OSSESSIONI

Carceri

Cosa succede dietro le mura di una prigione? Ha ancora senso chiudere qualcuno in cella? Dati, notizie e riflessioni sull’universo carcerario.

Un paese in galera

Dal 1990 a oggi i carcerati in Italia sono raddoppiati, ma i reati sono diminuiti. La storia di un ex detenuto corre parallela a quella dell’incarcerazione di massa. Leggi

La violenza nelle carceri del Brasile

L’ondata di violenza registrata all’inizio dell’anno nelle carceri del Brasile ha rivelato la situazione del sistema penitenziario del paese. Il principale problema è il sovraffollamento. Con 662mila detenuti il Brasile ha la quarta maggiore popolazione carceraria del mondo e ogni mese il numero di detenuti aumenta di tremila unità, ma ha appena 371mila posti disponibili. Leggi

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La punizione è diventata un’ossessione contemporanea

In Francia si continua a scrivere molto di carcere. Dopo la grande inchiesta di Farhad Khosrokhavar esce questo piccolo saggio teorico di Didier Fassin, che tira le fila e prova a capire quali sono i fondamenti del punire. Leggi

Perché nelle carceri brasiliane c’è così tanta violenza

L’ondata di violenza che c’è stata all’inizio dell’anno nelle carceri del Brasile ha puntato i riflettori su un sistema ormai al collasso. Quasi cento detenuti sono morti solo nella prima settimana di gennaio, uccisi mentre le guardie erano apparentemente incapaci di fermare lo spargimento di sangue. Come si è arrivati ​​a questo? Leggi

Il fallimento del carcere

La prigione è sempre più presente nelle nostre società. Negli ultimi decenni in Francia, negli Stati Uniti e altrove, il numero di detenuti è nettamente aumentato e con esso la durata delle detenzioni. E i crimini violenti come gli omicidi volontari e gli stupri non sono diminuiti. È il segno che il ruolo che viene dato al carcere per risolvere questioni sociali come la droga o l’immigrazione è un problema politico. Leggi

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La stoffa dei sogni celebra la forza positiva del teatro

La stoffa dei sogni è un film molto colto, ricco e complesso, girato con stile e recitato con raffinata teatralità da tutti gli attori, a partire dal bravissimo Sergio Rubini. Leggi

Storie di prigione

Cos’hanno in comune questi due romanzi di Marcelo Cohen, un argentino di 65 anni, e di Burhan Sonmez, un turco di 51, il primo fine letterato ed esperto in fantascienza, il secondo attivista per i diritti umani che si è messo a scrivere durante la riabilitazione per le ferite subite dalla polizia? Parlano entrambi di carcere da scrittori colti e atipici. Leggi

In Turchia le carceri sono diventate un’industria redditizia

Negli ultimi dieci anni il numero dei prigionieri in Turchia è aumentato del 340 per cento. Non è solo una conseguenza del tentativo di golpe di luglio, dopo il quale sono stati incarcerati decine di migliaia di oppositori, ma il frutto di precise scelte del governo. Leggi

Le storie di Fabrizio Corona e Fabio Savi dimostrano che il carcere è inutile

Due notizie di cronaca ci riportano a parlare di galera: il ritorno in carcere di Fabrizio Corona e lo sciopero della fame di Fabio Savi. Sono probabilmente tra i personaggi pubblici più odiosi che si possono menzionare. Ma non possiamo non domandarci: è immaginabile una qualche forma di giustizia riparativa, anche in casi estremi, invece di un’infinita esecrazione? Leggi

  • 12 Set 2016 09.30

Il festival incontra il carcere

Foto di Cristiano Lega

Torna l’appuntamento con gli attori detenuti del laboratorio teatrale della casa circondariale di Ferrara, quest’anno con un doppio spettacolo:
giovedì 29 settembre alle 20:30
venerdì 30 settembre alle 17:30
L’ingresso costa 10 euro. Per informazioni su come partecipare e per prenotazioni è possibile consultare il sito di Teatro Nucleo. È possibile acquistare i biglietti fino al 19 settembre.

Lo spettacolo sarà alla casa circondariale di Ferrara, in via Arginone 327.

Me che libero nacqui al carcer danno
dalla Gerusalemme liberara di Torquato Tasso
in collaborazione con Paolo Billi
regia di Horacio Czertok,
trainer Davide della Chiara
musiche originali di Claudio Monteverdi e di Federico Fantoni, elaborazioni a
cura di Gianfranco Placci,
in collaborazione con il conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferraracostumi Maria Ziosi
video Marinella Rescigno
fotografia Cristiano Lega
Assistenti Alessandro Primavera e Nicola Schincaglia

Con gli attori detenuti del laboratorio teatrale della casa circondariale di Ferrara: Lesther Batista Santisteban, Desmond Blackmore, Federico Fantoni, Sotirios Kalantzis, LefterKuli, EdinTicic.

Produzione Teatro Nucleo, nell’ambito del progetto del Coordinamento regionale teatro carcere.

Con il patrocinio del comune di Ferrara - ASP e della regione Emilia-Romagna, con il supporto del personale della casa circondariale di Ferrara.

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In Argentina la psicoanalisi è così popolare che anche i detenuti vanno in analisi

La psicoanalisi freudiana è di gran moda in Argentina. Nel paese si registra il più alto numero di psicologi pro capite e la psicoanalisi è un’opzione di cura standard per i bambini. Non stupisce quindi che anche nelle carceri i detenuti abbiano la loro dose di psicoanalisi freudiana una volta a settimana. Leggi

La prigione più affollata delle Filippine

La prigione di Quezon City è una delle carceri più affollate delle Filippine: costruita per ospitare 800 persone, ne accoglie circa 3.800. La situazione è peggiorata a causa della campagna lanciata dal presidente Rodrigo Duterte per contrastare il traffico e il consumo di droghe. Il video dell’Afp. Leggi

Gli abusi sui minori nel carcere Don Dale in Australia

Sono immagini che hanno suscitato una lunga serie di reazioni scandalizzate. In Australia le telecamere di sorveglianza del centro di detenzione minorile Don Dale a Darwin, nel Territorio del nord, hanno rivelato le umiliazioni ricorrenti subite dagli adolescenti da parte dei loro custodi. Leggi

La polizia messicana accusata di violenze sulle detenute

In Messico, le donne incarcerate non ricevono né sostegno né aiuto. In un rapporto reso pubblico il 28 giugno, Amnesty international rivela che la grande maggioranza di loro è vittima di abusi sessuali commessi dagli agenti delle forze di sicurezza. Leggi

In Egitto la vita dei detenuti è ancora più dura durante il Ramadan

Mentre i bambini erano occupati a preparare le decorazioni da mettere in strada per il Ramadan, e gli adulti ascoltavano le previsioni del tempo che consigliavano di non esporsi al sole perché le temperature avrebbero superato i 40 gradi, Heba Ghareeb si preparava a incontrare il suo fidanzato per la seconda volta in due anni. Ahmed Ali è detenuto nella sezione di massima sicurezza di Aqrab, è accusato di spionaggio insieme all’ex presidente Mohamed Morsi. Leggi

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Fiore affonda le sue radici nella realtà

Il regista Claudio Giovannesi ha passato molto tempo in un carcere minorile, prima di realizzare il suo film. Questo gli ha permesso di non cadere nei cliché. Leggi

Fiore è una storia d’amore tra due adolescenti fragili

Claudio Giovannesi racconta l’amore di due “disadattati” senza forzature drammatiche, senza prevaricazioni ideologiche, ricatti sentimentali, buonismi o cattivismi di maniera. Leggi

Rivolta in una prigione siriana

Il 2 maggio è scoppiata una rivolta nel carcere principale della città di Hama, in Siria. A fine mese c’è stata una nuova protesta durante la quale diverse persone sono state prese in ostaggio dai detenuti. Un video del New York Times raccoglie le immagini girate dai carcerati per denunciare le difficili condizioni in cui si trovano. Leggi

Qual è la situazione delle carceri in Italia

Nelle carceri italiane negli ultimi sei anni i detenuti sono diminuiti di 14.763 unità, tuttavia negli ultimi mesi sono tornati ad aumentare. È quanto evidenzia il dodicesimo rapporto dell’associazione Antigone sulle condizioni di detenzione presentato a Roma il 15 aprile. Leggi

Doina Matei non è una criminale a vita

Da un paio di giorni si è tornato a parlare di Doina Matei, la ragazza romena che nove anni fa, nella metropolitana di Roma, dopo un litigio nato dal nulla colpì con un ombrello Vanessa Russo, provocandole un’emorragia cerebrale e la morte. Qualcuno ha notato che Matei, condannata a sedici anni di carcere e da poco in semilibertà, ha pubblicato delle sue foto su Facebook. Come sempre più spesso accade, ecco che i commentatori si sono sostituti ai giudici infliggendo una pena aggiuntiva, un castigo mediatico. Leggi

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