Terremoto

Nepal, troppo giovani per sposarsi

Il Nepal ha uno dei tassi più alti al mondo di matrimoni precoci. Il terremoto del 2015 ha aggravato la situazione. Leggi

Un anno dopo il terremoto l’emergenza non è finita

Nei paesi dell’Italia centrale colpiti dal terremoto la situazione è ancora critica.
La ricostruzione procede lentamente e gli sfollati sono più di trentamila. Leggi

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Perché gli sfollati del terremoto sono ancora senza casa

Le strutture consegnate a chi ha perso la casa dopo le scosse registrate nell’Italia centrale l’anno scorso sono circa 400 su 3.772 richieste. Ecco come la burocrazia frena la ricostruzione. Leggi

La prevenzione del terremoto è una questione culturale e politica

Il terremoto è più che lo scuotimento della terra, è un fenomeno complesso: quando colpisce un territorio abitato, da evento naturale assume la connotazione di evento sociale. I danni che causa non interessano solo il patrimonio edilizio, ma la totalità delle strutture sociali. Come per ogni calamità, il momento distruttivo è l’acme di un processo di lungo periodo che coinvolge l’attività preventiva, quella dell’emergenza e la fase di ricostruzione. Leggi

Le madri di Fukushima misurano da sole la radioattività del cibo

L’11 marzo 2011 un terremoto e uno tsunami hanno colpito il Giappone. La centrale nucleare di Fukushima è stata danneggiata e ha rilasciato materiale radioattivo. A sei anni dal disastro alcune madri della zona hanno creato un laboratorio in cui analizzano cibo, terreno e acqua per evitare che i loro figli entrino in contatto con alimenti radioattivi. Il video dell Thomson Reuters Foundation. Leggi

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L’emergenza del terremoto non deve strapparci anche i ricordi

La prima strada per raggiungere Campotosto è stata aperta solo nel pomeriggio del 20 gennaio, così la mattina dopo insieme al fotografo Antonio Di Cecco ci siamo messi in viaggio. Lui è originario di Mascioni, una frazione di Campotosto, io ho un pezzo d’infanzia legato a quei luoghi simile a uno scatolone riposto in cantina. Leggi

Dopo la neve e il terremoto
I difficili soccorsi dopo il terremoto in Italia centrale

Tra il 18 e il 19 gennaio l’Italia centrale è stata colpita da un intenso sciame sismico. Le quattro scosse maggiori sono avvenute tra le 10.25 e le 14.30 del 18 gennaio, tutte di magnitudo superiore a 5. Ma nella notte ci sono state nuove scosse, almeno ottanta di magnitudo non inferiore a 2 e due di magnitudo 3,5. Leggi

Il punto della situazione sul terremoto nel centro Italia

Tra il 18 e il 19 gennaio l’Italia centrale è stata colpita da un intenso sciame sismico. Le morti accertate finora sono due e le abbondanti nevicate hanno complicato le operazioni di soccorso. Ecco cosa sappiamo finora. Leggi

Cosa sappiamo del terremoto nell’Italia centrale

La mattina del 18 gennaio l’Italia centrale è stata colpita da un forte sciame sismico, con tre scosse principali. Ecco cosa sappiamo finora del sisma. Leggi

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Un anno difficile: cosa è successo nel 2016

La guerra in Siria, la crisi dei migranti, il terremoto nell’Italia centrale, il voto sulla Brexit, il tentato colpo di stato in Turchia, la vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi, gli attentati a Bruxelles e a Nizza, la crisi economica del Venezuela, la morte di David Bowie, Muhammad Ali e Fidel Castro. Tutto il 2016 in un video dell’Afp. Leggi

Gli sfollati del terremoto tra disagio e voglia di una vita normale

Negli alberghi e nei residence della costa adriatica sono ospitate migliaia di persone che hanno dovuto abbandonare le aree colpite dal terremoto nell’Italia centrale. Reportage da San Benedetto del Tronto e da Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, dove si cerca di dare un’accoglienza adeguata a queste persone. Leggi

Dopo il terremoto Amatrice prova a ripartire ma si sente abbandonata

Scrivo a cavallo delle scosse di terremoto che il 26 e il 30 ottobre hanno di nuovo colpito il centro Italia. La situazione di Amatrice e del suo comprensorio è comune a ogni altra zona rurale del cratere sismico dove l’economia è legata alla terra e all’allevamento di bestiame. E dove l’economia deve ripartire per resistere al destino svilente a cui vanno incontro i paesi dell’Appenino: lo spopolamento, l’abbandono. Leggi

Dieci cose da sapere sul terremoto nell’Italia centrale

Il 3 novembre è stata registrata una nuova scossa di terremoto all’1.35 di notte con una magnitudo di 4,8 ed epicentro a Pieve Torina, in provincia di Macerata. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’ipocentro era localizzato a 8,4 chilometri di profondità. Leggi

Il filo rosso che lega l’alluvione di Firenze ai terremoti di oggi

La storia delle catastrofi italiane è così ripetitiva che proporre riferimenti e paragoni con il passato rischia di suonare vacuo o patetico. Ma c’è proprio in questi giorni una coincidenza temporale che qualche utilità o anche solo qualche suggestione significativa la può offrire. Leggi

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La ferita della montagna
Rifugio nel campo sportivo
A Norcia dopo il terremoto
I danni a Norcia e Amatrice dopo l’ultimo terremoto nell’Italia centrale

Il 30 ottobre nell’Italia centrale sono continuate le scosse di terremoto dopo quella di magnitudo 6,5 delle 7.40: almeno 38 gli assestamenti avvertiti dalla popolazione, secondo l’Euro-mediterranean seismological centre. Il sisma ha avuto come epicentro la zona tra Norcia e Preci. A Norcia, in particolare, oltre ad alcuni edifici e a parte delle mura della città, è crollata la basilica di San Benedetto.

Ad Amatrice ci sono stati nuovi danni. È crollata anche la torre che era rimasta in piedi dopo il sisma del 24 agosto.

La scossa è stata la più forte dal terremoto dell’Irpinia, nel 1980, ed è stata sentita molto chiaramente anche a Roma, dove sono stati fatti controlli sulla tangenziale, alla basilica di San Paolo, lungo la linea della metropolitana e in molti palazzi che hanno chiamato i vigili del fuoco per la comparsa di alcune crepe.

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