OSSESSIONI

Scuole

Come sta la scuola pubblica? In Italia non se la passa troppo bene: alunni e studenti la trovano vecchia e noiosa, e sono pochi i soldi a disposizione per migliorarla. Il confronto con il resto del mondo ci fa capire che non dev’essere per forza così.

Con le tracce della maturità la scuola ha perso un’occasione

Le tracce per la prima prova dell’esame di maturità sembrano scelte da una commissione che ha preso i primi temi che le sono venuti in mente. Leggi

Cinque ragioni per tornare a don Milani

La scuola italiana ha ancora molto da imparare dal maestro che negli anni sessanta denunciò le sue disuguaglianze. Leggi

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Nell’universo classista delle ripetizioni private

Il giro d’affari è di 900 milioni di euro all’anno, l’80 per cento è in nero. E le disuguaglianze tra ragazzi aumentano. Leggi

Perché don Milani dà ancora fastidio

Un ricordo sul prete toscano scritto da una sua stretta collaboratrice, oggi anziana ma ostinatamente onesta e intelligente. Leggi

La scuola buona, a cinquant’anni da Lettera a una professoressa

Nel maggio del 1967 esce Lettera a una professoressa. L’hanno scritto don Lorenzo Milani e gli alunni della scuola di Barbiana, una canonica del Mugello a pochi chilometri da Firenze. Negli anni è diventato un libro manifesto, ma non nel modo auspicato dai suoi autori. Leggi

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In Cina la scuola dell’obbligo esclude i figli dei migranti

Alcune scuole nell’area di Pechino accettano i figli dei migranti rurali per offrirgli l’istruzione elementare obbligatoria. Non avendo la residenza nella capitale, i bambini non avrebbero diritto a studiare qui. Ma i loro genitori, invece, qui ci lavorano e quindi, negli anni, si è sviluppato un servizio alternativo a quello statale: scuole private e anche dirigenti scolastici pubblici hanno a cuore il diritto allo studio e accettano gli scolari nei propri istituti. Leggi

Una scuola per adulti

Ci lamentiamo a scadenze fisse per come crescono male i ragazzi. Ed è vero, ma li sentiamo gli adulti, mentre chiacchierano sgrammaticando ad ampio raggio in autobus, in metro o al bar? Leggi

Per la scuola non è mai troppo tardi

Tra il 2000 e il 2011 in India il livello di istruzione è cresciuto del 74 per cento, ma secondo un rapporto dell’Unesco lo squilibrio di genere è ancora forte: il 65 per cento delle donne è ancora analfabeta. Per questo è nata Aajibaichi Shaala, una scuola particolare. Leggi

Tra i banchi delle nuove scuole che seguono le tracce di don Milani

Ho deciso di festeggiare i 50 anni della pubblicazione di Lettera a una professoressa andando a visitare alcune scuole. Scuole un po’ strane, né pubbliche né private, scuole senza voti né bocciature, dove s’insegna a tutti, ricchi e poveri, italiani e immigrati, non “un ospedale che cura i sani e rifiuta i malati, per usare le famose parole di don Milani. Leggi

Lo studente anatra e lo studente capovolto

Oggi gli studenti vengono sommersi da un’enorme quantità di informazioni che loro dovrebbero “imparare”, come se fossero anatre all’ingozzo. Ma, mentre pretende che gli studenti “imparino”, la scuola di norma non fornisce loro nessuno strumento e nessun sostegno per “imparare”, cioè per gestire in modo sano e produttivo le informazioni che elargisce in maniera intensiva e incessante. Ecco un esempio diverso. Leggi

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A scuola di WhatsApp

Ho una figlia di tre anni e mezzo e mi sto chiedendo se sia necessario per la sua sana crescita che io faccia parte del gruppo WhatsApp delle mamme dell’asilo. Leggi

La buona scuola ha fallito?

Dopo il suicidio rumoroso del governo Renzi, il leitmotiv dell’opposizione è uno solo: tutte le sue riforme hanno fallito. Il governo Gentiloni sembra nato per far dimenticare l’attivismo frenetico e conflittuale del precedente premier. La buona scuola rischia di diventare la vittima sacrificale di questo rito di passaggio. Leggi

I voti e le bocciature fanno male agli studenti e alla scuola

Alla fine i voti sono rimasti anche nella scuola primaria e media. Ministra e governo hanno avuto paura di andare contro l’opinione prevalente degli insegnanti, già abbondantemente irritati per alcune pessime conseguenze della legge della buona scuola e contro diversi opinionisti di peso, che vedono nei voti e nelle bocciature i simboli di una scuola seria e rigorosa. Leggi

Cosa vuole la lobby delle università telematiche dal senato 

Le università telematiche italiane sono unite contro l’ultimo atto della ex ministra Stefania Giannini, che gli ha imposto di rispettare il rapporto tra il numero di studenti e quello dei professori. La pattuglia favorevole alle telematiche è formata da rappresentanti di tutto il parlamento. Una sintonia rara quando si tratta di altre vicende legate all’istruzione. Leggi

Far crescere i cittadini di domani

Barack Obama ha citato l’istruzione prima del sindacato tra i fattori che possono contrastare il crescere delle disuguaglianze. Questo non significa che previdenza, fisco, tutela dei lavoratori non siano importanti: interventi in questi settori garantiscono che sia preservato un decente e dignitoso livello di qualità della vita per i cittadini. Ma l’istruzione può fare qualcosa in più: migliorare i cittadini stessi. Leggi

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Gesù e gli indiani

Cosa ne pensi dell’ora di religione alla scuola materna? Quando ho scoperto che esisteva ho pensato: per amor del cielo, la religione alla materna no! Esagero? Leggi

Occhio alla media superiore

Il 29 novembre sono stati presentati i risultati della quarta indagine internazionale sulla capacità in matematica e scienze di alunni del quarto e dell’ottavo anno della scuola di base. Leggi

Il professore pericoloso

Tpusa: bisognerà abituarsi a questa sigla? È un acronimo per Turning point for Usa. L’organizzazione, fondata nel 2012 da Charlie Kirk, un giovane leader poco più che ventenne, si definisce non profit, ma accetta donazioni, spesso cospicue. La svolta invocata dal nome è far emergere i giovani studenti conservatori, collegarli, educarli, sensibilizzarli ai valori del conservatorismo, organizzarli per promuovere questi valori nei campus Leggi

La storia si complica

Nelle elezioni primarie della destra francese la scuola è stata in primo piano. E ciò è di per sé interessante. Leggi

Studiare è una faccenda di coaching, mentoring e tutoring: parola di Miur

Viene il sospetto che alla base della scelta linguistica di tradurre in inglese pratiche didattiche interessanti, sensate e potenzialmente efficaci ci sia uno stravagante e non so quanto consapevole presupposto: che l’uso dell’inglese renda qualsiasi proposta più moderna, attraente, realizzabile e operativa. Leggi

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