Nel 75° anniversario dell’invenzione del transistor, che ha permesso di realizzare apparecchi radio portatili, Science si chiede se sia ancora valida la legge di Moore, secondo cui il numero dei transistor su un chip raddoppia ogni due anni. La tecnica della litografia ultravioletta estrema ha permesso di accelerare la miniaturizzazione, arrivando a chip che contengono più di cento miliardi di transistor. Ma potremmo aver raggiunto il limite massimo, perché i transistor molto piccoli non funzionano bene a causa di proprietà della fisica quantistica. Per migliorare le prestazioni bisogna quindi valutare altre possibilità. Un’opzione è costruire chip specializzati invece di quelli generici, come stanno già facendo le case automobilistiche. I costi però sono un ostacolo: progettare chip di questo tipo, a meno che non si sviluppino programmi d’intelligenza artificiale, richiede team di mille ingegneri e può costare fino a mezzo miliardo di dollari. Un’altra possibilità è creare chip tridimensionali, ma al momento ci sono problemi di progettazione, produzione e affidabilità, legati anche al limite intrinseco della dissipazione del calore. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1488 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati