Petrolio

L’estrazione del petrolio divide i nativi dell’Alaska

Gli abitanti dello stato più vasto e più a nord degli Stati Uniti sono i primi a subire gli effetti della crisi climatica, ma vivono anche su un grande giacimento di petrolio. Come bilanciare difesa dell’ambiente e sviluppo economico? Leggi

Sfida di nervi tra gli Stati Uniti e l’Iran

Nei suoi annunci dopo gli attacchi agli impianti petroliferi sauditi, Trump si mantiene per il momento nella logica della “massima pressione” su Teheran. Leggi

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L’industria della corruzione che gira intorno al petrolio

A Milano è in corso un processo di cui non si parla tanto. Eppure è uno dei più grandi casi di corruzione nella storia dell’industria petrolifera e coinvolge aziende come l’Eni e la Shell. Leggi

La montagna stravolta dal petrolio in Basilicata

L’impianto Tempa Rossa, in Basilicata, dovrebbe portare all’estrazione di 480 milioni di barili di petrolio. Ma ci sono gravi rischi per l’ambiente e per la salute degli abitanti. Leggi

Chi sono e cosa vogliono i gilet gialli

La rabbia per il rincaro dei carburanti si mescola all’insofferenza per una politica ambientalista considerata discriminatoria al di fuori delle grandi città. Leggi

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Rivoluzione a quattro ruote

Con le auto elettriche e i veicoli senza conducente diminuirà il consumo di petrolio e le città saranno più vivibili, ma non mancheranno ricadute politiche e lavorative. Leggi

Il petrolio nigeriano porta l’Eni e la Shell in tribunale

Un grande giacimento di petrolio al largo della Nigeria è al centro di uno scandalo finanziario che si svolge tra il paese africano, il Regno Unito, i Paesi Bassi e ormai anche l’Italia. La storia della licenza Opl 245 rivela qualcosa su una delle industrie più opache al mondo, quella dell’estrazione petrolifera. Leggi

Marocco e Nigeria svelano il progetto di un gasdotto che arriverà in Europa
Marocco e Nigeria svelano il progetto di un gasdotto che arriverà in Europa. Il 3 dicembre i due paesi hanno firmato un progetto che prevede l’estensione del West African gas pipeline (Wagp) dalla Nigeria al Marocco all’Europa. Al momento il Wagp arriva in Ghana.
Cosa prevede l’accordo sui tagli alla produzione globale di petrolio

Per la prima volta in otto anni, il 30 novembre i paesi dell’Opec sono riusciti a raggiungere un’intesa per far risalire il prezzo del petrolio, che è sceso drasticamente dalla metà del 2014. L’accordo è stato possibile perché Arabia Saudita e Iran hanno guardato oltre le loro divergenze. Leggi

La fiamma pulita del vortice di fuoco

Il vortice di fuoco è un fenomeno naturale che si può verificare durante gli incendi. Mentre gli scienziati dell’università del Maryland stavano studiando un modo per domare il fenomeno hanno scoperto una fiamma blu pulita che potrebbe arginare le fughe di petrolio. Il video del New York Times. Leggi

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La Russia vuole un nuovo ruolo di potenza globale

Con il calo del prezzo del barile che danneggia pesantemente tutti i paesi produttori, Riyadh e Mosca hanno deciso, a margine del vertice del G20, di attuare una “stabilizzazione del mercato”, ovvero un aumento forzato del prezzo del petrolio. Leggi

Perché il Venezuela è sull’orlo del baratro e l’Arabia Saudita no

Questa settimana centinaia di migliaia di venezuelani hanno cominciato il lungo processo di convalida delle loro firme per una petizione che mira all’organizzazione di un referendum per revocare i poteri del presidente Nicolás Maduro. In tutto il paese si registrano disordini legati alla mancanza di cibo e la capitale Caracas è la città con il tasso di omicidi più alto al mondo. Molti cittadini si aspettano una rivoluzione. Leggi

Le autorità nigeriane hanno arrestato alcuni dei Vendicatori del delta del Niger.
Le autorità nigeriane hanno arrestato alcuni dei Vendicatori del delta del Niger. I Niger Delta Avengers (Nda), o Vendicatori del delta del Niger, sono un gruppo di attivisti che recentemente si è reso responsabile di alcuni attacchi e sabotaggi contro gli oleodotti del sud della Nigeria. Non si sa molto dell’Nda che proclama di combattere per l’indipendenza dell’area del delta del Niger, la zona più ricca di petrolio di tutto il paese.
Il Venezuela al buio è un fallimento per tutto il Sudamerica

Il governo di Nicolás Maduro ha ordinato che i dipendenti pubblici lavorino solo due giorni alla settimana per risparmiare elettricità. La decisione è sintomo delle mancanze croniche del sistema venezuelano, che aveva inaugurato in tutta la regione una via alternativa al neoliberismo. E che ora affronta il suo fallimento. Leggi

L’Arabia Saudita approva un piano di riforme economiche.
L’Arabia Saudita approva un piano di riforme economiche. L’obiettivo del paese è ridurre la sua dipendenza dal petrolio e diventare indipendente dal greggio entro il 2020. L’Arabia Saudita, messa sempre più in difficoltà del crollo del prezzo del petrolio, adotterà varie misure tra le quali il taglio dei sussidi energetici.
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Esplosione in un impianto petrolchimico in Messico

Il 20 aprile c’è stata una grande esplosione in un impianto petrolchimico a Coatzacoalcos, in Messico. L’incidente ha causato tre morti e almeno 58 feriti. Il video dell’Afp. Leggi

L’America Latina è in crisi e le materie prime non la salveranno

Il crollo dei prezzi delle materie prime costringe l’America Latina a fare i conti con le lacune di un sistema economico che per decenni si è basato unicamente sull’estrazione intensiva di petrolio, minerali e cereali. Nell’epoca di prosperità, nessuno ha pensato a differenziare la produzione. Le conseguenze già si notano: è tornata a crescere la povertà. Leggi

Continua lo sciopero dei lavoratori del settore petrolifero in Kuwait.
Continua lo sciopero dei lavoratori del settore petrolifero in Kuwait. È il terzo giorno di mobilitazione e la produzione di greggio è ridotta della metà. Migliaia di operai protestano contro il taglio dei salari deciso dal governo come misura d’austerità.
A Doha i produttori di petrolio cercano di stabilizzare il prezzo del greggio.
A Doha i produttori di petrolio cercano di stabilizzare il prezzo del greggio. In Qatar sono riuniti i delegati di 16 paesi, che insieme producono circa la metà del petrolio immesso sul mercato internazionale. Assente l’Iran. Per evitare che il costo al barile scenda troppo, dovrebbero decidere di mantenere fino ad ottobre il livello di produzione giornaliera di gennaio.
L’Italia vuole cedere tratti di mare alla Francia per il petrolio

Un accordo tra Italia e Francia ha ridisegnato i confini marittimi tra i due paesi, attribuendo ai francesi un tratto di Mediterraneo ricco di pesce. Il trattato non è ancora stato ratificato dall’Italia, ma tra gennaio e febbraio la gendarmeria francese ha fermato pescatori sardi e liguri ignari dei nuovi confini. Dietro all’intesa ci sarebbero, però, interessi petroliferi, che non hanno niente a che fare con la pesca. Leggi

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