Fondo Monetario Internazionale

Il Fondo monetario internazionale ha alzato le previsioni di crescita dell’Italia.
Il Fondo monetario internazionale ha alzato le previsioni di crescita dell’Italia. Gli economisti di Washington hanno corretto le stime di quest’anno di un decimale di punto, al +0,8 per cento, e quelle del 2016 al +1,3 per cento (+0,1 punti percentuali). In generale, nel rapporto semestrale World economic outlook, le stime per l’economia mondiale sono state invece riviste al ribasso.
In dubbio la partecipazione dell’Fmi al salvataggio di Atene.
In dubbio la partecipazione dell’Fmi al salvataggio di Atene. Secondo un documento ottenuto dal Financial Times, i tecnici e gli analisti dell’istituto di Washington hanno detto al consiglio esecutivo che la Grecia non ha i requisiti sufficienti per partecipare al nuovo piano di aiuti. Questo significherebbe che il Fondo monetario internazionale sarà comunque presente ai negoziati in corso nella capitale greca, ma che ci vorranno mesi, forse fino all’anno prossimo, perché decida se finanziare il terzo bailout da 86 miliardi di euro.
pubblicità
C’è incertezza sulla partecipazione dell’Fmi al salvataggio della Grecia

Potrebbero volerci mesi, prima che il Fondo monetario internazionale decida se partecipare al terzo piano di aiuti per la Grecia. Secondo un documento “strettamente confidenziale” ottenuto dal Financial Times, i tecnici e gli analisti dell’istituto di Washington hanno detto al consiglio esecutivo che Atene non ha i requisiti sufficienti per partecipare al nuovo bailout, a causa del suo alto indebitamento e della scarsa capacità dimostrata fin qui a realizzare le riforme.

Questo significa che l’istituzione guidata da Christine Lagarde sarà comunque presente ai negoziati in corso nella capitale greca, ma che ci vorranno mesi, forse fino all’anno prossimo, perché decida se finanziare il salvataggio da 86 miliardi di euro. Un simile scenario dovrebbe avere ripercussioni soprattutto in Germania, dove si è sempre sostenuto che sarebbe impossibile ottenere l’approvazione del parlamento sul piano di aiuti alla Grecia senza il coinvolgimento dell’Fmi.

Il parlamento di Atene voterà oggi un piano di oltre tre miliardi di euro

Il parlamento greco voterà entro stasera le prime riforme richieste dai creditori in cambio di nuovi aiuti, nella giornata in cui i dipendenti pubblici hanno indetto uno sciopero di 24 ore. Per Syriza si prospetta una scissione. E il premier Alexis Tsipras valuta l’ipotesi di un rimpasto. Leggi

Il Fondo monetario critica il piano di salvataggio per la Grecia

Secondo il Fondo monetario internazionale, la Grecia ha bisogno di una significativa riduzione del debito. Lo rivela un rapporto confidenziale dell’Fmi ottenuto dalla Reuters, che è stato spedito il 13 luglio ai governi dei paesi dell’eurozona, poche ore dopo l’accordo raggiunto dai leader europei a Bruxelles. Leggi

pubblicità
La Grecia non ha pagato un’altra rata al Fondo monetario internazionale

La Grecia non ha pagato altri 456 milioni di euro che avrebbe dovuto versare entro martedì al Fondo monetario internazionale (Fmi). I suoi arretrati con l’Fmi ammontano così in totale a 1,6 miliardi di dollari, circa 2 miliardi di euro. Il portavoce dell’Fmi, Gerry Rice, ha spiegato come la richiesta di Atene di un’estensione dei termini di pagamento dei suoi obblighi nei confronti dell’Fmi sarà valutata nelle prossime settimane dai dirigenti dell’organizzazione.

