L’Obs

È un settimanale francese progressista, prima si chiamava Le Nouvel Observateur.
 

Il primo inverno di guerra in Ucraina sarà pieno di pericoli

A sei mesi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina nessuno dei due paesi è disposto ad aprire dei negoziati e fermare il crescendo del conflitto. Intanto in occidente ci si chiede quanto si sia disposti a pagare la libertà dal gas russo. Leggi

I libanesi oscillano tra collera e rassegnazione

In estate il paese rifiorisce grazie all’arrivo dei libanesi della diaspora, ma la crisi economica è sempre lì. Svalutazione, tagli alla corrente elettrica e un sistema politico ostaggio dei clan trasformano la quotidianità in un percorso a ostacoli. Leggi

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La guerra in Ucraina riapre la corsa alle armi nucleari in Corea del Sud

Dopo l’invasione russa, il paese non si sente più al sicuro. La sola promessa di protezione degli Stati Uniti contro la Corea del Nord potrebbe non bastare a scoraggiare Kim Jong-un da un eventuale attacco. Leggi

Taiwan è un nuovo test per la credibilità degli Stati Uniti in Asia

La Casa Bianca è in un vicolo cieco dopo aver criticato la presidente della camera per il viaggio in programma a Taiwan. Pechino minaccia ritorsioni, Washington vuole evitare un altro fronte di guerra, e dovrà fare un passo indietro. Leggi

Serve un piano B per evitare lo scontro con l’Iran

Nel clima di tensione generale a livello internazionale, l’Iran potrebbe trasformarsi in un nuovo test per un occidente rinvigorito dalla guerra in Ucraina, ma che ha perso importanza relativa in un mondo davvero multipolare. Leggi

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Al G20 emergono le ambiguità dei nuovi non allineati

I paesi del sud globale considerano l’invasione dell’Ucraina una faccenda dell’occidente e continuano a fare affari con Mosca nonostante le conseguenze catastrofiche della guerra per le loro economie. Leggi

In 25 anni la Cina ha annientato le promesse fatte a Hong Kong

Il 1 luglio 1997 il territorio passava dalla dominazione britannica a quella di Pechino, che s’impegnava a rispettarne l’autonomia politica ed economica. Un quarto di secolo dopo Hong Kong è completamente assoggettata alla Cina. Leggi

La doppia impasse di Xi Jinping tra il covid e la guerra in Ucraina

Il governo cinese è alle prese con due sfide simultanee di natura diversa e per la prima volta arrivano critiche aperte alla sua gestione. Tuttavia questo non complicherà la terza rielezione del presidente al congresso di ottobre. Leggi

La nostalgia sovietica di Vladimir Putin

Trent’anni fa finiva l’Unione Sovietica. Il presidente russo ha raccolto il testimone di una spinta espansionista che si esprime nei confronti dell’Ucraina. L’occidente dovrà affrontare Putin senza considerare la Russia come un nemico. Leggi

I militari fanno i colpi di stato per difendere i loro interessi economici

Dal Sudan alla Birmania, i golpe commessi dagli eserciti sono guidati dalla volontà di preservare i forti interessi commerciali in mano alle forze armate. La democrazia può aspettare. Leggi

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Biden, l’Afghanistan e noi

Il presidente non ha deciso il ritiro dall’Afghanistan per concentrarsi solo sull’America, ma per affrontare un mondo tornato a essere instabile e conflittuale. E l’Europa l’ha capito tardi. Leggi

Le lezioni della disfatta di Kabul

Quello che sta succedendo in questi giorni non è la sconfitta dell’intervento statunitense del 2001, ma quella del sogno civilizzatore che l’occidente voleva imporre in Afghanistan. Leggi

Il dato comune di tre crisi mondiali

Il clima, la sorveglianza e la pandemia dovrebbero essere ambiti in cui le democrazie fanno la differenza. Per il momento risalta ciò che le accomuna: la sfiducia crescente nei confronti delle scelte politiche. Leggi

Anche la Cina deve fare i conti con la crisi in Afghanistan

Il ritiro dei militari americani da Kabul mette Pechino in difficoltà su tre fronti: gli investimenti in Afghanistan, la lotta all’indipendentismo uiguro e alle possibili collaborazioni con i taliban, e gli accordi commerciali con il Pakistan. Leggi

L’errore di Amnesty International sul caso di Alexej Navalnyj

L’organizzazione per la difesa dei diritti umani ha deciso di eliminare l’oppositore russo dalla lista dei “prigionieri di coscienza”. La vicenda merita sicuramente un’analisi. Leggi

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Viktor Orbán rilancia la sua guerra culturale all’Europa

Il primo ministro ungherese ha pubblicato un manifesto in cui rivendica le sue posizioni illiberali: per lui Stati Uniti e l’Italia sono decisivi nella sfida dell’estrema destra al progetto europeo. Leggi

La solitudine della protesta bielorussa

Le manifestazioni per la democrazia si scontrano con una tripla realtà: le mire espansionistiche della Russia, l’indecisione dell’Unione europea e l’assenza vistosa degli Stati Uniti. Leggi

La sovranità dell’Europa stretta fra Pechino e Washington

L’Unione europea cerca di difendere i suoi interessi mentre affronta sia le guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina sia le violazioni dei diritti umani commesse dal governo cinese. Leggi

Le elezioni a Taiwan lanceranno un messaggio di democrazia a Pechino

Le proteste di Hong Kong hanno fatto risalire la popolarità della presidente uscente Tsai Ing-wen davanti al suo avversario del partito nazionalista, considerato sottomesso a Pechino. Leggi

In Libano si continua a lottare in nome della dignità

Il potere si rifà il trucco e promette di affrontare i problemi trascurati per anni, soprattutto per convincere la comunità internazionale a mettere mano al portafogli per salvare il paese dalla crisi finanziaria. Leggi

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