Il mio nipotino ha due anni e mezzo. Fino a qualche mese fa siamo stati molto insieme. Ora è tornato a Parigi con i genitori e ci vediamo solo in video. Penso che non riesca a capire perché non possiamo più abbracciarci, giocare, mangiare insieme, andare a passeggio. Temo che si senta tradito dal nonno. –Enrico

Fino a un paio d’anni fa le avrei detto che non è mai esistito un momento storico migliore per essere nonni a distanza. I nuovi strumenti tecnologici hanno permesso ai nonni lontani di seguire giorno per giorno la crescita dei nipoti e d’interagire regolarmente con loro. Il trasporto aereo di massa, nonostante i danni che causa al pianeta, per i nonni a distanza è stato un altro toccasana: andare a trovare i nipoti non è mai stato così facile. Poi però è arrivato il covid, che non è stato una buona notizia per nessuno, e per i nonni ancora meno. Come facciamo ormai da un bel po’, bisogna avere pazienza finché la situazione si sarà normalizzata.

Nell’attesa di poter riabbracciare più spesso suo nipote, continuare a vederlo in video andrà benissimo. Lui non si sentirà tradito, perché sta già imparando il tipo di rapporto che avrà con voi: ogni volta che sarete di nuovo vicini, il piccolo farà il pieno di nonni, e questo gli permetterà di approfittare sempre meglio del vostro rapporto a distanza. Tra non molto sarete in grado di leggergli storie in video, giocare con lui, chiacchierarci ed essere presenti nella sua vita in un modo che per i nonni della generazione precedente era impensabile.

daddy@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1440 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati