denunce nelle loro diocesi, e l’istituzione di un’apposita sezione della congregazione della dottrina della fede che funzionerà come un tribunale sulla materia. Tutti gli imputati verranno quindi giudicati a Roma.

Grazie al nuovo reato e al nuovo tribunale, il Vaticano potrà perseguire giuridicamente non solo i responsabili degli abusi, ma anche chi li ha coperti. L’idea è stata presentata ai nove consulenti del papa dal cardinale Sean Patrick O’Mally, che presiede la pontificia commissione per la tutela dei minori. Il papa “ha approvato le proposte e ha concesso l’autorizzazione affinché siano fornite risorse adeguate per conseguire questi fini”, ha detto il portavoce della Santa sede, padre Federico Lombardi.

Il papa dice basta ai tentativi di coprire i casi di pedofilia

Chi abusa dei minori non deve trovare posto nella chiesa: lo ribadisce papa Francesco in una lettera ai presidenti delle conferenze episcopali e ai superiori degli istituti religiosi alla vigilia della riunione della Commissione per la tutela dei minori, che domani si riunisce in Vaticano per la prima volta.

La commissione è stata istituita da Bergoglio nel marzo del 2014. Nella lettera, scritta in italiano, inglese e spagnolo, il papa sottolinea:

Radio Vaticana

Il corpo dei bambini

Dalle bambine con il bikini ai neonati in costume da bagno: non saremo diventati un po’ bacchettoni sulla nudità dei più piccoli? Leggi

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Strani sogni

Mio padre è appena morto. Era un pedofilo. Adesso stanno riemergendo un sacco di ricordi, sia per me sia per mio fratello. Molte delle cose che faceva le sapevamo, ma altre sono successe quand’eravamo così piccoli che non ne siamo sicuri.

Mio fratello mi ha appena rivelato che da sempre – e ultimamente molto più spesso – fa sogni in cui qualcuno gli mette il cazzo in bocca.

Lui è etero ed è sposato da più di 20 anni. Vorrebbe capire se sogni del genere capitano anche ad altri maschi eterosessuali, o se sono una specie di conseguenza degli abusi. Ha troppa paura di chiederlo ai suoi amici etero. Perciò lo chiedo io a te: gli uomini eterosessuali sognano mai di ritrovarsi un cazzo in bocca? Oppure è strano? Significa che uno è gay o cos’altro?

– The Brothers Grim

“Faccio le mie condoglianze a TBG per il lutto che ha subìto, pur con tutti i suoi risvolti complessi”, dice il dottor James Cantor, psicologo e professore dell’università di Toronto, oltre che direttore della rivista Sexual Abuse: A Journal of Research and Treatment. “La risposta alla sua domanda è: no. Pur essendo insolito, questo tipo di sogni non significa, di per sé, che un uomo sia gay o in qualche modo interessato al pene.

Non sono mai stati condotti studi ufficiali, ma gli uomini gay di solito sognano (e si masturbano pensando a) uomini in generale: muscoli e facce, persone famose o da cui sono attratti, atti sessuali preferiti, eccetera. Non mi è mai capitato di sentire un maschio omosessuale descrivere sogni ricorrenti di così lunga durata che avessero come oggetto soltanto un pene in bocca”.

Agli altri lettori, il dottor Cantor rivolge però una precisazione: “Per molto tempo in tanti hanno creduto che sogni come questo rappresentassero ricordi rimossi che tentavano di riaffiorare, ma al riguardo non sono mai state trovate prove convincenti. Molti sono anzi i danni fatti da psicoterapisti che, pur animati dalle migliori intenzioni, invece di aiutare i pazienti a recuperare i ricordi perduti hanno creato falsi ricordi di abusi, con il risultato di distruggere intere famiglie”.

Diciamolo quindi chiaramente e nero su bianco: “Fare sogni del genere, in sé e per sé, non significa che una persona abbia subìto abusi sessuali”.

Quello che effettivamente è un po’ strano, però, è il fatto che ricorrano da così tanto tempo. “Anche se i sogni non ci dicono nulla di specifico (ripeto: non sono ricordi in attesa di emergere, né grandi temi simbolici), possono però essere un indizio che nella sua mente si agita qualcosa”, dice il dottor Cantor.

“Se in generale la sua vita procede bene e questa è solo una stranezza innocua, niente da dire. Se invece il fratello accusa un senso di angoscia più generale, allora quell’angoscia – che essa derivi dagli abusi subiti nell’infanzia, dalla morte del padre o altro – può essere affrontata con l’aiuto di uno psicoterapista autentico e abilitato alla professione. Situazioni complicate come la vostra quasi sempre comportano emozioni tanto intense quanto contrastanti. Visto che TBG dice che per entrambi stanno riemergendo tanti altri ricordi, oltre a questi sogni, il punto di vista esterno e obiettivo di una persona capace di ascoltare può essere molto utile per fare chiarezza”.

Cosa devo dire a un fratello universitario che mi racconta troppi dettagli della sua vita sessuale? A mio fratello voglio bene, ma non ho bisogno di sapere quante donne si scopa. Una volta gli raccontavo anch’io i miei “trionfi”, ma all’epoca facevamo le superiori, e da allora sono cresciuto.

Lui è maturato in ritardo ed è un po’ insicuro, e credo che l’idea di avere successo socialmente e nel sesso lo esalti. Però non ho più voglia di sentirne parlare.

– Brotherly Boundaries

“Al mondo esistono due tipi di uomini, fratello mio. Quelli che non fanno altro che parlare di quanto scopano, e quelli che scopano tanto per davvero”.

Questa settimana nel Savage Lovecast: Dan intervista la blogger femminista Amanda Marcotte sull’isteria che circonda la sessualità femminile e sulla cultura del rimorchio nei campus universitari. Lo trovate su savagelovecast.com.

(Traduzione di Matteo Colombo) Leggi

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