Sommario

667 (10/16 novembre 2006)

Bye Bye Bush

Con le ultime elezioni comincia il lungo addio del presidente statunitense. Commenti e opinioni dai giornali americani

667 (10/16 novembre 2006)

America

Come se niente fosse. I mercati hanno ripreso a correre, le borse a crescere, i portafogli dei manager a gonfiarsi. Con i soldi investiti dai governi di tutto il mondo per rimediare alla crisi che gli stessi manager avevano provocato. La prima vittima della nuova ondata speculativa è stata la prudenza: si conclude così l’inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel che pubblichiamo in copertina questa settimana. In tutta Europa aumentano i disoccupati: in Italia sono due milioni. Siamo tornati ai livelli del 2004. E quasi la metà sono ragazzi e ragazze. Il direttore generale di un’università finanziata dagli industriali italiani ha suggerito al figlio di andare all’estero, se vuole trovare lavoro. Forse non aveva letto questa notizia uscita sul New York Times: il dieci per cento degli americani sotto i 35 anni ha deciso di tornare a vivere a casa con i genitori. Perché neanche loro, in America, riescono a trovare un lavoro. La disoccupazione non è una questione di geografia, ma di responsabilità delle classi dirigenti. Leggi

In copertina

Bye bye Bush

La stampa statunitense commenta le elezioni

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Visti dagli altri

Italiani e spagnoli rivali mediterranei

La Spagna è stata a lungo un paese europeo di serie B, ma adesso ha buoni motivi per aspirare a un ruolo di primo piano nell’Unione. L’Italia va nella direzione opposta, scrive l’Economist

Stati Uniti

C’erano una volta i liberal

Gli intellettuali e i giornali progressisti non sono più una voce critica, ma giustificano le scelte del governo. L’intervento di Tony Judt che sta facendo discutere gli Stati Uniti

camerun

I seni stirati

Usando spatole o sassi roventi, in Camerun le madri appiattiscono il seno delle adolescenti. Per frenare il desiderio sessuale dei maschi. Ma le ragazze cominciano a ribellarsi

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Iran

Mahmoud e io all’Onu

Una parola in più o in meno può cambiare il mondo. Soprattutto se sei l’interprete del presidente iraniano. Una giornata alle Nazioni Unite con Ahmadinejad

Società

Schedati al volo

In tutti gli aeroporti aumentano le misure di sicurezza. Sono affidate a tecnologie sofisticate, che effettuano controlli rapidi ed efficaci. Ma anche troppo invadenti

Portfolio

Ghiaccio bollente

In Groenlandia l’estate è sempre più calda. La calotta polare si scioglie. E il livello degli oceani rischia di alzarsi di sette metri. Con le foto di Jacob Aue Sobol

Ritratto

Gideon Levy. Dall’altra parte del muro

Insieme ad Amira Hass è uno dei pochi giornalisti israeliani che racconta la vita dei palestinesi sotto l’occupazione

Viaggi

Nell’isola bella

Dietro ai paesaggi angoscianti prodotti dalla rapida crescita economica Taiwan conserva coste e campagne meravigliose, dove le antiche tradizioni sopravvivono intatte

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Economia e lavoro

Addio, mia patria amata

Scienza e tecnologia

Il tempo prima del tempo

Africa e Medio Oriente

Rivoluzione silenziosa in Arabia Saudita

Americhe

Vittoria ai sandinisti

Asia e Pacifico

Se emigri ti sfrutto

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Europa

Il lato oscuro dell’esercito tedesco

Cultura

Cinema, libri, musica, tv

Società

Storie vere, cruciverba e altro

Opinioni

Il numero: 3,5%

Opinioni

La parola: esquivalience

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Opinioni

La gioia e la rabbia

Opinioni

In mezzo a noi

Opinioni

Il verdetto di Baghdad

Opinioni

Brutale ironia in Iraq

Opinioni

Volontà politica

I lettori mp3 inquinano?

Scaricare i brani da internet non è un’operazione così ecologica come potrebbe sembrare. Leggi

Opinioni

La scuola di Canterbury

Opinioni

Per futuri filmmaker

Opinioni

Baci celtici

Opinioni

Il flipper di Copé

Metafore esplosive

Lo scrittore americano Ernest Hemingway diceva: “Se nel vostro libro c’è qualcosa che vi sembra particolarmente bello, fatelo fuori” Leggi

Opinioni

L’arte del parcheggio

Opinioni

Cronometro

Opinioni

Malinconia amorosa

Opinioni

Diritti in pericolo

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