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Domenico Starnone

È uno scrittore italiano. Il suo ultimo romanzo è Lacci (Einaudi 2014). 

Domenico Starnone

  • 21 Mar 2017 16.02

Gioventù invecchiata

L’Italia, stando a quel che si vede in tutti i partiti e partitini e movimenti, Pd in testa, sembra un ospizio a cielo aperto, abitato da giovanivecchi con la speranza di vita politica disperatamente in calo, e da vecchigiovani che puntano a un attivismo eterno come negli spot in lode delle dentiere. Leggi

  • 14 Mar 2017 17.00

Monumenti parassiti

Ricordate Sabrina, la francese che ha lasciato il suo nome sulla pietra del Colosseo? Flaubert, in una lettera del 1850, registrava le gesta di un suo antesignano, il cui nome era Thompson di Sunderland. Un imbecille, secondo l’autore di Madame Bovary, la cui grande impresa era stata marchiare con la sua firma a grandi lettere la colonna di Pompeo ad Alessandria. Leggi

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  • 07 Mar 2017 16.58

Il manganello come simbolo di potenza

L’uso che i poliziotti francesi, qualche settimana fa, hanno fatto del manganello non ha originato un particolare interesse per questo oggetto di culto del buon fascista. Nessuno, per esempio, gli ha dedicato, sui giornali, titoloni con allusioni sessuali come invece è accaduto di recente alla patata. Leggi

  • 28 Feb 2017 18.01

Sadismo inutile

Se si dà uno sguardo retrospettivo a giornali e tv, pare che volpi e leoni della politica puntino a dimostrare che Raggi è un pendaglio da forca, buona solo per essere presa a pugni in faccia come la donna di The hateful eight. È tale infatti l’accanimento contro la sindaca che, come nel film di Tarantino, viene voglia di balzar su e gridare: basta con le mazzate, non se ne può più. Leggi

  • 21 Feb 2017 18.05

Parlare alla pancia o al cervello

Trump? Grandissimo comunicatore. Che abilità, che tecnica: ecco uno che sa parlare all’intestino. E Marine Le Pen? Anche lei, va diritta alla pancia dei francesi. Perché Donald ha vinto e lei potrebbe vincere? Perché hanno saputo trovare parole nuove e giuste. Cosa significa nuove e giuste? Leggi

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  • 14 Feb 2017 16.04

Abbiamo trascurato gli arsenali atomici

La guerra atomica è roba vecchia, un fantasma che appartiene agli anni cinquanta e sessanta e settanta del secolo scorso. Di quella minaccia s’è parlato tanto, all’epoca, sui giornali, nei libri, nei film, per le strade. Poi ci siamo convinti che c’erano persone sagge che trattavano, patteggiavano, controllavano, e gli arsenali atomici hanno smesso di essere in cima alle preoccupazioni del genere umano. Leggi

  • 07 Feb 2017 15.44

Le voci di fuori

Muri. Uno dice: “Chi si ricorda di come s’indignava il mondo libero, Stati Uniti in testa, per il muro di Berlino? E dell’esultanza per il suo crollo ci siamo dimenticati?”. Un altro ribatte: “Che c’entra ora il muro di Berlino? Lì si voleva tenere la gente dentro, Trump invece la vuole tenere fuori”. Discutono. Si capisce presto che la simbologia ricorrente è quella del dentro e del fuori. Leggi

  • 24 Gen 2017 15.29

La scienza infusa

Di recente abbiamo scoperto che se chi governa non ha una laurea si può chiudere un occhio, ma se questo succede col ministero dell’istruzione la cosa fa scandalo. Perché? Mah. Forse ci si agita in quanto, se la laurea è inessenziale anche per essere ministro di un dicastero che i diplomi li fabbrica, ci vuol poco a concludere che quel certificato non certifica un bel niente in assoluto. Leggi

  • 17 Gen 2017 18.00

Per sapere dove andare

Ci vuole un pensiero nuovo, è stato detto di recente da un dirigente del Pd. Ed è giusto, un pensiero nuovo è necessario. Il problema è che dentro tutte le formazioni e movimenti politici pronti a sbranarsi nell’arena italiana e forse planetaria, non solo non si vede pensiero veramente nuovo, ma non si vedono nemmeno pensierini. Leggi

