Taranto

Il futuro dell’Ilva visto dal bar degli operai

In questi pochi metri quadri sono passate generazioni di operai, politici, ambientalisti. Un buon punto di osservazione mentre si decide il destino della fabbrica e di migliaia di persone. Leggi

Si intensificano gli sbarchi di profughi in Italia.
Si intensificano gli sbarchi di profughi in Italia. A Messina sabato sono arrivati 683 migranti soccorsi al largo delle coste libiche dalla nave Di Ciotti della guardia costiera, che ha recuperato anche i cadaveri di due donne. Altre 415 persone, tratte in salvo nel Mediterraneo, hanno raggiunto Taranto: gran parte di loro troverà alloggio in Toscana e in Campania.
pubblicità
Due incognite sul futuro dell’Ilva

Il 20 ottobre prossimo comincerà a Taranto il processo in cui sono imputati non solo i Riva e i massimi dirigenti del più grande stabilimento siderurgico italiano, l’Ilva, ma anche i rappresentanti politici e istituzionali che negli ultimi anni, secondo la procura, non si sono opposti al disastro ambientale.  Leggi

Rinviato a giudizio Nichi Vendola per l’inchiesta sull’Ilva di Taranto

Il tribunale di Taranto ha rinviato a giudizio 44 persone e tre aziende (Ilva spa, Riva fire e Riva forni elettrici) nell’inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dall’Ilva di Taranto. Tra gli imputati c’è anche l’ex presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata.

Secondo l’accusa, tra il giugno 2010 e il marzo 2011 Nichi Vendola avrebbe esercitato pressioni su Giorgio Assennato, direttore generale dell’Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpa) della Puglia, per far ammorbidire la posizione dell’agenzia nei confronti delle emissioni nocive prodotte dall’Ilva. In questo modo, sostiene la procura, Vendola avrebbe permesso all’azienda di continuare a produrre senza riduzioni di emissioni inquinanti.

Sempre secondo l’accusa, Vendola avrebbe minacciato di non rinnovare il mandato di Assennato, in scadenza nel febbraio 2011. La concussione aggravata è contestata a Vendola in concorso con l’ex responsabile per i rapporti istituzionali dell’Ilva, Girolamo Archinà, l’ex vicepresidente di Riva fire, Fabio Riva, l’ex direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto, Luigi Capogrosso, e l’avvocato dell’Ilva, Francesco Perli.

Aperta una nuova inchiesta sull’Ilva di Taranto

La procura di Taranto ha aperto una nuova inchiesta per inquinamento ambientale nei confronti delle acciaierie Ilva. Lo riferiscono fonti investigative. L’inchiesta è stata avviata due settimane fa, dopo una denuncia del sindacato Usb.

Stamattina i carabinieri hanno fatto degli scavi all’interno dell’area siderurgica dove, secondo le indicazioni del ministero dell’ambiente, dovrebbe essere costruito il nuovo impianto di aspirazione dell’acciaieria 1 dell’Ilva.

Nel sottosuolo sarebbero stati trovati oli pesanti, catrami e altre sostanze inquinanti. La zona è stata messa sotto sequestro e sette persone risultano indagate. Reuters, La Repubblica

pubblicità
La nostra Detroit

Alessandro Leogrande, Fumo sulla città Leggi

Bonificare tutto

Riccardo Colombo e Vincenzo Comito, L’Ilva di Taranto e cosa farne Leggi

600 milioni

Dal 1996 la regione Sardegna ha speso seicento milioni di euro per mantenere in attività le miniere della Carbosulcis. Leggi

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.