Benjamin Netanyahu

John Kerry incontrerà Benjamin Netanyahu e Abu Mazen in settimana.
John Kerry incontrerà Benjamin Netanyahu e Abu Mazen in settimana. Il segretario di stato statunitense vedrà il premier israeliano durante la sua visita in Germania e poi, in Medio Oriente, il leader dell’autorità palestinese. Kerry ha programmato i due viaggi visto l’intensificarsi degli scontri –in cui sono morti sette israeliani e circa 40 palestinesi – nelle ultime due settimane.
Israele minaccia un coprifuoco nei quartieri arabi a Gerusalemme.
Israele minaccia un coprifuoco nei quartieri arabi a Gerusalemme. Nella notte il comitato di sicurezza riunito dal premier Benjamin Netanyahu ha approvato una serie di misure per contrastare i recenti attacchi compiuti dai palestinesi. La polizia, al quale verrà affiancato l’esercito, avrà ampi poteri e potrà decidere di isolare interi quartieri arabi “per ragioni di sicurezza”. Ieri una serie di attentati a Gerusalemme e Raanana ha causato almeno tre morti e venti feriti.
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Il premier israeliano invoca un governo di unità nazionale.
Il premier israeliano invoca un governo di unità nazionale. L’appello di Benjamin Netanyahu all’opposizione è arrivato al termine di un’altra giornata di violenze in Israele e in Cisgiordania. Ci sono state almeno quattro aggressioni con armi da taglio contro israeliani e due palestinesi sono rimasti uccisi negli scontri con le forze dell’ordine.
In Israele è morta una ragazza di 16 anni accoltellata al gay pride.
In Israele è morta una ragazza di 16 anni accoltellata al gay pride. La liceale Shira Banki era stata ricoverata giovedì sera insieme ad altri cinque feriti ma è deceduta in ospedale domenica. Dopo l’assalto alla parata dell’orgoglio omosessuale da parte di un ebreo ultraortodosso e la morte di un bambino palestinese di 18 mesi in un incendio provocato da coloni, il premier Benjamin Netanyahu ha detto che non tollererà altri crimini d’odio. E il ministro della difesa Moshe Ya’alon ha autorizzato la detenzione amministrativa nei confronti degli estremisti ebraici.
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Il primo ministro israeliano promette “tolleranza zero”.
Il primo ministro israeliano promette “tolleranza zero”. Benjamin Netanyahu ha assicurato che metterà in campo “tutti i mezzi a disposizione” per fare giustizia dopo la morte di un bambino palestinese di 18 mesi in un incendio doloso attribuito a coloni e l’accoltellamento di sei attivisti al gay pride. Una di loro, la liceale Shira Banki di 16 anni, è morta domenica in ospedale. Il ministro della difesa Moshe Ya’alon ha autorizzato la detenzione amministrativa, solitamente usata con i palestinesi, nei confronti degli estremisti israeliani.
Tensioni e scontri dopo un attacco di coloni in Cisgiordania.
Tensioni e scontri dopo un attacco di coloni in Cisgiordania. Un bambino palestinese di 18 mesi è morto in un incendio appiccato da alcuni ultraortodossi israeliani vicino a Nablus. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato in ospedale i familiari del bambino ucciso e ha telefonato al presidente palestinese Abu Mazen per prendere le distanze dall’“attentato terroristico”. Ma i palestinesi ritengono il governo israeliano responsabile e lo vogliono denunciare alla Corte penale internazionale.
In Israele stasera giura il quarto governo Netanyahu

Dopo quasi due mesi di negoziati con i leader della coalizione e gli esponenti del Likud, stasera il quarto governo di Benjamin Netanyahu giurerà di fronte alla Knesset, il parlamento d’Israele. Nella storia dello stato ebraico la formazione di un esecutivo non era mai durata tanto. Leggi

Benjamin Netanyahu: “Accordo sul nucleare solo se l’Iran riconosce Israele”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che qualsiasi accordo sul nucleare iraniano dovrebbe includere il riconoscimento dello stato d’Israele da parte di Teheran. Netanyahu l’ha dichiarato dopo un vertice con i responsabili della sicurezza israeliana.

“Israele non accetterà un accordo che permetta a uno stato che chiede la nostra distruzione di dotarsi di armi nucleari”, ha dichiarato Netanyahu. Ha’aretz

Per Israele l’accordo sul nucleare iraniano è “una minaccia”

All’indomani dell’accordo sul nucleare iraniano il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato delle consultazioni sulla sicurezza con un gruppo ristretto di ministri del suo governo. “L’accordo minaccia la sopravvivenza di Israele”, ha dichiarato Netanyahu rivolgendosi al presidente Obama, “l’intesa non blocca la strada dell’Iran verso la costruzione della bomba, piuttosto la apre”.

Tre mesi fa il presidente israeliano era intervenuto al congresso degli Stati Uniti criticando le trattative sul nucleare, dopo essere stato invitato dal presidente della camera, il repubblicano John Boehner, senza consultare la Casa Bianca. Afp

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Benjamin Netanyahu dispiaciuto per le frasi offensive sugli arabi israeliani

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è detto dispiaciuto per alcune dichiarazioni fatte durante il giorno delle elezioni del 17 marzo considerate razziste dai suoi oppositori.

In un video postato sulla sua pagina Facebook, Netanyahu ha dichiarato: “So che alcune cose che ho detto alcuni giorni fa hanno offeso gli arabi israeliani. Non avevo intenzione che ciò accadesse e me ne rammarico”. Reuters

Benjamin Netanyahu: “Voglio una soluzione con due stati”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, vincitore delle elezioni del 17 marzo, ha ammorbidito la posizione sulla possibile creazione di due stati, quello israeliano e quello palestinese, rispetto a ciò che aveva detto durante la campagna elettorale. “Non voglio una soluzione con uno stato. Voglio una soluzione con due stati pacifica e sostenibile ma perché ciò accada le circostanze devono cambiare”, ha dichiarato il premier durante la sua prima intervista dopo il voto, rilasciata all’emittente statunitense Msnbc.

Netanyahu ha precisato di non aver cambiato idea: “Ciò che è cambiato è la realtà”. Ieri il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiamato Netanyahu per congratularsi della vittoria alle elezioni. Bbc

Il prezzo della vittoria di Netanyahu

A metà della campagna elettorale il principale programma satirico di Israele, Eretz nehederet (Una terra meravigliosa), ha trasmesso un nuovo sketch sull’uomo che ha dominato la politica del paese negli ultimi vent’anni. Leggi

Le relazioni pericolose tra Obama e Netanyahu

Dopo la vittoria elettorale di Benjamin Netanyahu, Israele e gli Stati Uniti sono più lontani che mai. Ma i rapporti tra Barack Obama e il leader della destra israeliana sono sempre stati tesi, fin dal 2009. La cronologia. Leggi

Ha vinto la paura

Alla fine ha vinto la paura. Una vittoria facile, quasi scontata, vorace. Fino al tardo pomeriggio si poteva ancora avvertire un po’ di ottimismo. “Un cauto ottimismo”, lo aveva definito qualcuno su Facebook. Ma è durato fino al tramonto. Leggi

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I risultati definitivi delle elezioni israeliane

Il Likud, il partito di centrodestra del premier Benjamin Netanyahu, ha vinto in modo netto le elezioni israeliane. Lo confermano i dati diffusi stamattina dalla commissione elettorale. Il Likud ha conquistato 30 seggi, contro i 24 dell’Unione sionista, una lista congiunta composta dal Partito laburista e da Hatnuah. I risultati sono stati definiti “quasi definitivi” dalla commissione perché dovranno essere verificati, prima di essere pubblicati il 25 marzo.

Ecco la nuova composizione del parlamento israeliano:

Gli israeliani sono solo miopi

La vittoria incondizionata di Benjamin Netanyahu alle elezioni di questa settimana segna la sconfitta dell’élite dei sondaggisti: da più di due mesi ci hanno propinato praticamente ogni giorno sondaggi che mostravano il costante declino del suo partito, il Likud. Leggi

La vittoria di Netanyahu l’estremista

Benjamin “Bibi” Netanyahu ha vinto le elezioni israeliane. Probabilmente sarà di nuovo lui il primo ministro. Ma il prezzo da pagare per la sua vittoria sarà molto alto per il paese, per la regione e per il rapporto tra Israele e i paesi occidentali. Leggi

Benjamin Netanyahu promette un nuovo governo entro tre settimane

La formazione del nuovo governo israeliano potrebbe durare fino a tre settimane, si legge in un comunicato del Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu, citato dal sito Ynet. Secondo il comunicato Netanyahu, dopo aver avuto la conferma della vittoria alle elezioni, ha parlato con i leader di tutti i partiti che potrebbero entrare nella coalizione: Kulanu (10 seggi), Casa ebraica (8 seggi), Shas (7 seggi), Israel Beitenu (6 seggi) e Giudaismo unito della Torah (6 seggi).

Messi insieme, questi partiti controllerebbero 66 seggi nella Knesset, il parlamento israeliano, ben al di sopra dei 61 necessari per formare un governo. Ynet, The Guardian

La paralisi di Israele

Il risultato delle elezioni israeliane è ancora incerto, e serviranno ventiquattro o trentasei ore per capire chi governerà con chi a Gerusalemme. Per il momento l’unica certezza è che nei tre giorni prima dello scrutinio Benjamin Netanyahu ha realizzato una grande rimonta con il suo Likud. Tutti i sondaggi avevano dato la formazione di destra dietro l’Unione sionista, il fronte costituito dalla sinistra laburista e dai centristi, ma alla fine il Likud ha staccato nettamente l’avversario. Leggi

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