La crisi in Medio Oriente porterà molti paesi a rafforzare gli investimenti in forme di energia più sicure e più pulite Leggi
L’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran ha confermato che i combustibili fossili alimentano violenza e distruzione, ma l’espansione delle rinnovabili è l’opportunità concreta per inaugurare una nuova era Leggi
Grazie alla pianificazione, agli investimenti statali e alla grande capacità manifatturiera, Pechino potrebbe arrivare a realizzare un reattore commerciale prima dei paesi occidentali Leggi
Il 23 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha revocato a sorpresa un ultimatum lanciato tre giorni prima, riferendo di “discussioni molto positive in vista di una cessazione delle ostilità con l’Iran”, che ha però subito smentito Leggi
Il 12 marzo gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente, per trenta giorni, l’acquisto di petrolio russo stoccato in mare, alleggerendo di fatto le sanzioni per stabilizzare i mercati energetici globali, scossi dalla guerra in Iran Leggi
L’11 marzo gli stati membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) hanno deciso di sbloccare le loro riserve strategiche di petrolio per contrastare l’aumento dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente Leggi
Gli abitanti di circa due terzi del territorio cubano hanno trascorso una notte senza elettricità in seguito a un nuovo blackout, mentre subiscono già quotidianamente le conseguenze del blocco energetico imposto dagli Stati Uniti Leggi
Il 2 marzo l’India e il Canada hanno concluso numerosi accordi, in particolare sulle terre rare e sull’uranio, durante una visita a New Delhi del primo ministro canadese Mark Carney Leggi
L’ex ministro dell’energia ucraino Herman Halushchenko, arrestato il 15 febbraio mentre cercava di lasciare il paese, è sospettato di riciclaggio e partecipazione a un’organizzazione criminale Leggi
Il 13 febbraio l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso “forte preoccupazione” per l’aggravarsi della situazione socioeconomica a Cuba, afflitta da una grave crisi energetica causata dagli Stati Uniti Leggi
Nelle ultime settimane l’esercito russo ha concentrato gli attacchi sulle infrastrutture energetiche ucraine. E sta avendo successo anche a causa dell’impreparazione di Kiev Leggi
Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio la Russia ha lanciato il più grande attacco con missili e droni contro l’Ucraina dall’inizio dell’anno, lasciando centinaia di migliaia di persone senza riscaldamento durante un’ondata di gelo Leggi
Nella notte tra il 29 e il 30 gennaio la Russia ha lanciato un missile e un centinaio di droni contro l’Ucraina, all’indomani dell’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di una pausa di sette giorni negli attacchi russi Leggi
Secondo un rapporto pubblicato il 22 gennaio dal centro studi Ember, nel 2025 le centrali eoliche e solari hanno prodotto per la prima volta più elettricità dei combustibili fossili nell’Unione europea (Ue) Leggi
Il 21 gennaio la centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, è stata riattivata per la prima volta dal disastro di Fukushima del 2011, ha annunciato il suo gestore, nonostante le preoccupazioni degli abitanti Leggi
Massicci bombardamenti russi hanno causato almeno quattro morti e lasciato senza riscaldamento metà degli edifici residenziali della capitale ucraina Kiev, spingendo il sindaco a invitare gli abitanti a lasciare temporaneamente la città. Leggi
Trump punta sul petrolio venezuelano per arricchire le aziende statunitensi e ottenere vantaggi geopolitici. Ma il suo piano incontrerà ostacoli industriali e di mercato Leggi
La crisi provocata dal covid-19 costringe le aziende energetiche a svalutare gli investimenti nei combustibili fossili. Potrebbe essere l’inizio della transizione verso l’energia pulita Leggi
L’industria militare sta investendo nello sviluppo di armamenti che funzionano grazie alle rinnovabili. L’obiettivo non è la lotta alla crisi climatica, ma fare in modo che gli eserciti non si fermino per mancanza di carburante. Leggi
Il 25 novembre sia l’Ucraina sia la Russia hanno segnalato degli attacchi massicci sui rispettivi territori, con almeno tre morti nella regione russa di Rostov e sei nella capitale ucraina Kiev. Leggi
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