Sunny, 2011. (Taiyō Matsumoto)

Lo sguardo poetico di Taiyō Matsumoto

21 febbraio 2018 15:54

Dopo la morte di Jirō Taniguchi, Taiyō Matsumoto è l’autore del fumetto giapponese da tenere d’occhio. Tra i tanti mangaka di talento, Matsumoto è un autore geniale dalle influenze europee (Moebius in particolare), da tempo tradotto in altri paesi e ora arrivato anche in Italia grazie alle edizioni Bd-J Pop (presto anche dalla 001 edizioni-Hikari).

Matsumoto mescola in maniera simbiotica sguardo poetico e analisi. Le sue inquadrature e prospettive distorte, a tratti quasi sbilenche, insieme al suo tratto delicato e forte, lo rendono un penetrante ritrattista di adolescenti abbandonati, di giovani marginali allo sbando, in grado di rinnovare con molta originalità una tematica costante nel manga e nel cinema giapponese.

Il lavoro di Matsumoto è al centro della mostra Love is all you need, ideata e curata da Jacopo Costa Buranelli, esposta al Wow spazio fumetto, il museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata di Milano.

Visibile fino al 31 marzo, la mostra presenta un percorso originale e profondo che rielabora le influenze del fumetto d’autore europeo e quelle del manga in maniera omogenea e inattesa, immediata e raffinata. Ne emerge un ritratto dal sapore autobiografico di giovani che possono sembrare pazzi o dissociati, ma dove la loro forte ricerca dell’amore sembra dire che la società, guidata dall’ossessivo ordine apparente, è forse ancora più pazza e dissociata. Da Sunny (6 volumi, Bd-J Pop) al ciclo di Tekkon Kinkret, pubblicato in un elegante volume unico cartonato dalla grafica vivace e raffinata (Bd-J Pop), fino all’imminente Ping Pong (cinque volumi, 001 edizioni/Hikari).

Le perpetue inquadrature distorte di Matsumoto, inscindibili dal suo tratto morbido, sinuoso, altrettanto distorto, conferiscono al realismo dei suoi racconti un pervasivo e inquieto clima onirico. Matsumoto è un autore da scoprire, di cui sentiremo parlare nei prossimi anni.–Francesco Boille

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