Martín Caparrós

Martín Caparrós è un giornalista e scrittore argentino. È stato tra i fondatori del quotidiano argentino Página12. Ha scritto Il ladro del sorriso (Ponte alle Grazie 2006) e Non è un cambio di stagione (Edizioni Ambiente 2011). Scrive questa rubrica per El País

Martín Caparrós
L’uomo che salvò il mondo

Il 26 settembre 1983 Stanislav Petrov aveva il destino del mondo nelle sue mani. Se avesse seguito il protocollo, sarebbe scoppiata una guerra atomica. Leggi

La grande madre dell’Argentina e il parricida

Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madri di plaza de Mayo, è stata per anni il volto più presentabile dell’Argentina. Finché la sua vicinanza al potere l’ha travolta. Leggi

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Agosto è il mese più crudele

I nomi non sono solo nomi: racchiudono storie che, quando parliamo, evochiamo senza rendercene conto. Leggi

Polvere sei e diamante diventerai

L’idea di trasformare le ceneri umane in diamanti è diventata una pratica da pochi anni. Qualsiasi alchimista avrebbe dato la vita per riuscirci. Leggi

Le città galleggianti sono la nuova utopia dei miliardari

È un fenomeno che nelle nostre lingue non ha neanche un nome, ma la prima isola potrebbe diventare presto realtà. Leggi

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L’invasione delle calorie

Il calcolo delle calorie è uno dei grandi temi della nostra epoca. Eppure cent’anni fa nessuno ne aveva mai sentito parlare. Leggi

Viaggiare è immorale?

Ogni giorno circa otto milioni di persone volano verso qualche destinazione. Lo facciamo sempre di più, e per giunta ce ne vantiamo. Leggi

In Polonia i conservatori vogliono riscrivere la storia

Il governo di Varsavia vuole che il museo della seconda guerra mondiale esalti di più il patriottismo e l’eroismo polacchi, con una nuova narrazione dei fatti. Leggi

L’età dell’oro americana non è mai esistita

In questi giorni convulsi, il mondo si preoccupa degli effetti che il signor Trump avrà sul suo paese, e di conseguenza sul mondo. È probabile che il signor Trump non migliorerà molto il futuro del suo paese, ma di certo è già riuscito a migliorare abbastanza il suo passato recente. Leggi

Anno nuovo vita nuova

Nei giorni scorsi abbiamo festeggiato una delle nostre superstizioni più ostinate: che il 31 dicembre finisca qualcosa e che ora cominci qualcosa di nuovo. Leggi

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La grandezza dei libri che sfuggono a ogni definizione

Rifugio del miglior giornalismo, frutto di una promessa al pubblico, fonte di piacere, riserva di dati e di comprensione, trincea, fiumi di storia. Eppure, opere così importanti, che hanno segnato questi anni, hanno ancora bisogno di un nome e di un genere al quale appartenere nel grande insieme della letteratura. Leggi

La sinistra latinoamericana ha fallito perché non era di sinistra

Non so quante volte l’ho vista scritta o l’ho sentita ripetere: è ovunque. La frase si è guadagnata un suo spazio, il luogo più comune di tutti, e non si discute: in America Latina la sinistra ha fallito. Leggi

Gli emoji hanno sostituito le parole

Gli emoji (e gli emoticon) hanno avuto un’ascesa inarrestabile, di quelle possibili nel mondo digitale. In pochi anni hanno sostituito un numero crescente di parole: sono diventati una maniera di esprimersi imprecisa ma efficiente, facile da leggere, simpatica, perfettamente ineducata. Leggi

Il cibo ci ossessiona ma solo i ricchi mangiano in modo sano

Mangiamo come non mai, però non lo sappiamo, o comunque riusciamo a dimenticarcene. Mai come adesso il cibo ha avuto tanto spazio nella nostra vita, tanti significati, tanto peso. Leggi

In questo mondo spaventoso tutto è un’arma

Esistono persone abituate all’idea che si possa avere più di una vita. Per M., cinque anni, i supereroi dei giochi possono perdere una vita e passare alla prossima. Per alcuni credenti esiste un’altra vita dopo quella terrena e si può anche decidere di farsi saltare in aria per raggiungere quell’esistenza, che sarà migliore. Leggi

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La corruzione dell’era Kirchner in novanta chili di banconote

Nei loschi sobborghi di Buenos Aires, una notte d’inverno, un signore scende carico di sacchetti da un’automobile di lusso, incespica, suona il campanello di un monastero; nessuno gli apre. Il signore, disperato, lancia i sacchetti oltre il muro e scavalca; un abitante lo vede, si preoccupa e chiama la polizia. Leggi

Il processo a Cristina Fernández non cambierà l’Argentina

Il 13 aprile, nell’edificio triste e mastodontico che ospita il tribunale federale di Buenos Aires, l’ex presidente argentina Cristina Fernández ha testimoniato come imputata per la prima volta: il giudice Claudio Bonadío la accusa di aver ordinato una manovra finanziaria che negli ultimi mesi è costata al suo paese circa cinque miliardi di euro. Leggi

I pericoli della letteratura

Ricordo, per esempio, che dopo il concerto di Youssef Bazzi, io, Mood, Mona e altri amici siamo andati nell’appartamento di Moud a Garden City e abbiamo fatto le ore piccole fumando hashish in diversi modi, cominciando con la tecnica del bicchiere e finendo con qualche canna. Leggi

Un prete arrestato per stupro dopo cinquant’anni

Quando Nick Garza andò alla polizia per denunciare che sua figlia era scomparsa da due giorni, il poliziotto di turno gli rispose che probabilmente era fuggita con un ragazzo. Nel 1960, a McAllen, in Texas, a due passi dal confine con il Messico, le ragazze di buona famiglia non facevano certe cose, ma dopotutto Irene era bella, ispanica e sorrideva troppo. Leggi

La cultura del gabinetto intelligente ha i suoi lati positivi

Sono anni che lo aspetto, lo temo, e non arriva. Da quel giorno che l’ho conosciuto, in Corea del Sud, lo aspetto, lo temo, e non arriva qui in occidente. Fino a che punto, mi domando, la macchina che lavorava sotto i miei glutei era una metafora della banalità di un certo progresso? Leggi

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