Il 2 febbraio l’Iran ha chiesto l’avvio di negoziati con Washington sul suo programma nucleare, mentre il giorno prima il presidente statunitense Donald Trump si era detto fiducioso sulle prospettive di un accordo Leggi
Una parte del personale della base militare statunitense di Al Udeid, in Qatar, ha ricevuto l’ordine di partire, hanno dichiarato due fonti diplomatiche all’Afp, dopo che Washington aveva minacciato un intervento militare in Iran. Leggi
Ci sono mille e un motivo per temere un intervento statunitense, ma senza un’iniziativa dall’esterno è forte il rischio che la rivolta sia stroncata sul nascere e che il regime di Teheran guadagni tempo. Leggi
Il 7 gennaio in varie città iraniane si sono svolte nuove manifestazioni antigovernative, alcune delle quali caratterizzate da violenze, nonostante gli inviti alla distensione lanciati dal presidente Masoud Pezeshkian. Leggi
Il 23 giugno Israele ha condotto dei massicci bombardamenti contro la capitale iraniana Teheran, prendendo di mira in particolare la prigione di Evin e l’impianto nucleare di Fordo. Leggi
Il 19 giugno il ministro della difesa israeliano Israel Katz ha affermato che Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran, “non può continuare a esistere”, dopo che un missile iraniano ha colpito un ospedale in Israele. Leggi
L’Iran ha definito una “dichiarazione di guerra” i massicci attacchi israeliani in territorio iraniano, mentre Donald Trump ha minacciato raid “ancora più brutali” se Teheran non firmerà un accordo sul suo programma nucleare. Leggi
Quasi venti città iraniane hanno vietato agli abitanti di portare a spasso i loro cani. Il provvedimento è stato preso per motivi igenici e di sicurezza, hanno riferito l’8 giugno alcuni mezzi d’informazione locali. Leggi
Il bilancio dell’esplosione avvenuta il 26 aprile nel porto di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, è salito a 46 morti, mentre la guida suprema iraniana Ali Khamenei ha ordinato l’apertura di un’inchiesta. Leggi
Il 31 marzo la guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha promesso una “risposta ferma” in caso di attacco militare contro il suo paese, minacciato dal presidente statunitense Donald Trump. Leggi
Durante la campagna elettorale Trump aveva rivendicato la scelta di evitare nuovi conflitti. L’attacco ai ribelli huthi, però, segna un cambio di strategia netto. Leggi
Il 4 ottobre Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran, ha tenuto un discorso sulla situazione in Medio Oriente in cui ha affermato che Hezbollah e Hamas, alleati di Teheran, continueranno a combattere contro Israele. Leggi
Sessantuno milioni di elettori iraniani sono chiamati alle urne il 28 giugno per un’elezione presidenziale dall’esito incerto, in cui un candidato riformista sfida tre conservatori. Leggi
Il presidente Ebrahim Raisi è morto in un incidente di elicottero nel nordovest dell’Iran, ha annunciato il 20 maggio il governo iraniano. Ha perso la vita anche il ministro degli esteri Hossein Amir-Abdollahian. Leggi
Le manifestazioni non riguardano più solo il caro vita e i posti di lavoro. Sono proteste contro l’intero regime. Leggi
I risultati delle elezioni legislative del 26 febbraio – ancora non definitivi – legittimano l’apertura all’occidente del presidente Hassan Rohani e creano le basi per rilanciare gli investimenti stranieri nel paese. Leggi
La guida suprema iraniana Ali Khamenei ha permesso la firma dell’accordo perché l’economia iraniana ha un bisogno vitale di vedere cancellate le sanzioni che la soffocano. Leggi
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