Nei giorni in cui la Lega propone di dare ventimila euro a chi si sposa in chiesa, nel tentativo un po’ simoniaco di sostenere la triade Dio patria e famiglia, suor Cristina abbandona il convento per buttarsi nel mondo. Nel 2014 si presentò piena di grazia a The voice of Italy _cantando _Like a virgin di Madonna, vinse l’edizione e diventò un caso. Produsse un album di cover, un musical e poi si ritirò nel silenzio e nella preghiera. Ma ora Cristina ha maturato la sua scelta, ha lasciato definitivamente il convento, lavora come cameriera in Spagna e ha confessato alle camere di Verissimo (Canale 5) la sua battaglia personale, tra fede e amore mondano. La memoria corre al primo religioso illuminato sulla via dello show, padre Cionfoli, che ricorderete con chitarra a tracolla omaggiare il palco di Sanremo. L’ex frate si sposò, ebbe quattro figli e si esibì con il gruppo Squadra Italia, in netto anticipo con la tendenza tricolore dei nostri giorni, insieme a personaggi come Rosanna Fratello e Mario Merola. Il suo strappo non venne compreso dai superiori cappuccini, che stigmatizzarono le lusinghe della tv, mentre le Orsoline hanno speso parole complici per la secolarizzazione di Cristina, augurandole di trovare il successo che desidera, libera dal vincolo religioso, certo, ma anche da quel personaggio della suora perfetto per la liturgia televisiva affamata di sacro e profano e che ora l’aspetta a braccia aperte nel florido cast degli ex qualcosa. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1488 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati