Sommario

817 (16 / 22 ottobre 2009)

Berlusconi, scontro finale

Indebolito dagli scandali e dalle sentenze, il premier non si arrende. Ma tocca agli italiani mandarlo a casa, scrive Newsweek

817 (16 / 22 ottobre 2009)

Graphic journalism

Cartoline da Zagabria

di Luca Genovese

Pop

L’ecosistema dell’informazione

Steven Johnson

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A tratti ritornano

Massive Attack, Echo & the Bunnymen, C.S.I. Leggi

Tutte le virtù del limone

Che contributo potrà dare il balcone alla nostra cucina? Non certo l’autosufficienza orticola. Potremo però coltivarci quel minimo che fa la differenza. Leggi

Europa

Turchia e Armenia verso la riconciliazione

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Frutta e verdura in frigo

La refrigerazione non conserva le sostanze nutritive. Leggi

In copertina

Berlusconi, scontro finale

Indebolito dagli scandali e dalle sentenze, Silvio Berlusconi non si arrende. Gli italiani devono mandarlo a casa, scrive Newsweek. La stampa straniera all’attacco

Scienza

Il mestiere di cavia

Sono sempre di più le persone che accettano di partecipare ai test sui farmaci in cambio di soldi. Alcune ne hanno fatto un lavoro. Secondo gli esperti, però, è una scelta rischiosa per tutti

Portfolio

Il tempo sospeso

Il Pakistan è al centro di grandi tensioni internazionali. La popolazione è nel mirino di nemici invisibili, ma non si vuole rassegnare. Il reportage di Massimo Berruti

Asia e Pacifico

Islamabad impotente di fronte ai taliban

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Africa e Medio Oriente

Il Marocco dichiara guerra all’informazione

Opinioni

Beato chi riposa in pace

Ritratti

Craig Sorley. L’ecoevangelista

È un missionario statunitense che vive in Kenya. Da una decina d’anni usa la Bibbia per insegnare ai contadini il rispetto dell’ambiente

Ruanda

Miracolo a Kigali

A quindici anni dal genocidio, il presidente Kagame è ottimista: il paese è in ordine, l’economia cresce e i rapporti con il Congo sono migliorati. Ma il passato resta una ferita aperta

Pop

L’ottimismo sopravvalutato

Barbara Ehrenreich

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Viaggi

I fiordi dell’Oman

Insenature molto profonde, rocce color ocra, delfini e pesci tropicali. È la penisola del Musandam, la località più a nord del sultanato

Studia che ti pago

In uno stato appena un po’ ordinato bisognerebbe affrontare anzitutto i problemi dell’edilizia, della qualità e retribuzione degli insegnanti. Leggi

Americhe

La sconfitta silenziosa dei Nobel mancati

In copertina

Futuro incerto per l’impero Fininvest

La holding della famiglia Berlusconi è stata condannata a pagare un risarcimento di 750 milioni di euro. Ma non sarà questo che manderà in rovina l’azienda

Uruguay

Un leader improbabile

Ha un passato da rivoluzionario, parla più come un contadino che come un politico e va in parlamento in Vespa. José Pepe Mujica potrebbe essere il prossimo presidente dell’Uruguay

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Scienza e tecnologia

Il lungo viaggio dell’albatros fotografo

Fatti

Il direttore del Corriere della Sera ha ragione quando scrive che i giornali non sono un partito, ma non per questo dev’essere accusato di stare dalla parte di Berlusconi. Il fondatore di Repubblica ha ragione quando dice che certe volte bisogna schierarsi, ma non per questo dev’essere accusato di volere il sangue degli avversari. I due più importanti quotidiani nazionali hanno grandi responsabilità nell’imbarbarimento del confronto politico, ma chi lo dice non dovrebbe essere rimproverato di voler mettere il bavaglio ai giornalisti. La stampa straniera ha ragione quando si stupisce che gli italiani votano ancora per il centrodestra, ma non per questo dev’essere accusata di voler sputtanare l’Italia. A volte però anche la stampa straniera usa pigri stereotipi per parlare dell’Italia, e se lo si fa notare non per questo si può essere definiti campanilisti. Perfino Berlusconi ha ragione quando afferma che non ha più di fronte una vera opposizione, e riconoscere che ha ragione non significa essere voltagabbana o disfattisti. In poche parole, dovrebbe essere possibile continuare a ragionare sui fatti senza per questo essere inchiodati a una tesi o alla sua antitesi. Leggi

In lutto

La popolazione cubana è invecchiata. Le cause sono la bassa natalità, l’emigrazione dei giovani e l’aumento della speranza di vita. Leggi

Opinioni

20 paesi europei

Economia e lavoro

Il kalashnikov vittima della crisi

Il pane quotidiano

Dopo la crisi economica mondiale si ripartirà da qui, dice Benni, perché “per noi ogni giorno è prezioso. E abbiamo i racconti. E sappiamo riparare le cose, e voi no”. Leggi

Inchiesta

Morte di un mafioso bulgaro

Georgi Stoev lavorava per la mafia. Poi ha smesso e ha cominciato a scrivere libri sui gangster bulgari. Ha avuto successo, forse troppo. Ed è stato ucciso. Una storia misteriosa, in cui si intrecciano criminalità, politica e affari

In copertina

Un modello alternativo tra Orwell e Machiavelli

La bocciatura del lodo Alfano apre una nuova fase politica in Italia. Il destino di Silvio Berlusconi dipende in gran parte da cosa decideranno di fare i suoi alleati

Obama è gentile ma fa quello che vuole

Per il loro apparato militare, gli Stati Uniti spendono quasi quanto tutto il resto del mondo, e sul piano delle tecnologie di distruzione sono di gran lunga più avanti. Leggi

I segreti inconfessabili della cronaca nera

Per molti lettori e per troppi giornalisti, l’ingrediente ideale di un articolo di cronaca nera sono gli immigrati. A quanto pare sono loro i criminali “perfetti”. Leggi

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