Sommario

888 (11 / 16 marzo 2011)

Nella mente dei robot

Computer sempre più potenti, macchine che parlano, programmi che imparano. Fino a quando potremo dire che gli esseri umani sono superiori ai robot?

888 (11 / 16 marzo 2011)

Opinioni

La ferita di Guantanamo

Opinioni

Minacce velate

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Cultura

Sulle spalle di Pacman

Lituania

L’ultimo gulag d’Europa

Negli orfanotrofi lituani le condizioni di vita sono terribili. Come ai tempi dell’Unione Sovietica. Anche a causa di politiche sociali che penalizzano i minori abbandonati.

In copertina

Nella mente dei robot

Le intelligenze artificiali sono ormai capaci di svolgere molte funzioni del cervello umano. Un giorno riusciranno a pensare meglio di noi? Brian Christian ha cercato di scoprirlo.

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Nigeria

I segreti di Nollywood

Il cinema nigeriano ha conquistato l’Africa con i suoi film semplici e a basso costo. Nel resto del continente i politici e gli intellettuali guardano con sospetto all’invasione delle pellicole provenienti da Lagos. Ma ora paesi come il Kenya, il Ghana e la Liberia hanno deciso di imitare il modello della Nigeria.

Portfolio

Venti d’oriente

Nella provincia cinese della Mongolia Interna, abitata dai pastori nomadi, stanno sorgendo decine di parchi eolici. Il reportage di Kadir van Lohuizen.

Americhe

Un treno cinese per unire l’Atlantico e il Pacifico

Visti dagli altri

L’Italia più divisa che mai

Le polemiche per i 150 anni dell’unità hanno fatto emergere una crisi d’identità che il paese non riesce ancora a superare, scrive il settimanale tedesco Die Zeit.

Europa

Tallinn vota per l’austerità e dà fiducia al governo

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Anema e naso

Peluqueria Hernandez, Lee “Scratch” Perry, Noa. Leggi

Messico

Il muro inutile

La costruzione della barriera lungo il confine tra gli Stati Uniti e il Messico per fermare il flusso di migranti costa a Washington miliardi di dollari. E non serve a niente. Il reportage del Guardian.

Visti dagli altri

I timori del governo dopo Gheddafi

L’Italia ha preso le distanze dal regime di Tripoli ma non vuole perdere un importante partner dal punto di vista economico e finanziario.

Céline Dion? Aiuto!

Quelli che investono molto in capitale culturale non amano l’arte che non esclude: ci disorienta e non ci aiuta a incontrare persone attraenti dell’altro sesso che la pensano come noi. Leggi

La lettera quotidiana

Da tre mesi esiste un quotidiano, pubblicato in inglese e in francese, interamente dedicato alla fotografia. Leggi

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Attualità

La centrale dei ribelli

Un avvocato, un venditore di bevande e un informatico hanno contribuito a formare il governo provvisorio di Bengasi. Il reportage dello Spiegel.

Viaggi

Il risveglio del Nepal

A Kathmandu tra le stanze dei palazzi reali e nei templi di piazza Durbar. Oppure tra i monti nel parco nazionale di Shivapuri per rilassarsi.

Asia e Pacifico

Il silenzio del Pakistan sull’omicidio di Bhatti

Iscritti e controllati

Sono una cittadina indipendente, un elettrone libero e mi limito a chiedere la depenalizzazione del disaccordo. Leggi

Opinioni

2,5 ore di lavoro all’anno

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Scienza e tecnologia

Adolescenti affamate

Economia e lavoro

L’economia della Cina è sempre più ingiusta

Opinioni

Un modo particolare di fare la storia

Perché la tolleranza non può bastare

Per uscire dall’impasse bisogna impegnarsi in un progetto positivo universale condiviso da tutti. Le battaglie possibili in questo senso sono molte, dall’ecologia all’economia. Leggi

Il grande gioco

Phillip Deery e Mario Del Pero, Spiare e tradire Leggi

Il ministro testimone

Nella vita di quei complicati organismi che sono i sistemi scolastici anche i ministri dell’istruzione meritano un posto per il ruolo che riescono ad avere. Leggi

Ritratti

Gene Sharp. Ispiratore di rivolte

I suoi lavori sulla rivoluzione non violenta hanno ispirato i movimenti di protesta in tutto il mondo. Compresi quelli in Tunisia ed Egitto.

Graphic journalism

Cartoline dall’isola di Yap

Di Eddie Campbell

Restaurazione al Cairo

In Egitto è in corso un tentativo del vecchio regime di bloccare il processo di democratizzazione. Leggi

Uomini che trattano le donne

Lydia Cacho, Schiave del potere Leggi

Il fresco respiro

Il prezzemolo neutralizza l’alito pesante? Leggi

Ipocrisia

Perché il popolo della pace non scende in piazza contro Gheddafi? Probabilmente perché il leader libico non è il vero problema. L’Europa e gli Stati Uniti hanno bisogno di Gheddafi e degli altri dittatori della regione. Il 17 per cento della popolazione mondiale usa l’80 per cento delle risorse del pianeta. I tiranni che in questi giorni vengono abbattuti sono stati partner affidabili e soci preziosi di governi di destra e di sinistra, di aziende grandi e piccole, di banche e di società petrolifere. Hanno garantito prezzi relativamente stabili e condizioni ragionevoli, in cambio di soldi (per se stessi) e di appoggio politico e militare. Per farlo hanno oppresso i loro popoli. Impedendogli di votare, di parlare, di informarsi, di andare a scuola, di lavorare, di spostarsi, di vivere una vita dignitosa. Da anni, milioni e milioni di persone subiscono una forma di coercizione che qualunque europeo o statunitense non sopporterebbe per più di un minuto. Ma prima di scendere in piazza contro Gheddafi, dovremmo protestare con chi finora ha fatto affari con lui. Dovremmo spiegare a chi ci governa che non accettiamo più nessuna ipocrisia: basta con i dittatori che affamano i loro cittadini per riscaldare le nostre case. Siamo pronti? Leggi

Opinioni

Libia, il dilemma dell’intervento

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