New Statesman

È un settimanale britannico di sinistra.

Credevo di odiare il musical

Una delle figlie mi ha portato a vedere Les misérables. Il mio scetticismo si era già sciolto in un bagno di lacrime quando Éponine canta A little fall of rain e poi muore. Leggi

La giustizia deve superare le differenze di genere

Se l’è meritato? È la domanda che molti si fanno quando una donna subisce un’aggressione. E se invece a essere aggredito è un uomo? Leggi

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Ogni remix è una bella sorpresa

Mi piace quando un musicista esce dalla sua band, dalla scatola in cui è stato chiuso, scrollandosi di dosso l’etichetta che gli hanno appiccicato sulla schiena. Leggi

Rassegnarsi ai cambiamenti climatici è peggio che negarli

Le persone che potrebbero prevenire le catastrofi climatiche sanno che siamo in pericolo. E naturalmente gli dispiace. Ma non abbastanza da spingerle ad agire. Leggi

La fine dell’estate

A parte la piccola preoccupazione che Trump scateni la guerra con la Corea del Nord, la vacanza va come sempre: oziamo, mangiamo e non facciamo niente. Leggi

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Che delusione il film su Morrissey

England is mine insiste sul lato “giovane artista smidollato” ma è lento, piatto e per buona parte ha il ritmo di una commedia delicata, con qualche momento divertente. Leggi

Avere il teatro nel sangue

Due ottime produzioni teatrali hanno confermato che il palcoscenico può darci ancora soddisfazione. E riesce a esaltare i talenti di ogni famiglia. Leggi

Un album per tenere lontane le cattive notizie

L’anno scorso, più o meno in questo periodo, ho ricominciato a scrivere canzoni. Un antidoto straordinario al caos e alla disperazione che ci circondano. Leggi

L’incendio alla Grenfell Tower rivela il costo umano dell’austerità

Il disastro della Grenfell Tower è il risultato di anni di decisioni sciagurate. Per questo la consueta risposta dei britannici alla tragedia, una dignità coraggiosa e composta, è stavolta inappropriata. Leggi

Nostalgia del rock a un concerto di Bob Dylan

Cosa cerco in un concerto? Quali sono le serate che mi sono rimaste più impresse nella memoria, e perché? Leggi

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Prendersi cura degli altri è la rivoluzione secondo Naomi Klein

Una conversazione con l’autrice canadese per capire se l’arrivo di Donald Trump può rimettere in moto la sinistra globale. Leggi

Croce e delizia dei premi letterari

I mezzi d’informazione trasformano il lavoro delle giurie in campi di battaglia. Sarebbe meglio concentrarsi sul valore delle opere selezionate e premiate. Leggi

Vado a correre

Un minuto di corsa, poi 90 secondi di camminata, e così via per un totale di 20 minuti. Cristo, è dura. Ho bisogno di musica. E scelgo il ritmo di Madonna. Leggi

Non si combatte il terrorismo con uno stato di polizia

È in epoche come queste che è importante rifiutare le idee fasciste e razziste in risposta agli attentati. Leggi

Stare in coppia senza maghi o elettricisti

Ora che i miei figli sono cresciuti e sono entrati nella fase dei rapporti sentimentali, ho capito che non posso dare consigli in materia di appuntamenti. Leggi

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Il lato stucchevole del britpop

I Brit awards ancora oggi si perdono in discussioni su cosa definisce l’indie britannico. Forse basterebbe superare alcuni stereotipi. Leggi

In vacanza senza papà

Poco prima di Natale avevo prenotato una breve vacanza a Tenerife insieme a mia sorella e a suo marito, con la sola preoccupazione che papà stesse bene mentre eravamo via. Poi, qualche settimana fa e non del tutto inaspettatamente, papà è morto. E ora che ci siamo lasciati alle spalle lo shock e il funerale, abbiamo deciso di fare ugualmente quella vacanza, non più accompagnati dalla preoccupazione ma da un misto di sollievo e di rimpianto. Anche perché l’ultima volta che siamo state qui c’era anche lui, con noi. Leggi

Una via d’uscita dalla solitudine

Da dieci giorni sto da sola. Cioè, c’è un quindicenne in casa con me, e anche una diciannovenne, ma gli adolescenti vivono nelle loro camere, emergendone solo ogni tanto per annunciare che sono diventati vegetariani o che vogliono un poster dei Pink Floyd, quindi non è che siano di grande compagnia. E dopo un po’ mi accorgo che sono già diventata una persona diversa, che sono cambiata o forse regredita. Leggi

Quando entro in sala di registrazione è sempre come la prima volta

C’è una canzone nell’ultimo album di Ben, Fever dream, che racconta la storia degli anni in cui faceva il dj al club Plastic People, in Curtain road. E questo fine settimana mi torna spesso in mente, perché sono proprio a Curtain road, a Shoreditch, per incidere i demo dei miei nuovi pezzi e in cerca di nuove esperienze. Leggi

Il femminismo è sempre rivoluzionario

Un paio di settimane fa mi sono imbattuta in un documentario di Bbc4, Property is theft (La proprietà è un furto). Sono rimasta incollata allo schermo, e ho scoperto che era il primo di una serie intitolata Lefties, realizzata da Vanessa Engle nel 2006. La seconda parte alla fine l’ho trovata su YouTube. Angry wimmin (Donne arrabbiate) racconta la storia della nascita del femminismo rivoluzionario alla fine degli anni settanta, e anche questa è piena di cose fantastiche. Leggi

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