Un piano da 12 miliardi per evitare il default di Atene
Un piano da 12 miliardi per evitare il default di Atene. Sui media sono circolati i primi dettagli dell’attesa proposta greca ai creditori internazionali. Il Fondo monetario internazionale ha confermato che non si avvertono rischi di contagio e le borse hanno espresso fiducia, con il principale indice di Milano che ha guadagnato oltre il 3 per cento.
Il Fondo monetario internazionale aiuterà la Grecia se Atene lo chiederà

La direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, in una dichiarazione ha fatto sapere che l’organizzazione ha preso nota del risultato del referendum greco e sta monitorando la situazione nel paese. L’Fmi, ha aggiunto Lagarde, è pronto ad assistere la Grecia se Atene lo richiederà.

La Grecia ha bisogno di quasi 52 miliardi di euro per ristrutturare il suo debito, secondo l’Fmi

La Grecia ha bisogno di finanziamenti straordinari da quasi 52 miliardi di euro per i prossimi tre anni per evitare il default. Lo sostiene un nuovo documento pubblicato oggi dal Fondo monetario internazionale (Fmi). Leggi

Il debito greco rimarrà insostenibile anche se Atene accetterà il piano dei creditori

Nel 2030 la Grecia dovrà fare i conti con un debito molto alto, anche se dovesse accettare il pacchetto di riforme e di nuove tasse che le viene richiesto dai creditori. Lo rivelano alcuni documenti riservati, redatti dai tre principali creditori di Atene (Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale e Unione europea).  Leggi

pubblicità
Il poker greco

La scadenza decisiva è stata rinviata a sabato quando Atene, i suoi partner europei e il Fondo monetario internazionale troveranno (o meno) un compromesso per evitare che la Grecia si ritrovi in default di pagamento il prossimo 30 giugno e sia costretta a uscire dall’euro tornando alla dracma, una moneta che sarà svalutata almeno del 50 per cento, con un debito colossale e la necessità di importare gran parte delle materie prime. Leggi

Il Fondo monetario distrugge il compromesso con la Grecia

Nelle trattative tra Atene e i suoi creditori, i negoziatori di Christine Lagarde sembrano aver demolito i risultati ottenuti il 22 maggio tra i capi di governo della zona euro. L’accordo si allontana di nuovo, e l’Europa trema.  Leggi

Cosa offre la Grecia ai creditori

I ministri delle finanze dell’eurozona che si riuniscono stasera a Bruxelles discuteranno delle proposte del governo greco per ottenere uno stanziamento da 7,2 miliardi di aiuti, che permetterebbe ad Atene di rispettare i pagamenti in scadenza salvandola dall’insolvenza. Ecco i punti principali del documento di undici pagine fatto avere da Alexis Tsipras ai creditori internazionali. Leggi

Il debito greco in quattro grafici

Dopo aver pagato 18,9 miliardi di euro di debiti, la Grecia deve pagare ancora 18,6 miliardi di euro. La prossima scadenza è il 30 giugno. Ecco chi sono i suoi creditori. Leggi

Nessun accordo sulla Grecia all’Eurogruppo

L’Eurogruppo sul debito greco si è concluso senza nessun accordo, avvicinando la prospettiva di un default. Lo hanno dichiarato diversi funzionari europei parlando con la France-Presse. “Nessun accordo. Segnali forti sono stati mandati dalla Grecia sulla sua volontà di impegnarsi seriamente nei negoziati. L’Eurogruppo resta pronto a riunirsi in qualsiasi momento “, ha detto Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l’euro, sul suo account Twitter.

