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In Bielorussia sarà la crisi economica a fare cadere Lukašenko

Senza investimenti internazionali e con un settore informatico una volta all’avanguardia e ora impoverito, il presidente affronta un deciso calo dei consensi. Anche Mosca potrebbe presto voltargli le spalle. Leggi

Alle radici della rivoluzione bielorussa

Le proteste che da agosto scuotono la Bielorussia sono figlie di una cultura antagonista e alternativa cresciuta negli ultimi vent’anni all’ombra del regime. Gli artisti, le band, le associazioni e i locali che hanno reso possibile l’attuale mobilitazione. E le forme di solidarietà che la sostengono. Leggi

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La lezione delle proteste in Bielorussia

Da più di due mesi i bielorussi manifestano contro la dittatura di Aleksandr Lukašenko. Con metodi pacifici e obiettivi chiari: democrazia, libertà, dignità. Leggi

I paesi dell’ex Unione Sovietica preoccupano Putin

Nella regione è in corso un cambiamento generazionale, quasi trent’anni dopo la caduta dell’Urss. E questa aspirazione preoccupa il presidente russo che ha appena fatto approvare il prolungamento a vita del suo potere. Leggi

Il papa appoggia chi scende in piazza per i diritti umani

Gli ultimi mesi sono stati segnati da crisi politiche in varie parti del mondo. In questo contesto Bergoglio rivendica il diritto dei popoli a manifestare pacificamente, e gli affianca gli strumenti della diplomazia vaticana. Leggi

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Bielorussia, perché vacilla l’ultima dittatura europea

Aleksandr Lukašenko è al potere dal 1994. Dopo le contestate elezioni dello scorso agosto, i bielorussi hanno cominciato a manifestare per la democrazia. Il presidente ha reagito con la repressione. Il video di Le Monde. Leggi

Il regime bielorusso è con le spalle al muro e ancora più pericoloso

I rapimenti di una delle principali oppositrici del regime, Maria Kolesnikova, e di altri attivisti fanno temere che le titubanze europee a sanzionare il paese incoraggino Aleksandr Lukašenko a proseguire la repressione. Leggi

Mobilitazione storica contro Lukašenko a Minsk

I bielorussi non si arrendono e continuano la loro battaglia pacifica per liberarsi del dittatore. Ma per farlo devono evitare l’intervento russo simile a quello in Ucraina nel 2014. Leggi

La solitudine della protesta bielorussa

Le manifestazioni per la democrazia si scontrano con una tripla realtà: le mire espansionistiche della Russia, l’indecisione dell’Unione europea e l’assenza vistosa degli Stati Uniti. Leggi

La lunga strada dell’opposizione bielorussa verso la democrazia

Il presidente Lukašenko non vuole cedere nonostante le accuse di brogli e le proteste continuano. I princìpi, la strategia e le tattiche usate dai manifestanti dopo l’annuncio dei risultati elettorali. Leggi

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La Bielorussia va al voto in un clima di repressione

Il presidente Aleksandr Lukašenko, al potere da 26 anni, cerca la rielezione domenica 9 agosto. Negli ultimi mesi ha fatto arrestare gli oppositori. Lo sfidano tre donne e lui reagisce con violenza. Leggi

La Bielorussia elegge due rappresentanti dell’opposizione in parlamento.
La Bielorussia elegge due rappresentanti dell’opposizione in parlamento. Le elezioni legislative si sono svolte l’11 settembre. Il nuovo parlamento è composto da 108 deputati vicini al governo e, per la prima volta dal 2008, da due deputate dell’opposizione: Anna Konopatskaya, del Partito civico unito, e Yelena Anissim, della Società per la lingua bielorussa.
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Quel che resta di Černobyl, la centrale nucleare vista da un drone

L’Ucraina si prepara a ricordare il trentesimo anniversario dell’incidente della centrale nucleare di Černobyl, avvenuto il 26 aprile 1986. Il sito dell’ex centrale, ancora oggi altamente contaminato, visto da un drone in un video dell’Afp. Leggi

Perché Černobyl fa ancora paura

Il 26 aprile 1986 a Černobyl si è verificato il più grave incidente della storia in una centrale nucleare. Černobyl si trova in Ucraina settentrionale, e all’epoca era territorio dell’Unione Sovietica. Gli effetti di quella tragedia, trent’anni dopo, continuano a pesare sulla popolazione di una vasta area contaminata al confine tra Ucraina e Bielorussia, dove le autorità sostengono che oggi sia possibile una vita normale. Il reportage di Nicole Di Giulio e Antonella Spinelli. Leggi

Danzatrici in blu
L’Unione europea revoca quasi tutte le sanzioni contro la Bielorussia.
L’Unione europea revoca quasi tutte le sanzioni contro la Bielorussia. I ministri degli esteri europei, riuniti a Bruxelles, hanno adottato all’unanimità una risoluzione che prevede la revoca di tutte le sanzioni imposte a Minsk per le diffuse violazioni dei diritti umani. La decisione è stata presa dopo la liberazione di alcuni detenuti politici e grazie al ruolo di mediazione di Minsk nella crisi ucraina. Tuttavia non sarà revocato l’embargo sulle armi.
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