Guido Vitiello

Insegna alla Sapienza di Roma. Oltre che con Internazionale, collabora con il Corriere della Sera, il Foglio e il Sole24Ore

Guido Vitiello
Il lettore di romanzi è un uccello rapace

Caro bibliopatologo, non riesco a immettermi nel flusso della prosa: ho la sensazione che le parole mi sfuggano via. Leggi

La vedova inconsolabile

Da quando lessi per la prima volta Thomas Mann non riesco più a guarire dalla morbosa attesa di incontrare un altro autore pari a lui. Leggi

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Romanzi contro vita quotidiana

Da qualche mese esito a iniziare un nuovo romanzo per paura di rimanere avvinghiato nella storia e di trascurare le altre attività della vita quotidiana. Leggi

La carica dei sessantasette moschettieri

Ho un problema: da quando ero ragazzina, ho letto 34 volte I tre moschettieri. E non mi sembro pronta a fermarmi: mi piace sempre di più. È grave? Leggi

Voglio tutto

Da circa trent’anni coltivo un’insana passione per la storia medievale. Ovviamente ho riempito la casa di libri. Mi sentivo a disagio, però, pensando a quanta parte di storia stavo trascurando. Leggi

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Perché i libri grossi ci fanno paura

Leggo almeno due libri alla settimana a patto che non superino le duecento pagine. Questo mi rattrista perché ci sono tanti bei libri più lunghi. Leggi

La tragedia di non poter leggere tutto

Sono disperata. I libri che vorrei leggere aumentano e il tempo va scemando, si dissolve, scompare inesorabilmente. Leggi

La poetica dell’amplesso con il flipper

La mia esistenza non è solo influenzata, quanto costruita, prodotta dalla letteratura. Come posso rendermi un po’ impermeabile? Leggi

Scrivere poesie è più facile che leggerle

Guardandomi un po’ intorno negli ambienti dei giovani poeti in erba, mi sembra che siano tutti interessati a scrivere le proprie banalità senza avere mai letto poesia. ​ Leggi

Mai sbirciare nelle cucine della letteratura

Conosco di persona molti scrittori. Quando pubblicano un libro, me ne regalano una copia, ma non ne leggo una sola riga. Leggi

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Il tagliacarte come arma del delitto

Gentile bibliopatologo, devo confessare che spesso accade che infliggo violenza sui libri, non violenza in generale ma una precisa. Leggi

Come salvare la biblioteca senza perdere la fidanzata

La mia fidanzata dice che se porto a casa anche solo un altro libro mi caccia. Da quando stiamo insieme ne ho comprati circa duemila. Leggi

Esorcismo per una lettrice indemoniata

Da quando ho cominciato la carriera accademica ho smesso di leggere, perché il grillo parlante mi aggredisce: “Non li vuoi portare avanti gli schemi sulla fonetica rumena? Dove sei rimasta con i fabliaux medievali?”. Leggi

Frammenti di un discorso poliamoroso

Sarò sintetica: ho un fidanzato e un amante. Il primo legge solo robaccia, ma è un amore. Il secondo ha i miei stessi gusti, ma è uno stronzo. Leggi

La sindrome del libro fantasma

Come posso richiedere indietro un libro, anche se ormai obsoleto, senza sembrare completamente pazzo? Leggi

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Invidia del pene in biblioteca

Ultimamente, nutro una profonda attrazione erotica per un bibliomane conclamato, con una biblioteca sterminata. Leggi

Lettori claustrofobici e claustrofilici

Credo di essere affetto da una malattia incurabile di natura ossessiva. Leggo sempre due volte di fila ogni pagina dei libri che più mi piacciono. Leggi

Quando la vita imita la letteratura

Ho letto L’animale morente una decina di volte, introiettando ossessioni e fragilità della protagonista. Disfarsi del libro basterà? Leggi

Il panico della lettura

A ventisette anni ho alle spalle molte letture, più o meno impegnative, eppure, da buon nevrotico ossessivo, faccio fatica a godere di ciò che leggo. Leggi

La bibliotecaria che non leggeva più

Anno dopo anno, in maniera prima discreta e ambigua poi sempre più palese e incontrovertibile, il mio amore per la letteratura è finito. Leggi

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