L’Obs

È un settimanale francese progressista, prima si chiamava Le Nouvel Observateur.
 

La doppia impasse di Xi Jinping tra il covid e la guerra in Ucraina

Il governo cinese è alle prese con due sfide simultanee di natura diversa e per la prima volta arrivano critiche aperte alla sua gestione. Tuttavia questo non complicherà la terza rielezione del presidente al congresso di ottobre. Leggi

La nostalgia sovietica di Vladimir Putin

Trent’anni fa finiva l’Unione Sovietica. Il presidente russo ha raccolto il testimone di una spinta espansionista che si esprime nei confronti dell’Ucraina. L’occidente dovrà affrontare Putin senza considerare la Russia come un nemico. Leggi

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I militari fanno i colpi di stato per difendere i loro interessi economici

Dal Sudan alla Birmania, i golpe commessi dagli eserciti sono guidati dalla volontà di preservare i forti interessi commerciali in mano alle forze armate. La democrazia può aspettare. Leggi

Biden, l’Afghanistan e noi

Il presidente non ha deciso il ritiro dall’Afghanistan per concentrarsi solo sull’America, ma per affrontare un mondo tornato a essere instabile e conflittuale. E l’Europa l’ha capito tardi. Leggi

Le lezioni della disfatta di Kabul

Quello che sta succedendo in questi giorni non è la sconfitta dell’intervento statunitense del 2001, ma quella del sogno civilizzatore che l’occidente voleva imporre in Afghanistan. Leggi

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Il dato comune di tre crisi mondiali

Il clima, la sorveglianza e la pandemia dovrebbero essere ambiti in cui le democrazie fanno la differenza. Per il momento risalta ciò che le accomuna: la sfiducia crescente nei confronti delle scelte politiche. Leggi

Anche la Cina deve fare i conti con la crisi in Afghanistan

Il ritiro dei militari americani da Kabul mette Pechino in difficoltà su tre fronti: gli investimenti in Afghanistan, la lotta all’indipendentismo uiguro e alle possibili collaborazioni con i taliban, e gli accordi commerciali con il Pakistan. Leggi

L’errore di Amnesty International sul caso di Alexej Navalnyj

L’organizzazione per la difesa dei diritti umani ha deciso di eliminare l’oppositore russo dalla lista dei “prigionieri di coscienza”. La vicenda merita sicuramente un’analisi. Leggi

Viktor Orbán rilancia la sua guerra culturale all’Europa

Il primo ministro ungherese ha pubblicato un manifesto in cui rivendica le sue posizioni illiberali: per lui Stati Uniti e l’Italia sono decisivi nella sfida dell’estrema destra al progetto europeo. Leggi

La solitudine della protesta bielorussa

Le manifestazioni per la democrazia si scontrano con una tripla realtà: le mire espansionistiche della Russia, l’indecisione dell’Unione europea e l’assenza vistosa degli Stati Uniti. Leggi

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La sovranità dell’Europa stretta fra Pechino e Washington

L’Unione europea cerca di difendere i suoi interessi mentre affronta sia le guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina sia le violazioni dei diritti umani commesse dal governo cinese. Leggi

Le elezioni a Taiwan lanceranno un messaggio di democrazia a Pechino

Le proteste di Hong Kong hanno fatto risalire la popolarità della presidente uscente Tsai Ing-wen davanti al suo avversario del partito nazionalista, considerato sottomesso a Pechino. Leggi

In Libano si continua a lottare in nome della dignità

Il potere si rifà il trucco e promette di affrontare i problemi trascurati per anni, soprattutto per convincere la comunità internazionale a mettere mano al portafogli per salvare il paese dalla crisi finanziaria. Leggi

La seconda primavera araba

Dall’Algeria al Libano al Sudan, e passando per l’Iran, non esistono più due blocchi contrapposti, ma una frattura che attraversa ogni paese e ogni società. Leggi

Tre meriti delle proteste libanesi

In un paese sull’orlo della bancarotta, la popolazione chiude l’epoca del conflitto civile e chiede la fine delle divisioni settarie. La comunità internazionale dovrà fornirle aiuto. Leggi

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Il nuovo secolo è asiatico?

Economie in crescita e aumento esponenziale delle spese militari. Di sicuro in Asia assistiamo allo scontro tra le potenze di oggi e di domani. Leggi

Trump ed Erdoğan spingono l’Europa a creare nuove alleanze

Dall’iperpotenza statunitense, arbitro universale di tutti i conflitti, siamo passati a un mondo multipolare e anarchico segnato dal declino dell’influenza di Washington, dall’ascesa del gigante cinese e dalla crescita di potenze regionali. Leggi

È il momento di abolire il G7

L’incapacità di rappresentare il mondo attuale e le incoerenze interne al gruppo ostacolano discussioni necessarie in un contesto internazionale segnato dalle crisi. Leggi

La democrazia tunisina alla prova delle presidenziali

Dopo la morte del presidente Essebsi la transizione è avvenuta all’interno delle regole democratiche. Adesso per il paese si apre una stagione elettorale incerta. Leggi

Geopolitica dell’app

La cinese Tik Tok e la russa FaceApp nascono da innovazioni che un tempo erano appannaggio della Silicon valley. E questo crea nuove tensioni internazionali. Leggi

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