La riunione è durata un po’ meno di un’ora e mezza. Atene deve restituire entro il 30 giugno 1,5 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale, per questo la Grecia ha bisogno che i creditori sblocchino l’ultima tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro. La Grecia ha bisogno di liquidità e nel caso che gli aiuti gli siano negati, Atene potrebbe andare in default e perfino uscire dall’eurozona. Pierre Moscovici, commissario europeo all’economia e alla finanza ha lanciato un appello alla Grecia affinché torni al tavolo delle trattative.

pubblicità
Falliti gli ultimi colloqui a Bruxelles, ancora nessun accordo sulla Grecia

L’ultima tornata di colloqui tra i negoziatori greci e l’Unione europea non ha prodotto alcun accordo. Un portavoce della Commissione a Bruxelles ha dichiarato che nonostante ci siano stati progressi, sono rimaste divergenze “significative”. L’Europa chiede ad Atene tagli alla spesa per due miliardi di euro, per sbloccare i fondi internazionali che aiutino la Grecia a evitare il default.

Il vicepremier greco, Yannis Dragasakis, ha fatto sapere che Atene è ancora pronta a negoziare con i suoi creditori. Ha spiegato che le proposte inviate domenica 14 giugno dall’esecutivo greco hanno coperto completamente il deficit fiscale, come richiesto. Dragasakis ha tuttavia ricordato che l’Ue e e il Fondo monetario internazionale pretendono che la Grecia tagli ulteriormente le pensioni, una richiesta considerata irricevibile dal governo ellenico.

Tsipras avrebbe accettato un taglio a stipendi e pensioni limitato alle fasce più alte di reddito, ma a tenere distanti le parti ci sono ancora gli obiettivi dell’avanzo primario, ossia il saldo tra le entrate e le uscite dello stato al netto degli interessi sul debito. Le istituzioni chiedono l’1 per cento del pil per quest’anno, il 2 per cento per il 2016, il 3 per cento per il 2017 e il 3,5 per cento a partire dal 2018. L’ultima offerta di Atene era del 7,5 per cento per quest’anno e dell’1,75 per cento per il 2016.

Il paese, a corto di liquidità, sta cercando di arrivare a un’intesa per un accordo di finanziamento con l’Ue e l’Fmi entro la fine di giugno, per scongiurare il default. I ministri delle finanze dell’eurozona discuteranno di Grecia giovedì, in occasione del loro prossimo incontro: probabilmente uno degli ultimi appuntamenti che Atene ha a disposizione per arrivare a un accordo. “Il presidente Jean-Claude Juncker resta convinto che con iniziative riformiste più decise da parte greca e con la volontà politica di tutte le parti, una soluzione possa ancora essere trovata prima della fine del mese”, ha fatto sapere un portavoce della Commissione.

L’ipotesi di un default della Grecia ha un impatto negativo sui mercati

I mercati europei hanno chiuso in calo a causa della diffusione della notizia che oggi per la prima volta i funzionari dell’Unione europea hanno discusso formalmente della possibilità di un default della Grecia. La borsa di Atene ha chiuso con un calo del 6 per cento, mentre le azioni della Banca nazionale della Grecia sono cadute di oltre il dieci per cento.

Diverse agenzie di stampa oggi hanno riferito di un incontro a Bratislava, la capitale della Slovacchia, tra i vertici dell’eurozona, per valutare l’ipotesi di una bancarotta della Grecia per l’impossibilità di ripagare il debito da 1,6 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale (Fmi). La cencelliera tedesca Angela Merkel ha continuato a esortare tutte le parti a portare avanti i negoziati e parlando a una conferenza a Berlino ha detto che si può ancora trovare una soluzione se c’è la volontà di tutti.

Nella speranza di raggiungere un accordo entro il 18 giugno, il governo greco si è detto pronto a presentare delle contro proposte, centrate su temi fiscali, all’indomani del ritiro della delegazione dell’Fmi , che ha lasciato Bruxelles citando “ampie divergenze” sui temi chiave.

In stallo le trattative sul debito greco, la delegazione dell’Fmi lascia Bruxelles

I creditori internazionali della Grecia hanno aumentato le pressioni sul governo di Atene, mentre la squadra di negoziatori del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha messo fine ai colloqui lasciando Bruxelles. Il portavoce dell’Fmi, Gerry Rice, ha fatto riferimento ad “ampie divergenze su gran parte dei temi chiavi” in un colloquio con i giornalisti. Rice ha però sottolineato che l’Fmi non abbandona mai il tavolo dei negoziati e che resta il suo pieno impegno, anche se “ora la palla è nel campo della Grecia”.

