Ilaria Maria Sala

È una giornalista italiana che vive a Hong Kong. Collabora regolarmente con The Guardian, The Wall Street Journal e China File. Il suo ultimo libro è Lettere dalla Cina (Una città 2011).

Ilaria Maria Sala
A Hong Kong si vive senza libertà

Dalle proteste del 2019 nella città è tutto in bilico. I manifestanti hanno usato la loro rabbia e i loro corpi per chiedere quello che gli era stato promesso: il suffragio universale. Leggi

Il racconto intimo e anarchico di Hong Kong

Girato nel 1997, in un momento epocale per l’ex territorio britannico, Made in Hong Kong è stato prima ignorato e poi oggetto di culto per cinefili. Ora esce restaurato e più attuale che mai. Leggi

pubblicità
L’arresto degli attivisti di Hong Kong è un attacco alla società civile

La Cina sta criminalizzando i moderati con l’obiettivo di distruggere un sistema che dal 2019 ha alimentato le proteste nella città. Una strategia che comporta alcuni rischi. Leggi

Hong Kong non si arrende

Pechino cerca di cancellare ogni traccia delle proteste passate, mentre molti militanti fuggono per non sparire nel nulla. Qualcuno però continua a manifestare sfidando le autorità cinesi. Leggi

La nuova legge che ha sconvolto Hong Kong

Hong Kong oggi è un posto dove le cose spariscono: i graffiti dei manifestanti, gli account di Twitter, Instagram e Facebook e le chat su WhatsApp. Qualcuno e ne va per sempre, qualcuno prova a resistere. Leggi

pubblicità
A Hong Kong il virus non ferma la repressione

Per il governo la pandemia avrebbe potuto essere l’occasione per concentrarsi sulla difesa della salute pubblica e sulla riconciliazione. Le cose sono andate diversamente. Leggi

La violenza della polizia non ferma i giovani di Hong Kong

Gli spari contro i manifestanti hanno reso ancora più chiaro l’abisso che separa Pechino da Hong Kong. Ma le proteste continuano anche oggi. Leggi

La violenza inquietante che scuote Hong Kong

Le proteste contro la legge sull’estradizione, i picchiatori, i suicidi tra i manifestanti, la minaccia di far intervenire l’esercito cinese: l’isola è sotto shock. Leggi

Ten years, gli incubi di Hong Kong censurati da Pechino

Il film distopico indipendente è stato proiettato in cinema pieni, ma dopo le critiche cinesi è sparito dagli schermi pubblici. Dopo aver vinto l’Hong Kong award come miglior film arriva al Far east film festival di Udine. Leggi

Hong Kong si ribella al controllo di Pechino

La notte dell’8 febbraio Mong Kok, quartiere popolare e commerciale di Hong Kong, si è trovato improvvisamente in fiamme. Ragazzi mascherati lanciavano pietre contro la polizia; altri, sanguinanti, scappavano dalle forze dell’ordine che li inseguivano con dei bastoni. Verso le due di notte, per la prima volta dal 1967, si sono sentiti anche colpi di arma da fuoco. Leggi

pubblicità
In Cina la gogna pubblica va in onda in prima serata

“Clemenza per chi confessa, severità con chi resiste”, recitava un principio fondamentale del sistema giudiziario in vigore in Cina fino al 1974, prima che il sistema stesso fosse sostituito dai tribunali del popolo. Un principio adottato di nuovo dal 2011 e che torna alla mente oggi davanti alle “confessioni” sempre più numerose trasmesse dalla Cctv, la tv di stato cinese. Leggi

Il mistero dei librai scomparsi di Hong Kong

L’ultima volta che l’hanno visto, Lee Bo era fuori del magazzino della Mighty Current, la casa editrice di cui è comproprietario, nel centro industriale Hong Man di Hong Kong. Era il 30 dicembre, e c’è chi assicura che ci fosse “qualcuno” ad aspettarlo all’ingresso e l’abbia convinto a seguirlo. Quando la moglie, insospettita dal ritardo di Lee, è arrivata al magazzino, di lui non c’era più traccia. Leggi

Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.