A mia figlia di cinque anni e mezzo non piace la scuola, anche se è brava e non ha nessuna difficoltà. Come faccio perché non si lamenti ogni mattina e trovi un po’ di piacere nel suo percorso scolastico? –Lucia

Una maestra danese una volta mi ha detto che “non esistono bambini pigri, esistono solo bambini poco motivati”. Anche se sul momento l’ho presa come ennesimo esempio dell’indulgenza scandinava nei confronti dei bambini, con il tempo ho cominciato a darle ragione. Quindi la prima cosa da fare è evitare di accusare tua figlia di essere pigra, perché rischieresti solo di indebolire la sua autostima e non concentrarti abbastanza sulle ragioni della sua scarsa motivazione.

La seconda cosa da fare, invece, è ascoltarla: anche se è ancora piccola, cerca di farti raccontare la sua giornata in classe, di capire come passa le ore, con chi parla, com’è il pranzo della mensa o se è affezionata alla maestra. Se ha cominciato la prima, è importante cercare di escludere la presenza di qualche dinamica che la disturba e farle capire da subito che può parlare con te della scuola.

Se tutto ti sembra a posto, i motivi più pratici del suo scarso entusiasmo potrebbero essere tanti: non dorme abbastanza, non era pronta a cominciare la scuola, non mangia bene a colazione. O magari il suo lagnarsi è perfino un atteggiamento caratteriale, chissà. Di certo uno strumento per farla stare meglio in classe è aiutarla a rafforzare i rapporti di amicizia: passare il pomeriggio a giocare con le compagne di scuola le farà venire voglia di rivederle il giorno successivo.

daddy@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1431 di Internazionale, a pagina 18. Compra questo numero | Abbonati