L’Obs

È un settimanale francese progressista, prima si chiamava Le Nouvel Observateur.
 

Il regime siriano riacquista credibilità tra i suoi vicini

Il reintegro progressivo della Siria, prima all’interno del mondo arabo nonostante diversi ostacoli e poi oltre i suoi confini, è il riflesso dei grandi cambiamenti in corso nella regione, favoriti dall’invasione russa dell’Ucraina. Leggi

Tre lezioni del 2022 per prepararsi al 2023

L’anno che sta per finire ha fatto saltare ogni pronostico, praticamente in ogni ambito. Di conseguenza provare ad anticipare gli eventi dell’anno prossimo sarebbe inutile, ma forse vale la pena cercare di trarre qualche insegnamento. Leggi

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Bisogna ripensare un mondo che non funziona più

Questo periodo di forte tensione dovrebbe portare la comunità internazionale a recuperare la sua identità morale: è sempre più urgente fare fronte comune davanti alle nuove sfide globali. Leggi

Il primo inverno di guerra in Ucraina sarà pieno di pericoli

A sei mesi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina nessuno dei due paesi è disposto ad aprire dei negoziati e fermare il crescendo del conflitto. Intanto in occidente ci si chiede quanto si sia disposti a pagare la libertà dal gas russo. Leggi

I libanesi oscillano tra collera e rassegnazione

In estate il paese rifiorisce grazie all’arrivo dei libanesi della diaspora, ma la crisi economica è sempre lì. Svalutazione, tagli alla corrente elettrica e un sistema politico ostaggio dei clan trasformano la quotidianità in un percorso a ostacoli. Leggi

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La guerra in Ucraina riapre la corsa alle armi nucleari in Corea del Sud

Dopo l’invasione russa, il paese non si sente più al sicuro. La sola promessa di protezione degli Stati Uniti contro la Corea del Nord potrebbe non bastare a scoraggiare Kim Jong-un da un eventuale attacco. Leggi

Taiwan è un nuovo test per la credibilità degli Stati Uniti in Asia

La Casa Bianca è in un vicolo cieco dopo aver criticato la presidente della camera per il viaggio in programma a Taiwan. Pechino minaccia ritorsioni, Washington vuole evitare un altro fronte di guerra, e dovrà fare un passo indietro. Leggi

Serve un piano B per evitare lo scontro con l’Iran

Nel clima di tensione generale a livello internazionale, l’Iran potrebbe trasformarsi in un nuovo test per un occidente rinvigorito dalla guerra in Ucraina, ma che ha perso importanza relativa in un mondo davvero multipolare. Leggi

Al G20 emergono le ambiguità dei nuovi non allineati

I paesi del sud globale considerano l’invasione dell’Ucraina una faccenda dell’occidente e continuano a fare affari con Mosca nonostante le conseguenze catastrofiche della guerra per le loro economie. Leggi

In 25 anni la Cina ha annientato le promesse fatte a Hong Kong

Il 1 luglio 1997 il territorio passava dalla dominazione britannica a quella di Pechino, che s’impegnava a rispettarne l’autonomia politica ed economica. Un quarto di secolo dopo Hong Kong è completamente assoggettata alla Cina. Leggi

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La doppia impasse di Xi Jinping tra il covid e la guerra in Ucraina

Il governo cinese è alle prese con due sfide simultanee di natura diversa e per la prima volta arrivano critiche aperte alla sua gestione. Tuttavia questo non complicherà la terza rielezione del presidente al congresso di ottobre. Leggi

La nostalgia sovietica di Vladimir Putin

Trent’anni fa finiva l’Unione Sovietica. Il presidente russo ha raccolto il testimone di una spinta espansionista che si esprime nei confronti dell’Ucraina. L’occidente dovrà affrontare Putin senza considerare la Russia come un nemico. Leggi

I militari fanno i colpi di stato per difendere i loro interessi economici

Dal Sudan alla Birmania, i golpe commessi dagli eserciti sono guidati dalla volontà di preservare i forti interessi commerciali in mano alle forze armate. La democrazia può aspettare. Leggi

Biden, l’Afghanistan e noi

Il presidente non ha deciso il ritiro dall’Afghanistan per concentrarsi solo sull’America, ma per affrontare un mondo tornato a essere instabile e conflittuale. E l’Europa l’ha capito tardi. Leggi

Le lezioni della disfatta di Kabul

Quello che sta succedendo in questi giorni non è la sconfitta dell’intervento statunitense del 2001, ma quella del sogno civilizzatore che l’occidente voleva imporre in Afghanistan. Leggi

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Il dato comune di tre crisi mondiali

Il clima, la sorveglianza e la pandemia dovrebbero essere ambiti in cui le democrazie fanno la differenza. Per il momento risalta ciò che le accomuna: la sfiducia crescente nei confronti delle scelte politiche. Leggi

Anche la Cina deve fare i conti con la crisi in Afghanistan

Il ritiro dei militari americani da Kabul mette Pechino in difficoltà su tre fronti: gli investimenti in Afghanistan, la lotta all’indipendentismo uiguro e alle possibili collaborazioni con i taliban, e gli accordi commerciali con il Pakistan. Leggi

L’errore di Amnesty International sul caso di Alexej Navalnyj

L’organizzazione per la difesa dei diritti umani ha deciso di eliminare l’oppositore russo dalla lista dei “prigionieri di coscienza”. La vicenda merita sicuramente un’analisi. Leggi

Viktor Orbán rilancia la sua guerra culturale all’Europa

Il primo ministro ungherese ha pubblicato un manifesto in cui rivendica le sue posizioni illiberali: per lui Stati Uniti e l’Italia sono decisivi nella sfida dell’estrema destra al progetto europeo. Leggi

La solitudine della protesta bielorussa

Le manifestazioni per la democrazia si scontrano con una tripla realtà: le mire espansionistiche della Russia, l’indecisione dell’Unione europea e l’assenza vistosa degli Stati Uniti. Leggi

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