Sommario

900 (2/9 giugno 2011)

Milano, Italia

E anche Napoli, Cagliari, Trieste, Bologna, Torino, Novara, Rimini. I risultati delle elezioni nei commenti della stampa di tutto il mondo

900 (2/9 giugno 2011)

Europa

La cattura annunciata di Ratko Mladic

Dopo anni di latitanza, il 26 maggio il generale Mladic è stato arrestato in Serbia. Un passo avanti importante, che però non basterà a rimarginare le ferite della guerra in Bosnia, scrive Ed Vulliamy.

Opinioni

L’appetito senza tonsille

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Pop

Essere donna a Lagos

Sono furiosa per l’idea scontata in partenza che essere giovane e donna significhi non essere in grado di guadagnarsi da vivere senza un uomo. Eppure.

Scienza

Sostanze indesiderabili

La camera francese ha votato una bozza di legge che proibisce l’uso dei parabeni, i conservanti usati nei farmaci e nei cosmetici. Il sospetto è che siano pericolosi per la salute

Insonni tranquilli

Cesare Malfatti, Poor Man Style, Giorgio Li Calzi feat. Retina.it Leggi

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In copertina

È nata un’altra opposizione

Philippe Ridet

Africa e Medio Oriente

Le macerie di via Tripoli dopo l’assedio di Misurata

Dalla fine di febbraio all’inizio di maggio, su via Tripoli, il corso principale di Misurata, si sono svolti duri combattimenti. Un fotografo che segue i ribelli, Faraj al Kewedeir, ha documentato i danni e ha raccolto le testimonianze degli abitanti su com’era la strada prima della guerra

In copertina

L’Italia vuole cambiare

Con la vittoria del centrosinistra a Milano e a Napoli è cominciata la fine dell’era Berlusconi. Il premier italiano paga gli errori tattici, gli eccessi privati e le scelte politiche sbagliate degli ultimi anni. Le analisi e i commenti della stampa internazionale

In copertina

Le sette vite del Cavaliere

Oliver Meiler

Americhe

La Colombia fa un passo avanti verso la pace

Il 25 maggio il parlamento ha approvato una legge per risarcire le vittime del conflitto interno. Il provvedimento dovrebbe consentire a molti campesinos di riavere le loro terre

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Misura ed eleganza

Si avvicina la stagione delle vacanze ed è quindi il momento delle pubblicità che invitano a partire per destinazioni da sogno. Leggi

Siria

Con le colombe di Damasco

Da mesi i siriani rischiano la vita manifestando contro il regime. Åsne Seierstad è riuscita a entrare nel paese e ha incontrato i protagonisti delle rivolte

La democrazia delle piazze spagnole

La forza di cambiamento dipende dal risultato più che dal prodotto. Sta nella elaborazione delle idee in commissioni aperte e nelle decisioni prese in assemblea. Leggi

Il ministro e gli immigrati

C’è un’idea, diffusa e radicata, che la scuola sia un hortus conclusus che vive come una variabile indipendente da ogni altra variabile esterna. Leggi

In copertina

La doppia lezione del voto amministrativo

La maggior parte degli elettori non crede più a Berlusconi. Ma per il centrosinistra è ora di trovare un leader forte

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In copertina

Il successo dell’ironia

Questa campagna elettorale ha sconfitto i toni duri, le menzogne e la contrapposizione frontale con il sorriso e l’ironia

Graphic journalism

Cartoline dal New Mexico

Di Frank Santoro

In ricordo di Anas Maloul

Un’amicizia, il mare e un articolo contestato. Leggi

Tecnologia

Il curatore energico

Gli aggregatori scandagliano la rete in cerca di link interessanti. Alcuni, però, lo fanno meglio di altri. Perché non si limitano a riprendere una notizia, ma rispettano la fonte originale

Asia

Una fabbrica pericolosa

L’esplosione nello stabilimento della Foxconn dove si produce l’iPad ha reso evidenti le condizioni dei suoi centomila operai. Che nel 2012 saranno cinque volte di più

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Portfolio

Destinazione di transito

Molti migranti attraversano a piedi Gibuti, punta estrema del corno d’Africa, per arrivare al mare e poi in Yemen. Le prime tappe di un viaggio impossibile. Testo e foto di Danilo De Marco

In copertina

Un’alternativa credibile

Ormai sembra chiaro che il destino del paese e il dopo Berlusconi dipendono solo dalla capacità dell’opposizione di presentare una proposta politica convincente.

