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La ferrovia angolana al centro della corsa ai minerali

Il progetto del “corridoio di Lobito” è considerato uno strumento della politica estera degli Stati Uniti, che dopo anni di relativo disinteresse vogliono tornare a far sentire la loro presenza in Africa. Leggi

Nigeria Il 24 marzo è stata annunciata la liberazione di 137 ostaggi ( nella foto, un gruppo di studenti ) che erano stati rapiti il 7 marzo in una scuola a Kuriga. ... Leggi

Fuori dall’Opec

L’Angola ha deciso di uscire dall’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec), di cui faceva parte dal 2007. La notizia, scrive il Wall Street Journal, è... Leggi

I giovani guardano oltre la retorica patriottica

Il presidente angolano João Lourenço ha cominciato il secondo mandato. Ma il suo partito, al governo dal 1975, ha perso moltissimi consensi rispetto alle elezioni precedenti Leggi

Un successo limitato

In Angola il 29 agosto João Lourenço è stato confermato presidente per altri cinque anni. Il suo partito, il Movimento popolare per la liberazione dell’Angola (Mpla),... Leggi

L’Angola al voto in cerca di cambiamento

Il 24 agosto si eleggono il presidente e il parlamento. L’opposizione dell’Unita cercherà di trarre vantaggio dal dissenso crescente per evitare una nuova vittoria dell’Mpla, al potere da quasi cinquant’anni. Leggi

La lezione dello scandalo Luanda leaks in Angola

La famiglia dell’ex dittatore Dos Santos è artefice di un caso di corruzione che ha sottratto un miliardo di dollari al paese dove un terzo della popolazione vive sotto la soglia di povertà, nonostante le ricchezze minerarie. Leggi

La sfida dei bambini di strada a Luanda

Sfumato il boom del petrolio, l’Angola è ancora in difficoltà. Nella capitale ne fanno le spese soprattutto i bambini sfuggiti a decenni di guerra civile. Leggi

Un’eredità complicata in Sudafrica, Angola e Zimbabwe

È una fatalità che i liberatori, una volta al potere, ereditino i vizi dei predecessori? Nei tre paesi ci sono stati tre cambi di testimone, ma le incognite sono tante. Leggi

In Angola il nuovo presidente cambia tutto perché niente cambi

João Lourenço sostituisce il settantacinquenne José Eduardo dos Santos, che è stato al potere per 38 anni. C’è tuttavia da chiedersi quanto potere erediterà davvero dal presidente uscente. Leggi

Il mondo in breve

La condanna dell’erede Samsung, contestazioni in Angola, l’Austria comincia i controlli al Brennero: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

Il mondo in breve

Raid in Yemen, tensione tra Egitto e Stati Uniti, elezioni storiche in Angola: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

Due settimane in Angola, paese di diamanti, petrolio e miseria

La prima tappa per lo straniero che arriva a Luanda è la Marginal, il lungomare. Simbolo di una capitale che, 15 anni dopo la fine del conflitto civile, sogna di diventare Dubai. Visione, propaganda, illusione. Il boom petrolifero, con il barile a 160 dollari, appartiene al passato. Leggi

In Angola almeno diciassette persone sono morte travolte dalla folla durante una partita di calcio
In Angola almeno diciassette persone sono morte travolte dalla folla durante una partita di calcio. Il presidente angolano José Eduardo dos Santos ha ordinato l’apertura di un’inchiesta sulle cause dell’incidente avvenuto il 10 febbraio nella città settentrionale di Uige. Almeno diciassette persone sono state travolte da una folla di tifosi che tentava di entrare nello stadio, dove si svolgeva la partita tra le squadre Santa Rita de Càssia e Libolo.
Il presidente dell’Angola José Eduardo dos Santos non si ricandiderà nel 2017
Il presidente dell’Angola José Eduardo dos Santos non si ricandiderà nel 2017. Dos Santos, al potere da 38 anni, ha annunciato che non si presenterà alle elezioni di agosto. Il candidato del partito di governo Mpla sarà l’attuale ministro della difesa João Lourenço. Dos Santos rimarrà presidente del partito.
È finita ufficialmente l’epidemia di febbre gialla in Angola
È finita ufficialmente l’epidemia di febbre gialla in Angola. Il 23 dicembre le autorità angolane hanno annunciato la fine dell’epidemia di febbre gialla che ha causato più di 400 morti dal dicembre del 2015. Non sono stati infatti registrati nuovi casi dal 23 giugno.
L’Angola approva una legge sul controllo dei giornali e dei social network.
L’Angola approva una legge sul controllo dei giornali e dei social network. Il parlamento del paese ha fatto approvare quattro disegni di legge che consegnano nelle mani del governo il controllo dei mezzi d’informazione e di internet. La Ecra, il nuovo organo di controllo gestito direttamente dal partito di governo Mpla, stabilirà anche chi può fare il giornalista oppure no.
Il presidente angolano nomina sua figlia a capo della compagnia petrolifera di stato.
Il presidente angolano nomina sua figlia a capo della compagnia petrolifera di stato. Isabel, la figlia di José Eduardo dos Santos, è già considerata la donna più ricca d’Africa: Forbes stima il suo patrimonio a 3,3 miliardi di dollari. Dal 2 giugno diventa presidente del consiglio di amministrazione di Sonangol, l’azienda petrolifera di stato angolana, dopo che a fine aprile suo padre aveva licenziato tutti i membri del consiglio di amministrazione.
Epidemia di febbre gialla in Angola.
Epidemia di febbre gialla in Angola. I morti sono almeno 230 e i casi sospetti oltre 1.700. Sono stati riferiti anche casi di trasmissione nella Repubblica democratica del Congo, in Kenya e in Cina. Nella capitale Luanda la campagna di vaccinazione ha raggiunto il 90 per cento della popolazione, mentre in altri distretti del paese è ancora in corso.
In Angola condannati 17 oppositori al presidente José Eduardo dos Santos
In Angola condannati 17 oppositori al presidente José Eduardo dos Santos. Tra loro, il rapper Luaty Beirao, che a settembre ha fatto uno sciopero della fame di 36 giorni, ha ricevuto una condanna a cinque anni e mezzo di carcere per “ribellione, associazione a delinquere e falsificazione di documenti”. Il presunto leader dei dissidenti, invece, è stato condannato a otto anni e mezzo di galera.
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