Sommario

905 (8 / 14 luglio 2011)

La Grecia crolla

Le nuove misure d’austerità non hanno allontanato il rischio che la Grecia fallisca. L’Europa e il Fondo monetario dovranno intervenire ancora. Il destino del paese sembra segnato.

905 (8 / 14 luglio 2011)

Africa e Medio Oriente

Le accuse che preoccupano il governo libanese

Quaranta capitani

Tre agenti saltano a bordo della Tahrir. Non c’è nessuno. La nave va con il pilota automatico. Chi è il capitano? In quaranta rispondono: “Sono io il capitano”. Leggi

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Lo scioglimento dei Templari

Andrea Nicolotti, I Templari e la Sindone. Storia di un falso Leggi

In copertina

L’ira infinita di Achille

La società greca deve trovare un ampio consenso sui suoi problemi e superare i conflitti che la caratterizzano.

Stati Uniti

Il boom delle droghe sintetiche

Sono fatte in laboratorio sulla base di sostanze legali. Si vendono sotto forma di incenso o sali da bagno e sfuggono ai test antidroga. Potenti e facili da produrre, in pochi anni hanno creato un giro d’affari da miliardi dollari.

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Pop

Imparare a dire no

Più di mille persone provenienti da tutta la Francia si sono ritrovate nella cittadina di Thorens-Glières, in Alta Savoia. Una discussione pubblica, aperta e intergenerazionale, sui comportamenti e gli strumenti di protesta di fronte a ciò che è inaccettabile. Una riflessione di John Berger.

Scienza e tecnologia

Il programma militare segreto

Ritratti

Premier a tavolino

Yingluck Shinawatra è la nuova premier tailandese. La sua vittoria è il frutto di una efficace campagna elettorale. E dell’impegno del fratello ed ex primo ministro, Thaksin.

Graphic journalism

Cartoline da Modena

Di Marino Neri

First

“Digital first”, ha annunciato qualche settimana fa il direttore del Guardian di Londra, Alan Rusbridger. E tutti hanno applaudito. Finalmente un grande giornale che decide coraggiosamente di lasciare gli ormeggi per andare incontro al futuro di internet. I sorrisi si sono spenti quando si è capito che “digital first” comporterà un numero “significativo” di licenziamenti. Il Guardian deve assolutamente tagliare i costi: nell’ultimo anno ha perso 36 milioni di euro. E il modo più rapido per risparmiare è ridurre i dipendenti, che oggi sono 1.500, di cui 630 giornalisti. “Digital first”, però, significa anche ripensare il giornale e il rapporto con i lettori: metà delle persone che comprano il Guardian lo legge la sera e solo il 4 per cento si aspetta di trovare una notizia dell’ultima ora sull’edizione cartacea. Il Guardian è in calo (è sceso a 300mila copie, il 12,5 per cento in meno in un anno), ma il suo sito cresce (del 47,4 per cento negli ultimi dodici mesi, arrivando a 50 milioni di visitatori al mese). La conclusione di Rusbridger, quindi, sembra ragionevole: “I nostri lettori sono più avanti di noi. Vogliono le notizie sul sito e l’approfondimento nel giornale”. Jeff Jarvis, esperto di giornalismo digitale e columnist del Guardian, si spinge oltre: in fondo un grande quotidiano, con un grande sito, può anche permettersi di non uscire più tutti i giorni. E diventare un settimanale.

Internazionale, numero 905, 8 luglio 2011 Leggi

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I bollettini medici dei dittatori

I politologi fanno di tutto per stabilire delle misure per distinguere le democrazie dalle dittature. Basterebbe prendere in considerazione un indicatore atipico: le informazioni ufficiali sulla salute dei capi di stato. Leggi

Europa

Il semestre più importante per la nuova Polonia

Asia e Pacifico

La verità sui negoziati con i taliban

Arte

Invasione totale

Sogno a quattro ruote

Dopo decenni di divieto, la compravendita di veicoli sarà legalizzata. Finora il commercio era stato limitato alle auto fabbricate prima del 1959, ma ora anche i modelli arrivati grazie ai sussidi sovietici saranno messi sul mercato. Leggi

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Tree of like

I Cani, Battles feat. Matias Aguayo, Damien Rice and Angus & Julia Stone Leggi

Attualità

Strauss-Kahn atto secondo

Il 1 luglio Dominique Strauss-Kahn è stato scarcerato. Ma il verdetto di assoluzione non è ancora scritto. E tornare sulla scena politica non sarà facile.

Viaggi

Weekend a Gibuti

Tra le strade del quartiere europeo e di quello africano. Con gli squali balena nella baia di Goubbet o sul lago Assal a vedere le saline.

Opinioni

Ma l’America non deve fallire

In copertina

Quando la Grecia crolla

Le misure d’austerità non hanno salvato la Grecia. L’Unione europea, la Banca centrale europea e il Fondo monetario dovranno intervenire di nuovo. Anche per evitare il contagio del resto dell’eurozona. Ma il destino del paese sembra già segnato, scrive John Lanchester.

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Scienza e tecnologia

Un buon voto per Google+

Picasso a Ramallah

È rassicurante che un’opera possa (anche solo temporaneamente) riparare un’ingiustizia, e che l’arte divenga simbolo del possibile. Leggi

Ripensare i licei, e non solo

In l’Italia, dal 2000 nelle scuole statali ogni anno gli abbandoni prima del diploma sono più del 30 per cento. Una secondaria superiore ripensata potrebbe far molto. Leggi

Medio Oriente

Tra sunniti e sciiti

Le rivolte nei paesi arabi hanno modificato gli interessi geostrategici della regione. Ma non sono riuscite a cancellare la lunga rivalità tra l’Arabia Saudita e l’Iran. L’analisi di Olivier Roy.

Pop

La vedova

Hanif Kureishi

Eccessi proteici

Una dieta molto ricca di proteine fa male ai reni? Leggi

Opinioni

La Turchia teme la crescita squilibrata

Portfolio

Surrealismo magico

Il Messico negli scatti di Graciela Iturbide: dai segreti di Frida Kahlo alle donne padrone. La poesia di un’opera unica, scrive Christian Caujolle.

Ferite adolescenziali

Alessio Torino, Tetano Leggi

Visti dagli altri

L’Italia divisa sull’alta velocità

Il paese ha bisogno di infrastrutture per stare al passo con l’Europa. Ma la linea Torino-Lione rischia di essere inutile e troppo costosa. Le opinioni di due corrispondenti stranieri.

Afghanistan

La tv ci rende libere

La condizione delle donne afgane migliora. Grazie ai mezzi d’informazione e a una maggiore consapevolezza dei propri diritti. E alle soap opera che raccontano le loro storie.

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