Pop

La vita dopo un best seller

"Dovevo andare a New York. Ci sono rimasta solo una settimana, ma mi è sembrata una vita". Elif Batuman racconta la sua nuova vita da autrice di successo.

La vita sessuale degli uomini di potere

Alla stampa piace vedere gli uomini importanti con i pantaloni abbassati e spettegolare su come sono grossi, duri e cattivi. Cattivi forse lo sono, ma per il resto sono idioti qualunque. Leggi

Fantasia senza età

Fabian Negrin, Chiamatemi Sandokan! Leggi

Viaggi

L’angolo sperduto

Il Nagaland è uno stato poco noto dell’India nordorientale in lotta per l’indipendenza. Ha una ricca cultura tribale e dei bellissimi paesaggi

1.000.000 di badanti

Una riforma sul modello francese farebbe gradualmente evolvere le figure delle assistenti verso qualcosa di simile alle operatrici sociosanitarie, rendendo più stabile il sistema. Leggi

Scienza

Ai confini del sapere

Dall’origine della vita all’orizzonte cosmico, ci sono misteri che la scienza non riuscirà mai a spiegare. Ma la consapevolezza di questi limiti ha aperto la strada a intuizioni rivoluzionarie

Ritratti

Tina Brown. Maga delle riviste

Dopo aver trasformato Vanity Fair e il New Yorker, affronta la sua sfida più difficile: riportare Newsweek ai vertici della stampa mondiale

Economia e lavoro

I segreti del Barcellona

Come ha fatto il club catalano a diventare la squadra di calcio più forte del mondo? Di sicuro grazie ai suoi fuoriclasse. Ma non solo: è stata decisiva anche la scelta di puntare sul vivaio

Apatici o fanatici?

Gli adulti accusano i giovani di vivere al di fuori della realtà. Ma meglio apatici che fanatici. Leggi

Occasione

C’è stata un’epoca, tanto tempo fa, in cui tutto sembrava possibile. Era il giugno del 1993 e la prima elezione diretta dei sindaci segnò l’inizio di una nuova stagione. Le città potevano essere amministrate da persone capaci e preparate, il paese aveva l’opportunità di rimettersi in moto, crescere, offrire il suo volto migliore, pensare con fiducia e ottimismo al futuro. Poi tutto andò storto, e quella stagione di entusiasmo si spense nel giro di pochi mesi. Diciotto anni dopo, dalle città di tutta Italia arriva un nuovo segnale di rottura. Il voto smentisce definitivamente il luogo comune secondo cui le elezioni si vincono spostandosi al centro. Dimostra che per battere gli avversari servono le persone giuste, scelte in modo trasparente e democratico. Conferma che preoccuparsi di conquistare gli elettori con programmi precisi e credibili è più importante che affannarsi alla ricerca di alleanze e accordi tra i partiti. Prova che se usata in modo intelligente e ironico, la rete è più efficace della televisione. È un voto che probabilmente segna la fine dell’epoca di Berlusconi, ma è anche un duro colpo per il maggiore partito di centrosinistra, in particolare per i suoi dirigenti. Per loro è una grande occasione: capiranno che devono farsi da parte, in modo rapido e discreto?

Internazionale, numero 900, 2 giugno 2011 Leggi

Ungheria

Populismo di governo a Budapest

La costituzione che esalta le radici etniche dello stato. Una legge sui mezzi d’informazione criticata da tutta Europa. Il parlamento schiavo della maggioranza. In Ungheria la democrazia è davvero in pericolo?

Una miniera di storie

Alessandro Portelli, America profonda Leggi

In copertina

Aveva ragione Veronica Lario

Gerhard Mumelter

Cile

Ricoperti d’oro

Rimasero intrappolati sotto terra per 69 giorni. Il loro salvataggio finì sulle prime pagine di tutto il mondo. Un anno dopo i trentatré minatori cileni hanno formato una società, vivono di diritti d’autore, vanno in tv e fanno conferenze

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