  • 10 Gen 2017 14.55

Scommessa audace

I fattacci abbondano, e anche i malfattori e il malfatto. Su e giù per il pianeta, di minuto in minuto, le giornate di una quantità spropositata di esseri umani si mettono non solo male ma malissimo. Augurare una buona giornata, quindi, è una generosa prova di ottimismo. Tuttavia noi lo facciamo e ci rilanciamo la speranza come la palla in una partita a rischio. Leggi

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  • 07 Gen 2017 13.30

Scherzetto di Domenico Starnone è un libro forte e dolente

Forse è dal tempo di Via Gemito che Starnone non scriveva nulla di così coinvolgente e forte, dolente. Uno “scherzetto”? Piuttosto una riflessione-confessione su temi gravi, ma affrontata su due registri. Leggi

  • 20 Dic 2016 12.48

Le opinioni sono un fiume in piena

Leggere il mondo, ecco una metafora sempre viva e vegeta. C’è un numero vertiginosamente crescente di persone che per professione leggono la realtà e poi ne scrivono su carta o su quella sterminata fabbrica di parole che è la rete. Questo è sicuramente un bene: più siamo, a dire la nostra, e meglio è. Il problema caso mai è che non ne azzecchiamo una. Leggi

  • 13 Dic 2016 15.25

Una sera a cena

A una festa di gente agiata e colta, può accadere che partecipino persone di varia provenienza geografica, di diverso colore della pelle, di profilo professionale quasi sempre prestigioso. Di loro parliamo tra noi in svariati modi. Leggi

  • 06 Dic 2016 16.38

Altri sguardi

Una volta, se si voleva rendere un ottimo servizio alla provincia in cui si era nati, la si sprovincializzava. L’amore per la terra natia si manifestava esponendo le proprie radici all’influenza positiva di altri mondi. Guardare oltre aiutava a vedersi. Leggi

  • 29 Nov 2016 18.00

Comode caselle

C’è un’etichetta per tutto, ormai, basta incollarla e ci si sente in ordine. Se sei nato subito dopo la seconda guerra mondiale, cosa sei? Un baby boomer. E i tuoi figli? Appartengono alla generazione x, a quella y. Leggi

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  • 15 Nov 2016 19.01

Tra meglio e peggio

In nervosa attesa dei risultati americani, qualcuno ha sbottato: meglio la chiarezza. A che serve la messinscena nerodemocratica degli Obama, o quella ridente-efficientistica di Hillary, se non ad addolcire la faccia brutale del potere? Leggi

  • 08 Nov 2016 15.19

Scrolloni divini

I terremoti, che di colpo strappano all’espressione “stare coi piedi per terra” la sua vecchia tonalità rassicurante lasciandoci con un sacro terrore, hanno sempre avuto la capacità di farci sentire la necessità di un dio. Il quale però, appena fa capolino, disorienta. Leggi

  • 01 Nov 2016 14.15

La faccia sana del potere

Ora che Barack e Michelle Obama stanno per lasciare la bianchissima Casa del potere, paiono la sintesi perfetta di ciò che di bello e di buono sono capaci gli esseri umani. Leggi

  • 25 Ott 2016 15.21

Un nuovo autunno

Uno dei grandi luoghi comuni è che le opere d’arte sono la perla che luccica e sempre luccicherà in quel gran porcile che è la storia. Al capo opposto c’è l’altro grande luogo comune, figliato da una famosa proposizione di Theodor Adorno: dopo Auschwitz scrivere una poesia è una barbarie. Che fare, allora? Leggi

  • 18 Ott 2016 18.01

L’orgoglio dei neri

Il negro dialect, il dialetto dei neri, è la vena d’oro che attraversa l’Huckleberry Finn di Mark Twain, romanzo fondativo della grande letteratura americana. Una vecchia copia del libro è sotto vetro nel museo di Washington dedicato alla storia e alla cultura afroamericana. Leggi

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