La delegazione greca, che dovrebbe rientrare ad Atene, ha fatto sapere di essere pronta a intensificare i colloqui anche nei prossimi giorni e a lavorare sulle questioni in sospeso, come il bilancio e la sostenibilità del debito.

In mattinata la prospettiva di un possibile accordo entro la riunione dell’eurogruppo del 18 giugno aveva impresso ottimismo ai mercati e la borsa di Atene ha chiuso in rialzo dell’8 per cento. Ma in seguito alle ultime evoluzioni, i mercati altrove sono calati.

Nuova proposta greca ai creditori alla vigilia dell’incontro del premier Tsipras con Merkel e Hollande

La Grecia ha presentato un nuovo piano di riforme alla Commissione europea, alla vigilia di un nuovo incontro tra il premier Alexis Tsipras, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande. Secondo fonti europee, i creditori stanno valutando le nuove proposte di Atene per raggiungere un accordo e sbloccare la tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro. Uno degli elementi principali del nuovo piano, contenuto in un documento di tre pagine, è la formalizzazione della proposta – già anticipata dal ministro delle finanze di Atene, Yanis Varoufakis – di utilizzare l’Esm, o Fondo salva stati europeo, per ripagare alla Banca centrale europea i 6,7 miliardi di euro in obbligazioni che scadranno a luglio e agosto.

Per far fronte alla crisi di liquidità, il governo greco vorrebbe anche accedere ai depositi di salvataggio rimasti nell’altro meccanismo europeo, l’Efsf o Fondo europeo di stabilità finanziaria, per consentire alle banche elleniche di comprare una quota maggiore di titoli di stato greci a breve termine. Atene sarebbe poi venuta incontro ad alcune richieste dei creditori in merito a una correzione della riforma sull’Iva. E, sul nodo dell’avanzo primario del bilancio – ossia il saldo tra le entrate e le uscite al netto degli interessi sul debito – il governo greco sarebbe ora disponibile ad avvicinarsi all’obiettivo dell’1 per cento (del pil) per il 2015 richiesto dai creditori contro lo 0,6 per cento fissato inizialmente da Atene, con una proposta dello 0,75 per cento.

Il piano di riforme proposto dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker era stato respinto da Tsipras con un intervento in parlamento il 5 giugno. In un’intervista al Corriere della Sera, il premier greco ha dichiarato che “la cosa più importante è trovare un accordo, non solo su come chiudere il programma di assistenza al debito greco, ma anche sull’alba del nuovo giorno, cioè su come la Grecia tornerà il prima possibile sui mercati con una economia competitiva” e un ruolo centrale, ha sostenuto, ce l’avrà “la soluzione del problema finanziario a breve termine”.

C’è ancora molto lavoro per arrivare a un accordo con la Grecia, secondo l’Fmi

In un’intervista alla televisione tedesca Ard, la direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, ha detto che c’è ancora molto lavoro da fare prima che la Grecia e i suoi creditori internazionali possano raggiungere l’accordo che garantirebbe ad Atene nuovi aiuti finanziari. “Stiamo ancora lavorando a una soluzione per la Grecia e direi che non abbiamo ancora raggiunto risultati sostanziali”, ha dichiarato Lagarde. La direttrice ritiene comunque che la Grecia rispetterà i suoi impegni.

Ieri 27 maggio il primo ministro greco Alexis Tsipras aveva affermato che l’intesa era prossima. Alcune fonti vicine al governo avevano anche detto che i rappresentanti della Grecia avevano trovato un accordo a livello tecnico con quelli dell’Unione europea e dell’Fmi, per sbloccare il versamento di nuovi aiuti al paese.

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.