Vero. La purificazione dell’aria negli ambienti chiusi è spesso raccomandata come trattamento di supporto per i pazienti con malattie respiratorie di natura allergica. I migliori purificatori d’aria di solito sono dotati di filtri Hepa (high efficiency particulate air), in grado di rimuovere fino al 99 per cento di polvere, polline, acari e microparticelle fino a 0,3 micron che causano allergie, impedendogli di circolare nell’aria e di essere inalate, o inquinanti come spore di muffa che sono irritanti e aggravano le allergie. I purificatori, tuttavia, non sono una soluzione definitiva. Secondo un’analisi del 2024 pubblicata sulla rivista Indoor Air, i purificatori d’aria non sembrano migliorare significativamente la funzionalità polmonare o eliminare la necessità di farmaci antistaminici. Anche se contribuiscono a ridurre alcuni sintomi della rinite allergica, sarebbero necessari studi più ampi per dimostrare scientificamente la reale efficacia di questi dispositivi. I risultati contrastanti potrebbero essere dovuti in parte ai limiti dei test che di solito avvengono in laboratorio in condizioni controllate. Bisognerebbe considerare anche dove sono posizionati e per quanto tempo sono usati, tutti fattori che ne condizionano l’efficacia. Gazeta Wyborcza
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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





