Il 1 aprile, in un’intervista al quotidiano britannico The Daily Telegraph, il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero uscire dalla Nato, che ha definito una “tigre di carta” Leggi
Il 26 marzo Donald Trump ha esortato l’Iran a “mostrarsi ragionevole prima che sia troppo tardi”, e poco dopo Teheran ha riferito di aver risposto al piano statunitense in quindici punti per mettere fine alla guerra Leggi
Il 25 marzo due alti funzionari pachistani hanno confermato all’Afp che un piano statunitense in quindici punti per mettere fine alla guerra è stato trasmesso all’Iran, con la mediazione del Pakistan Leggi
Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha confermato venerdì che il suo paese è in trattativa con gli Stati Uniti, che da settimane applicano una politica di… Leggi
Il 4 marzo il senato degli Stati Uniti ha respinto, con il voto contrario della maggioranza repubblicana, una risoluzione che puntava a limitare i poteri del presidente Donald Trump nella guerra contro l’Iran Leggi
Il 3 marzo un attacco con i droni ha colpito l’ambasciata statunitense in Arabia Saudita, mentre Israele ha condotto intensi bombardamenti sulla capitale iraniana Teheran e sul Libano Leggi
Il 27 febbraio il ministro degli esteri iraniano Araghchi ha messo in guardia gli Stati Uniti da “richieste eccessive” nei negoziati bilaterali in corso, smorzando l’ottimismo manifestato il giorno prima al termine dei colloqui a Ginevra Leggi
Il 25 febbraio Cuba ha denunciato un tentativo d’infiltrazione “per scopi terroristici” dopo aver ucciso, al largo dell’isola, quattro persone a bordo di un’imbarcazione immatricolata in Florida Leggi
Il 16 febbraio il segretario di stato statunitense Marco Rubio, in visita a Budapest, in Ungheria, ha augurato al primo ministro sovranista Viktor Orbán, uno stretto alleato di Donald Trump, di vincere le prossime elezioni legislative Leggi
Nasry Asfura, sostenuto dal presidente statunitense Donald Trump, ha prestato giuramento il 27 gennaio per un mandato di quattro anni come presidente dell’Honduras, il paese più povero e violento dell’America Centrale Leggi
Il 27 gennaio il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti cesseranno il loro sostegno all’Iraq se l’ex primo ministro Nuri al Maliki, sostenuto dai partiti sciiti vicini a Teheran, tornerà a guidare il governo Leggi
Una divisione dello United States immigration and customs enforcement (Ice), l’agenzia federale responsabile dell’immigrazione e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina Leggi
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron hanno alzato i toni al Forum economico mondiale di Davos di fronte alle ripetute minacce di Donald Trump sulla Groenlandia Leggi
Il 20 gennaio il presidente statunitense Donald Trump ha definito “un atto di grande stupidità” l’accordo con il quale il Regno Unito ha accettato di restituire a Mauritius le isole Chagos, un arcipelago dell’oceano Indiano Leggi
Il 14 gennaio nessun accordo è stato trovato durante un vertice ad alta tensione alla Casa Bianca sulla Groenlandia, a cui hanno partecipato i ministri degli esteri danese e groenlandese. Leggi
Il 14 gennaio i ministri degli esteri di Danimarca e Groenlandia parteciperanno a un vertice ad alta tensione alla Casa Bianca sul territorio autonomo danese, di cui il presidente statunitense Donald Trump vorrebbe impadronirsi. Leggi
L’11 gennaio il presidente statunitense Donald Trump ha inasprito i toni nei confronti di Cuba, esortando il paese caraibico a “fare un accordo prima che sia troppo tardi”, parole che hanno suscitato le ire del suo collega all’Avana. Leggi
Il 7 gennaio Donald Trump ha lanciato un nuovo attacco alla diplomazia climatica, ordinando il ritiro degli Stati Uniti da un trattato e da un comitato scientifico di riferimento sul clima. Leggi
Donald Trump sta valutando l’acquisto della Groenlandia, ha dichiarato il 7 gennaio la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che non ha però escluso l’opzione militare per ottenere questo territorio semiautonomo della Danimarca. Leggi
Il gruppo ribelle M23, sostenuto dall’esercito ruandese, ha annunciato il suo ritiro da Uvira, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, su richiesta degli Stati Uniti, che avevano denunciato una violazione dell’accordo di pace. Leggi
Inserisci email e password per entrare nella tua area riservata.
Non hai un account su Internazionale?
Registrati