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Stato di guerra

Il 14 agosto cinque persone sono state uccise e altre 26 ferite in un’esplosione nella città portuale di Guayaquil, in Ecuador. Secondo il ministro dell’interno Patricio... Leggi

I problemi del governo vengono da lontano

Lo sciopero nazionale dei nativi che da giorni blocca il paese sta mostrando le debolezze e gli errori del presidente conservatore Guillermo Lasso. Ma la crisi ha radici più antiche Leggi

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Emergenza prolungata

“ Il 20 giugno il governo del presidente conservatore Guillermo Lasso ha prolungato ed esteso a sei province del paese lo stato d’emergenza dichiarato tre giorni prima... Leggi

Sciopero nazionale

“La Confederación de nacionalidades indígenas del Ecuador (Conaie) ha convocato uno sciopero nazionale indeterminato a partire dal 13 giugno a causa della grave crisi... Leggi

Carceri violente

“ Il 9 maggio almeno quarantaquattro detenuti sono morti negli scontri tra due bande rivali, Los lobos e R7, nella prigione di Bellavista, nella provincia di Santo Domingo... Leggi

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Lasso impone il coprifuoco

“Dalla mezzanotte del 29 aprile il presidente ecuadoriano Guillermo Lasso (conservatore) ha decretato uno stato d’emergenza di sessanta giorni in tre province costiere... Leggi

Scontri in carcere

Almeno venti persone sono morte negli scontri scoppiati il 3 aprile nella prigione di Turi, nella città meridionale di Cuenca. Secondo le autorità, le violenze sono esplose... Leggi

Carceri fuori controllo

Nella notte tra il 12 e il 13 novembre 68 detenuti sono morti negli scontri tra bande rivali scoppiati all’interno del carcere del Litoral, nella città costiera di Guayaquil,... Leggi

Stato d’eccezione

Il 18 ottobre il presidente Guillermo Lasso ha proclamato lo stato d’eccezione per sessanta giorni in tutto il paese e ha mobilitato la polizia e l’esercito a causa di... Leggi

Le prigioni ecuadoriane fuori controllo

Negli scontri tra bande rivali in un carcere di Guayaquil sono morti più di cento detenuti. È il peggior massacro nella storia del paese, risultato della lotta per il controllo del traffico di droga Leggi

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Tornare nell’Amazzonia profonda per scappare dal virus

“Siamo isolati dal resto del mondo, ma siamo liberi”. Durante la prima ondata della pandemia una comunità indigena ecuadoriana ha scelto di spostarsi più in profondità nella foresta per proteggersi. Il documentario del Guardian. Leggi

Come il virus ha travolto l’Ecuador

Il paese è stato colpito duramente dal covid-19, anche se è stato tra i primi a imporre la quarantena in America Latina. Il video del New York Times indaga le cause che hanno portato alla diffusione della malattia. Leggi

L’estradizione di Assange metterebbe in pericolo la libertà di stampa

Nella vicenda del fondatore di Wikileaks confluiscono diversi problemi: il segreto di stato e la trasparenza, il ruolo degli informatori e quello degli hacker, la libertà di stampa e le guerre d’influenza nell’epoca di internet. Leggi

Una regione uscita dalle mappe e dal controllo dello stato

L’Ecuador e la Colombia sono divisi dal fiume Mataje, oltre che dalle loro politiche con i narcotrafficanti. Quella colombiana ha favorito l’omicidio di tre giornalisti ecuadoriani. Leggi

Proteste in Ecuador
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In Ecuador Lenín Moreno è stato proclamato vincitore alle elezioni.
In Ecuador Lenín Moreno è stato proclamato vincitore alle elezioni. Il socialista Moreno, 63 anni, candidato del partito di governo nel paese, è stato ufficialmente proclamato vincitore delle elezioni che si sono svolte domenica e prenderà il posto di Rafael Correa. Il suo avversario, Guillermo Lasso, non riconosce il risultato delle elezioni e ha accusato il governo di frode elettorale.
Chi è Lenín Moreno, il nuovo presidente socialista dell’Ecuador

Un ritratto del socialista Lenín Moreno, in testa alle elezioni presidenziali del 2 aprile in Ecuador. Conosciuto per il suo temperamento affabile e la sua capacità di dialogo, lotta da anni in difesa dei diritti dei disabili. Sarà il primo presidente dell’Ecuador sulla sedia a rotelle. Leggi

In Ecuador l’opposizione contesta la vittoria elettorale del socialista Lenin Moreno.
In Ecuador l’opposizione contesta la vittoria elettorale del socialista Lenin Moreno. A scrutinio quasi ultimato l’ex vicepresidente socialista Lenin Moreno, candidato del partito al potere dal 2007, è dato in vantaggio, con il 51,1 per cento dei voti, sul candidato dell’opposizione Guillermo Lasso. Durante la giornata di domenica, alcune proiezioni avevano assegnato la vittoria a Lasso che contesta la vittoria di Moreno e ha chiesto un nuovo conteggio dei voti.
In Ecuador si procederà con il secondo turno delle elezioni presidenziali
In Ecuador si procederà con il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il candidato della sinistra Lenín Moreno non ha più la possibilità di superare la soglia del 40 per cento dei voti, necessaria per vincere al primo turno. Secondo gli ultimi risultati, con il 99,5 per cento delle schede scrutinate, Moreno ha ottenuto il 39,3 per cento dei voti, mentre il secondo candidato Guillermo Lasso (destra) è fermo al 28,1 per cento. Il ballottaggio è previsto per il 2 aprile.
Il candidato del partito di governo vince il primo turno delle elezioni in Ecuador.
Il candidato del partito di governo vince il primo turno delle elezioni in Ecuador. Secondo dati parziali, Lenín Moreno è in vantaggio con il 39 per cento dei voti contro il conservatore Guillermo Lasso. Ci sarà quindi un ballottaggio. Moreno è stato una figura di spicco nel governo di sinistra del presidente Rafael Correa, che si è fatto da parte dopo aver guidato il paese per un decennio. Guillermo Lasso è un ex banchiere e in campagna elettorale, oltre a promettere un milione di posti di lavoro, ha dichiarato che vuole togliere il diritto d’asilo al fondatore di Wikileaks Julian Assange.
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