Internazionale

mercoledì 23 maggio 2012 aggiornato alle 19.50

Tunisia

  1. Tunisia

    I numeri della rivoluzione

    La Tunisia ha pubblicato il bilancio ufficiale delle vittime della rivoluzione: i morti sono stati 338, i feriti 2.174. L’inchiesta è stata svolta per indennizzare le famiglie dei martiri.

  2. Tunisia

    Parlano i gay tunisini

    Creato nel marzo del 2011, Gayday è il primo magazine online tunisino per un pubblico omosessuale.

  3. Tunisia

    Ennahdha rinuncia alla sharia

    Il movimento islamico guidato da Rachid Gannouchi ha rinunciato a fare riferimenti alla sharia nella costituzione tunisina. Una decisione che scontenta parte del suo elettorato, ma che fa parte degli impegni elettorali.

  4. Tunisia

    Il caos all’università

    All’università della Manouba, a Tunisi, ci sono stati degli scontri tra studenti salafiti e non, in cui sono rimaste ferite almeno cinque persone. Questo tipo di violenze continua dalla fine di novembre del 2011, quando i salafiti hanno cominciato a protestare perché le studentesse non possono portare il niqab agli esami.

  5. Tunisia

    Il fotografo francese Rémi Ochlik mentre seguiva le rivolte in Tunisia. Ochlik è stato ucciso oggi a Homs, in Siria. Aveva 28 anni. (Yoan Valat, Ap/Lapresse)

  6. Tunisia

    Da dissidente a presidente

    L’ex leader dell’opposizione e difensore dei diritti umani, Moncef Marzouki, è il primo presidente eletto dall’inizio della primavera araba.

  7. Tunisia

    Ennahda è soprattutto un partito conservatore

    “Il problema dell’occidente e delle élite laiche dei paesi arabi, in particolare in Nordafrica, è che non abbandonano il discorso della ‘minaccia islamista’”, dichiara Olivier Roy in un’intervista al quotidiano algerino El Watan.

  8. Tunisia

    Pubblicità progresso

    Alla periferia di Tunisi, prima delle elezioni, è apparso un manifesto incredibile.

  9. Tunisia

    Quello che conta davvero

    “La Tunisia sta vivendo un periodo particolarmente denso della sua storia, un periodo che segna il suo ingresso nell’era democratica”, scrive La Presse de Tunisie nell’editoriale di oggi. Ed è questo il risultato più importante delle elezioni del 23 ottobre.

  10. Tunisia

    Ennahda in testa nel voto estero

    Il movimento islamico moderato ha ottenuto nove dei diciotto seggi riservati alla circoscrizioni elettorali all’estero. Potrebbe essere un indicatore del risultato nazionale.

  11. Tunisia

    I blogger si preparano a un risultato storico

    Dopo anni di censura, la rete conferma il suo ruolo nella rivoluzione che ha portato il paese alla democrazia.

  12. Tunisia

    La rivoluzione dei gelsomini funziona

    L’uccisione, anzi l’esecuzione, di Muammar Gheddafi ha gettato una luce cupa sulla primavera araba. Ma il successo della consultazione elettorale in Tunisia lascia sperare nella nascita di una democrazia matura.

  13. Tunisia

    I risultati ufficiali attesi per martedì

    L’affluenza alle urne per eleggere l’assemblea costituente è stata storica: il 90 per cento degli iscritti.

  14. Tunisia

    Il 23 ottobre si svolgono in Tunisia le elezioni per l’assemblea costituente. (Lionel Bonaventure, Afp)

  15. Tunisia

    Rachid Ghannouchi alla prova delle urne

    Sono trent’anni che il leader islamista tunisino aspetta questo momento. Le elezioni del 23 ottobre, nelle quali il partito Ennahda è il favorito, potrebbero essere un punto di svolta nel vecchio conflitto tra islam politico e autoritarismo laico. L’intervista a Rachid Ghannouchi di Anthony Shadid del New York Times.

  16. Tunisia

    L’irresistibile ascesa di Ennahda

    Il 23 ottobre ci saranno le prime elezioni libere. Lo storico partito islamista spera nel successo e promette un governo di unità nazionale.

  17. Tunisia

    Guida alle elezioni tunisine

    Il 23 ottobre gli elettori tunisini potranno scegliere tra 81 partiti e centinaia di candidati indipendenti. Quali sono i più importanti.

  18. Tunisia

    Manifestazione a Tunisi contro la violenza e l’estremismo religioso. (Fethi Belaid, Afp)

  19. Tunisia

    Rifugiati di prima e seconda classe

    A Tataoine, al confine con la Libia, ci sono quattro campi profughi, che si contendono la palma della miglior accoglienza. Ma non è uguale per tutti

  20. Tunisia

    Una condanna pesante

    L’ex presidente tunisino Zine al Abidine Ben Ali e sua moglie Leïla Trabelsi sono stati condannati a 35 anni di prigione, in contumacia.

  1. Pagina precedente
  2. Pagina successiva

In copertina

Brasil. La formula del successo

Brasil. La formula del successo

Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?