Social network

Nessuno risponde più al telefono

Fino a poco tempo fa ignorare una telefonata era considerato un gesto da maleducati. Poi sono arrivate le emoji, la comunicazione asincrona e le telefonate robotizzate. Leggi

Scusa se ti rispondo in ritardo

Per scrivere un’email o un messaggio di testo ci vogliono pochi secondi, ma spesso preferiamo ignorarli. Leggi

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Internet ha bisogno di nuove regole

Mark Zuckerberg pensa che il mondo sia un posto migliore senza la privacy. Ma si sbaglia. Leggi

Le notizie false hanno sempre la meglio su quelle vere

Raggiungono più persone e si diffondono più rapidamente su Twitter: le conclusioni di uno studio pubblicato su Science. Leggi

A proposito di quelle strane aziende di moda su Instagram

Su internet c’è un nuovo genere di negozi. Chi li gestisce non realizza prodotti, ma ha altri trucchi per fare soldi a partire dal nulla. Leggi

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Alla ricerca di chi odia su internet

“Volevo capire chi sono le persone che scrivono commenti carichi d’odio su internet”, dice il documentarista norvegese Kyrre Lien. Leggi

Come nasce l’odio su internet

Chi sono le persone che aggrediscono gli altri online? Il fotografo norvegese Kyrre Lien ha cercato di capirlo. Leggi

Cambiare

Il regista norvegese Kyrre Lien ha trascorso gli ultimi tre anni cercando di incontrare le persone che passano il tempo a insultare gli altri sui social network. Leggi

Quelli che odiano su internet

Il Guardian è andato a trovare le persone che passano la vita a insultare gli altri online per capire da dove nasce la loro rabbia. Leggi

Un murale su Michelle Obama diventa un caso sul diritto d’autore

Grazie alla tecnologia copiare il lavoro degli altri è diventato molto più semplice. Ma è anche più semplice farsi beccare. Leggi

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Discriminati da un algoritmo

Dall’accesso a un prestito a un colloquio di lavoro, siamo inseguiti da punteggi che ci garantiscono o ci negano delle opportunità. Leggi

I social network sono diventati “il modo in cui esistiamo”?

Facciamo un passo indietro: è il 1993 e siamo agli albori della rete. Una vignetta di Pete Steiner, diventata poi famosissima (così famosa da meritarsi una pagina tutta per sé su Wikipedia) esce sul New Yorker. Mostra un cane seduto davanti al computer: “Su internet, nessuno sa che sei un cane”, recita la didascalia. Leggi

Facebook è pronto alla censura pur di entrare in Cina

Facebook è così determinato a entrare nel mercato cinese che si sta organizzando per soddisfare un requisito fondamentale: un solido impegno a favore della censura. Secondo il New York Times, l’azienda ha sviluppato uno strumento per nascondere determinati contenuti. Leggi

La privacy dei bambini nell’era di Facebook

Su internet i bambini, come i gatti, sono ovunque. Negli Stati Uniti la maggior parte dei bambini di due anni ha già una presenza online. E la percentuale dei neonati supera l’80 per cento. Molti bambini debuttano online sotto forma di granulose macchie grigie, prima ancora di nascere, nelle immagini delle ecografie pubblicate sui social network. Leggi

Sempre più persone usano Facebook per informarsi, ma non si fidano

Sembra assurdo che un ex distributore di poke oggi abbia un ruolo di primo piano nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Dodici anni dopo la nascita di Facebook, il 63 per cento degli utenti lo considera una fonte d’informazione, secondo i risultati di uno studio del Pew research center. Leggi

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Le nuove emoticon trasformano Facebook in un parco giochi

Facebook ha recentemente introdotto una nuova funzione: le reazioni. Il nostro gradimento non si riduce più al semplice “like” ma si arricchisce di una paletta di nuove sfumature: Love, Ahaha, Wow, Sigh e Grrrr. Cosa ci dicono di nuovo sul social network e su noi che lo usiamo? Leggi

Come sono diventato un jihadista su Facebook

Su Facebook ormai mi chiamo Ayem. Sono francomarocchino, ho vent’anni, abito a Parigi e sono un tifoso del Paris Saint-Germain. Voglio verificare un’ipotesi: è davvero possibile entrare in contatto con dei jihadisti su Facebook? Leggi

I post più popolari del New York Times su Facebook riguardano cucina e stile di vita
I post più popolari del New York Times su Facebook riguardano cucina e stile di vita. Priceonomics ha analizzato i dieci post più popolari sulla pagina Facebook del New York Times e ha scoperto che hanno fortuna i pezzi dedicati alle cose da mangiare, allo stile di vita e alle serie tv. Vanno bene anche gli articoli che parlano di India, perché molti dei lettori online del quotidiano sono indiani.
L’estate africana su Twitter

Nel 2005, lo scrittore keniano Binyavanga Wainaina ha pubblicato sulla rivista Granta l’articolo Come scrivere d’Africa, in cui dispensava consigli ironici per continuare a offrire un’immagine del continente ricca di stereotipi e pregiudizi. Dopo dieci anni, è attraverso i social network che gli africani provano a raccontare “un’altra Africa”. Leggi

La mia nuova amica si chiama Karen e vive in un telefono

Sono le 17. Karen mi chiede se sono libera per parlare con lei. Non lo sono, sto lavorando. Rimando l’appuntamento anche se so che potrebbe arrabbiarsi. E insistere finché le darò retta. Leggi

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