Finora la Cina ha tenuto una posizione neutrale sull’invasione russa dell’Ucraina. Ma mentre rifiuta di criticare il Cremlino per aver violato il territorio e la sovranità di un altro paese, Pechino accusa gli Stati Uniti e la Nato di aver provocato il conflitto. L’alleanza strategica siglata tra la Russia e la Cina nel 2019 e confermata all’ultimo vertice bilaterale del 4 febbraio ha resistito alla guerra, scrive The Diplomat, ma è davvero “senza limiti”, come assicurano sia il presidente cinese Xi Jinping sia quello russo Vladimir Putin? Pechino ha molto da guadagnare dall’invasione dell’Ucraina: punta soprattutto su una Russia che dipenda di più, economicamente e politicamente, dalla Cina. Ma allo stesso tempo deve fare attenzione ai danni d’immagine provocati dalla sua alleanza con il Cremlino e ai problemi che la guerra sta causando anche alle aziende cinesi. Soprattutto, Pechino teme che la vicinanza a un regime imperialista e fonte di disordini contrasti con il suo bisogno di un ordine mondiale stabile. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1458 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati