Il 18 marzo l’Iran celebra il funerale del suo potente capo della sicurezza Ali Larijani, ucciso in un attacco che il capo dell’esercito iraniano ha giurato di vendicare Leggi
Il 12 marzo la tv di stato iraniana ha trasmesso un messaggio della nuova guida suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, che non è ancora apparso in pubblico, in cui promette “vendetta” contro gli Stati Uniti e Israele Leggi
Il 9 marzo l’Iran ha lanciato missili e droni contro Israele e gli stati arabi del Golfo all’indomani della nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema in sostituzione del padre, Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno di guerra Leggi
Il 6 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto la “resa incondizionata” dell’Iran e ha detto che dovrà essere coinvolto nella scelta della futura leadership del paese, oltre che nel processo di ricostruzione Leggi
Il 4 marzo Israele e Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro l’Iran, Teheran ha rivendicato il “controllo totale” dello stretto di Hormuz e l’esercito israeliano ha intensificato la sua offensiva in Libano Leggi
Il presunto autore dell’attacco che il 1 marzo ha causato due morti e 14 feriti ad Austin, in Texas, aveva espresso sui social network “opinioni a sostegno del regime iraniano”, secondo l’organizzazione Site intelligence group Leggi
Il 2 marzo Israele ha bombardato il Libano in risposta al lancio di razzi da parte di Hezbollah contro il suo territorio, estendendo il conflitto in Medio Oriente nel terzo giorno dell’offensiva contro l’Iran condotta insieme agli Stati Uniti Leggi
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa sulle linee guida di un possibile accordo, ma il vicepresidente statunitense JD Vance ha riferito di forti divergenze Leggi
Il 2 febbraio l’Iran ha chiesto l’avvio di negoziati con Washington sul suo programma nucleare, mentre il giorno prima il presidente statunitense Donald Trump si era detto fiducioso sulle prospettive di un accordo Leggi
Una parte del personale della base militare statunitense di Al Udeid, in Qatar, ha ricevuto l’ordine di partire, hanno dichiarato due fonti diplomatiche all’Afp, dopo che Washington aveva minacciato un intervento militare in Iran. Leggi
Ci sono mille e un motivo per temere un intervento statunitense, ma senza un’iniziativa dall’esterno è forte il rischio che la rivolta sia stroncata sul nascere e che il regime di Teheran guadagni tempo. Leggi
Il 7 gennaio in varie città iraniane si sono svolte nuove manifestazioni antigovernative, alcune delle quali caratterizzate da violenze, nonostante gli inviti alla distensione lanciati dal presidente Masoud Pezeshkian. Leggi
Il 23 giugno Israele ha condotto dei massicci bombardamenti contro la capitale iraniana Teheran, prendendo di mira in particolare la prigione di Evin e l’impianto nucleare di Fordo. Leggi
Il 19 giugno il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha affermato che Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran, “non può continuare a esistere”, dopo che un missile iraniano ha colpito un ospedale in Israele. Leggi
L’Iran ha definito una “dichiarazione di guerra” i massicci attacchi israeliani in territorio iraniano, mentre Donald Trump ha minacciato raid “ancora più brutali” se Teheran non firmerà un accordo sul suo programma nucleare. Leggi
Quasi venti città iraniane hanno vietato agli abitanti di portare a spasso i loro cani. Il provvedimento è stato preso per motivi igenici e di sicurezza, hanno riferito l’8 giugno alcuni mezzi d’informazione locali. Leggi
Il bilancio dell’esplosione avvenuta il 26 aprile nel porto di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, è salito a 46 morti, mentre la guida suprema iraniana Ali Khamenei ha ordinato l’apertura di un’inchiesta. Leggi
Il 31 marzo la guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha promesso una “risposta ferma” in caso di attacco militare contro il suo paese, minacciato dal presidente statunitense Donald Trump. Leggi
Durante la campagna elettorale Trump aveva rivendicato la scelta di evitare nuovi conflitti. L’attacco ai ribelli huthi, però, segna un cambio di strategia netto. Leggi
Il 4 ottobre Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran, ha tenuto un discorso sulla situazione in Medio Oriente in cui ha affermato che Hezbollah e Hamas, alleati di Teheran, continueranno a combattere contro Israele. Leggi
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