Falso. Secondo alcune stime circa il 10 per cento delle persone negli Stati Uniti si considera un “fumatore sociale”, cioè accende una sigaretta solo in compagnia di altre persone. Fumare può causare danni immediati a polmoni e cuore, spiega Michael J. Blaha, cardiologo ed epidemiologo al Johns Hopkins Ciccarone center di Baltimora, negli Stati Uniti, e può aumentare la probabilità di sviluppare patologie croniche. “È incredibile quanto possa essere tossica anche una sigaretta al giorno”, afferma Blaha. La combustione della nicotina e degli additivi contenuti nelle sigarette produce più di settemila composti chimici che aumentano il rischio di diverse patologie, tra cui il cancro. Fumare può irritare i polmoni, causando mal di gola e tosse, ed espone alle infezioni respiratorie. Secondo Blaha anche il fumo occasionale alza la pressione, restringe i vasi sanguigni e affatica il cuore. Un ampio studio dimostra che ridurre il numero di sigarette, per esempio passare da un pacchetto intero a mezzo al giorno, non cambia di molto la possibilità di conseguenze negative. Smettere invece “diminuisce immediatamente il rischio”, afferma il cardiologo. Una sigaretta all’anno probabilmente non causerà un infarto o un ictus, ma aumenta la probabilità che fumare diventi un’abitudine. The New York Times
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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





