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Revocata l’allerta tsunami a Vanuatu, nel Pacifico.
Revocata l’allerta tsunami a Vanuatu, nel Pacifico. L’allerta era stata diramata dopo che l’isola era stata colpita da un terremoto di magnitudo 6,9 della scala Richter. Il sisma è stato registrato a una profondità di 35 chilometri, 81 chilometri a nordovest della città di Port Olry nell’isola di Espiritu Santo. Non ci sono danni o vittime.
Allerta tsunami nel Pacifico, dopo un terremoto di magnitudo 7,2 a Vanuatu.
Allerta tsunami nel Pacifico, dopo un terremoto di magnitudo 7,2 a Vanuatu. È stata diramata un allerta tsunami in un’area del Pacifico meridionale che si estende per 300 chilometri dall’epicentro del sisma. A Vanuatu abitano 300mila persone.
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Tornare a casa dopo il ciclone
Undici morti a Vanuatu a causa del ciclone Pam

Le autorità di Vanuatu hanno dichiarato che il paese ha bisogno urgente di cibo e medicinali, dopo che il ciclone tropicale Pam ha colpito l’arcipelago lo scorso fine settimana. La tempesta ha causato undici morti, secondo l’Onu, che ha rivisto al ribasso le stime diffuse ieri. Ma il bilancio potrebbe salire perché, soprattutto in alcune isole a sud della capitale, Port Vila, la situazione non è ancora chiara ed è difficile calcolare i danni.

Le autorità hanno confermato che la situazione è molto grave e che i sopralluoghi fatti con gli elicotteri mostrano una “estesa devastazione” degli edifici, delle piantagioni e degli alberi.

Le Nazioni Unite considerano Vanuatu uno dei paesi più poveri del mondo. I due terzi della popolazione (in tutto circa 250mila abitanti) vivono di agricoltura. Il 70 per cento vive in aree rurali e nelle isole lontane da Port Vila. Bbc, Onu

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I morti a Vanuatu salgono a 24

A Vanuatu sono morte 24 persone a causa del passaggio del ciclone Pam. Lo hanno confermato le Nazioni Unite che hanno detto che 3.300 persone sono sfollate a causa dei danni provocati dal ciclone. Le comunicazioni radiofoniche e telefoniche non sono state ristabilite, ma i voli commerciali sono ricominciati, malgrado gravi danni all’aeroporto. Reuters

Il mondo all’una

Italia. Quattro persone sono state arrestate e più di cinquanta risultano indagate nell’ambito di un’indagine sugli appalti della Tav, dell’Expo e di altre opere pubbliche. Tra gli arrestati ci sono anche Ercole Incalza, dirigente del ministero dei lavori pubblici dal 2001 al gennaio 2015, gli imprenditori Stefano Perotti, Francesco Cavallo e Sandro Pacella. L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri del Ros, coordinati dalla procura di Firenze.

Vanuatu. I residenti di Mele sono tornati nelle loro case, distrutte nel fine settimana dal ciclone tropicale Pam. In questi giorni la tempesta ha danneggiato edifici, distrutto imbarcazioni e allagato le strade. Le autorità stanno faticando a mettersi in contatto con molte delle 83 isole che costituiscono l’arcipelago, colpito da venti superiori ai 300 chilometri all’ora. Il bilancio provvisorio è di otto morti e venti feriti, ma secondo le autorità le vittime sono destinate ad aumentare.

Siria. Il presidente siriano Bashar al Assad ha respinto le dichiarazioni del segretario di stato degli Stati Uniti John Kerry sull’apertura al dialogo da parte della Casa Bianca per la transizione politica in Siria. “Queste dichiarazioni dall’esterno non ci riguardano”, ha detto in un intervento alla televisione iraniana citato dall’agenzia siriana Sana.

Mali. I delegati dei gruppi dei ribelli riuniti a Kidal, nel nord del Mali, per i negoziati con Bamako, hanno rifiutato l’accordo di pace firmato dal governo il 1 marzo ad Algeri. Secondo il Coordinamento dei movimenti dell’Azawad (Cma) la proposta, arrivata dopo otto mesi di colloqui tra le parti coinvolte nel conflitto, non ha rispettato le richieste dei ribelli per assicurare l’autonomia del nord del paese.

Venezuela. Il parlamento ha approvato una legge che permette al presidente Nicolás Maduro di governare per decreto fino al 31 dicembre 2015. La richiesta di poteri speciali è arrivata dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro sette funzionari venezuelani, accusati di violazione dei diritti umani per la repressione delle proteste organizzate dall’opposizione nel 2014.

Le case distrutte dal ciclone Pam nell’arcipelago di Vanuatu

I residenti di Mele, a Vanuatu, sono tornati nelle loro case, distrutte nel fine settimana dal ciclone tropicale Pam. Le autorità faticano a mettersi in contatto con molte delle 83 isole che costituiscono l’arcipelago, colpito da venti superiori ai 300 chilometri all’ora. Leggi

Il presidente di Vanuatu lancia l’allarme sui danni del ciclone Pam

Il ciclone Pam ha “spazzato via lo sviluppo economico” dell’arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, e il paese è “tutto da ricostruire”. Lo ha dichiarato il presidente, Baldwin Lonsdale, confermando la gravità dei danni causati dal ciclone tropicale che negli ultimi giorni ha colpito le isole. Nelle isole sono cominciati ad arrivare gli aiuti umanitari. La tempesta ha causato almeno otto morti, ma il bilancio è destinato a crescere. Secondo diverse agenzie umanitarie potrebbe essere uno dei peggiori disastri naturali ad aver colpito la regione. Bbc

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Il ciclone Pam ha devastato l’arcipelago di Vanuatu

Il ciclone tropicale Pam ha colpito l’arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, distruggendo interi villaggi. Otto persone sono morte, secondo quanto ha detto Tom Skirrow di Save the children. Le vittime però potrebbero essere decine. Le case della capitale, Port Vila, sono state distrutte, gli alberi abbattuti, le strade sono rimaste bloccate e le persone sono uscite per le strade in cerca di aiuto.

Il presidente di Vanuatu, Baldwin Londsdale, ha lanciato un appello per chiedere aiuto per la popolazione. Il vento ha colpito le isole a una velocità di 270 chilometri orari.

Secondo l’Unicef in Nuova Zelanda, il ciclone Pam potrebbe essere stato uno dei peggiori disastri meteorologici di sempre per l’area. Bbc

Il ciclone tropicale Pam su Vanuatu

Il ciclone tropicale Pam ha colpito la capitale di Vanuatu, l’arcipelago nel Pacifico meridionale, con venti che hanno raggiunto la velocità di 280 chilometri orari. La tempesta è stata catalogata categoria 5 della scala Saffir Simpson, il livello più alto della scala. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di lasciare le abitazioni e di raggiungere i 12 rifugi predisposti. Secondo l’Unicef, circa 260mila persone si trovano nell’area colpita dalla tempesta.

Nella bocca del vulcano 

Sull’isola Ambrym dell’arcipelago di Vanuatu, nell’Oceano Pacifico meridionale, è ancora attivo il cratere di Marum. L’esploratore e regista Sam Cossman è salito in cima al vulcano per riprendere l’eruzione attraverso dei droni. Due sono precipitati durante le riprese, ma la squadra di Crossman è riuscita a recuperare i video e le foto che aiuteranno gli scienziati a studiare la vita intorno vulcano.

Fino alla fine del mondo

Alla scoperta di Edenhope, un progetto di vita nel cuore di Vanuatu. Leggi