Sonoro e Futuro Studio

Il 15 maggio 1992 il cantante messicano Chalino Sánchez si esibisce a Culiacán, nello stato di Sinaloa, in Messico. Mentre sta cantando il brano Alma enamorada, dal pubblico qualcuno gli passa un biglietto: lui lo legge, si fa improvvisamente serio, si asciuga la fronte e poi, con la voce tremolante, ricomincia a cantare. Il giorno successivo il suo corpo sarà ritrovato in un canale lungo l’autostrada, poco distante da dove si era esibito: quel biglietto era probabilmente una minaccia di morte, di cui ancora oggi non si conosce il mandante. Chalino Sánchez è stato il primo autore di corridos prohibidos, le canzoni popolari in spagnolo che raccontano storie di violenza, narcotraffico e omicidi legati al mondo dei cartelli della droga, tratte da storie vere. Attraverso l’analisi di tutte le teorie sul suo omicidio, dalla vendetta di un cartello locale per uno sgarro di quindici anni prima a una punizione per aver reso popolari storie di cui non si doveva parlare, il podcast Idolo cerca di separare la vita reale del cantante messicano dalle leggende. La storia è raccontata in due lingue: Erick Galindo ricostruisce in inglese la vita di Sánchez a partire dal suo arrivo a Los Angeles nei primi anni ottanta, mentre Alejandro Mendoza porta l’ascoltatore in viaggio tra le città del Messico in cui il cantante è cresciuto ed è morto.

Jonathan Zenti

Questo articolo è uscito sul numero 1458 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati