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Idee pericolose contro i cristiani in Medio Oriente

Due importanti personalità musulmane in Iraq e in Egitto hanno dichiarato che i cristiani sono infedeli. Ma sono stati duramente contestati. Leggi

Ballare contro i pregiudizi

La lotta della compagnia nazionale egiziana contro i pregiudizi culturali e le misure di austerità imposte dal governo. Leggi

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Dal Cairo Francesco lancia una proposta di pace per il Medio Oriente

Prendendo la decisione di andare in Egitto contro ogni prudenza o convenienza, Jorge Mario Bergoglio ha scelto di dirigersi direttamente nell’occhio del ciclone. Leggi

Un morto durante un attacco terroristico vicino al monastero di Santa Caterina in Egitto.
Un morto durante un attacco terroristico vicino al monastero di Santa Caterina in Egitto. Un agente di polizia è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti durante un attacco a un checkpoint, rivendicato dal gruppo Stato islamico. L’attacco è avvenuto durante la notte tra il 18 e il 19 aprile, poco lontano dal monastero di Santa Caterina, ai piedi del monte Sinai, in Egitto. Il monastero risale al sesto secolo dopo Cristo ed è un luogo simbolico per la minoranza cristiana di Egitto. Lo scorso 9 aprile un doppio attentato in due chiese copte ha causato 45 morti. Il 28 e 29 aprile è prevista la visita del papa in Egitto.
In Medio Oriente i cristiani cercano protezione ma sono travolti dalla violenza

La sequenza impressionante di attentati e azioni militari avvenuti in Europa e in Medio Oriente nelle ultime settimane è una sfida estrema per qualsiasi strategia di uscita graduale dai conflitti. Tra i pochi leader mondiali ad aver compreso pienamente la gravità della situazione c’è sicuramente il papa che, non a caso, ha in programma un viaggio in Egitto per il 28 e 29 aprile. Ma non tutta la chiesa lo segue. Leggi

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Dopo l’attacco a Tanta
Tre mesi di stato di emergenza in Egitto dopo il doppio attentato contro due chiese
Tre mesi di stato di emergenza in Egitto dopo il doppio attentato contro due chiese. Il presidente Abdel Fattah al Sisi ha aumentato la presenza delle forze armate nel paese. Almeno 27 persone sono morte il 9 aprile a Tanta, a nord del Cairo, per una bomba esplosa nella chiesa di Mar Girgis dove si stava tenendo la liturgia delle palme. Alcune ore dopo, un’altra bomba è esplosa davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria, dove stava celebrando il papa copto, Tawadros II: almeno 16 i morti. Decine di persone sono rimaste ferite. I due attacchi, che arrivano a pochi giorni dalla visita di papa Francesco in Egitto, prevista per il 28 e il 29 aprile, sono stati rivendicati dal gruppo Stato islamico.
Doppia esplosione nei pressi di due chiese in Egitto, 43 morti e circa 100 feriti
Doppia esplosione nei pressi di due chiese in Egitto, 43 morti e circa 100 feriti. Almeno 43 persone sono morte in una doppia esplosione che ha colpito due chiese in Egitto. La prima è avvenuta intorno alle 10 (ora locale) nei pressi della chiesa Mar Girgis a Tanta, sul delta del Nilo a nord del Cairo, mentre i fedeli si stavano recando in chiesa per celebrare la domenica delle palme e l’inizio della settimana santa. Una seconda esplosione è avvenuta nei pressi di una chiesa ad Alessandria. Entrambi gli attacchi, che arrivano a poche settimane dal viaggio apostolico di Papa Francesco in Egitto previsto per il 28 e il 29 aprile, sono stati rivendicati dal gruppo Stato islamico (Is) tramite l’agenzia Aamaq.
Esplosione in una chiesa in Egitto, almeno 13 morti e 42 feriti
Esplosione in una chiesa in Egitto, almeno 13 morti e 42 feriti. Almeno tredici persone sono morte in un’esplosione all’interno di una chiesa a Tanta, sul delta del Nilo a nord del Cairo in Egitto. Lo riferisce la televisione di stato egiziana. Non c’è stata alcuna rivendicazione immediata e non è ancora chiara la dinamica dell’esplosione. 
Il bombardamento in Siria e le altre notizie su Donald Trump

Il bombardamento in Siria, la sconfitta del consigliere di fiducia Stephen Bannon, l’incontro con il presidente cinese Xi Jinping, i progetti per la costruzione del muro al confine con il Messico, la riforma della polizia, l’indagine sui rapporti con la Russia. Cosa è successo questa settimana alla Casa Bianca. Leggi

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Donald Trump riceve il presidente egiziano Al Sisi con tutti gli onori

Barack Obama non aveva mai voluto riceverlo il leader egiziano. Donald Trump invece lo ha accolto alla Casa Bianca ed elogiato definendolo un “grande amico e grande alleato”. A sentire il presidente americano, il capo di stato egiziano, il generale Abdel Fattah al Sisi, ha “svolto un lavoro fantastico” ed è per questo che gli Stati Uniti sono “pienamente dalla sua parte”. Leggi

Arrestate 56 persone per il naufragio del settembre 2016 in cui morirono più di 200 migranti.
Arrestate 56 persone per il naufragio del settembre 2016 in cui morirono più di 200 migranti. Un tribunale egiziano ha condannato 56 persone ad un massimo di 14 anni di carcere per omicidio, omicidio colposo e negligenza. La nave diretta in Italia è naufragata il 21 settembre a 12 chilometri dal porto di Rosetta. Delle circa 450 persone a bordo, sono sopravvissute solo 163.
Quattro soldati egiziani sono morti in un’esplosione nel Sinai, in Egitto
Quattro soldati egiziani sono morti in un’esplosione nel Sinai, in Egitto. L’esplosione ha colpito un veicolo blindato a nord della penisola del Sinai, dove il governo egiziano sta combattendo contro il gruppo Stato islamico (Is). L’incidente è avvenuto circa 20 chilometri a sud del villaggio di al Arish, sul mar Mediterraneo. Il 23 marzo dieci soldati egiziani sono morti in altre due esplosioni avvenute durante un’operazione in cui sono morti quindici jihadisti.
L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è uscito dal carcere.
L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è uscito dal carcere. Mubarak, 88 anni, era detenuto dal 2011, negli ultimi tempi in un ospedale militare, e adesso è tornato nella sua abitazione al Cairo. Era stato assolto il 2 marzo dall’accusa di complicità nell’uccisione di centinaia di manifestanti dopo essere stato condannato all’ergastolo in primo grado. Nel frattempo un’esplosione ha causato un morto e tre feriti nel quartiere di Maadi, al Cairo.
Corsa nel deserto
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La statua rinvenuta al Cairo non rappresenta Ramses II ma Psamtek I
La statua rinvenuta al Cairo non rappresenta Ramses II ma Psamtek I. La statua di nove metri è stata rinvenuta il 13 marzo in una discarica ad Heliopolis da un gruppo di archeologi tedeschi ed egiziani ed è stata trasferita al museo egizio nel centro della capitale. Inizialmente gli esperti avevano identificato il soggetto della statua come Ramses, ma il ritrovamento di un’incisione sul corpo della statua fa pensare che si tratti invece del re Psamtek I, che regnò in Egitto dal 664 al 610 a.C..
L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak uscirà dal carcere.
L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak uscirà dal carcere. La procura generale egiziana ha annunciato che l’ex presidente egiziano, assolto il 2 marzo dall’accusa di complicità nell’uccisione di centinaia di manifestanti, sarà rimesso in libertà nei prossimi giorni. Mubarak, 88 anni, era detenuto dal 2011, ultimamente in un ospedale militare. Secondo il suo avvocato difensore Farid El Deeb, l’ex presidente dovrebbe essere rilasciato già martedì 14 marzo.
Art et Liberté, la folgorante stagione del surrealismo egiziano 

Una mostra al Reina Sofia di Madrid racconta il Cairo come nodo fondamentale per la diffusione del surrealismo durante la seconda guerra mondiale. Leggi

Hosni Mubarak è stato assolto in via definitiva per le morti dei manifestanti nel 2011.
Hosni Mubarak è stato assolto in via definitiva per le morti dei manifestanti nel 2011. La corte d’appello ha dichiarato innocente l’ex presidente egiziano, che era accusato di complicità nell’uccisione di quasi novecento manifestanti durante le proteste che portarono alla sua deposizione nel febbraio del 2011. L’accusa sosteneva che Mubarak aveva dato ordine alla polizia di reprimere con la forza le rivolte popolari. Era stato condannato all’ergastolo nel 2012, ma nel 2014 un altro tribunale aveva annullato la sentenza. La corte d’appello ha anche stabilito che i familiari delle vittime non potranno fare ricorso.
Il gruppo Stato islamico si rafforza nel Sinai e mette in fuga i copti

Negli ultimi giorni un centinaio di famiglie di cristiani copti d’Egitto sono scappate dalla penisola del Sinai verso Ismailia, dopo una serie di attacchi dei jihadisti. Leggi

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