New Statesman

È un settimanale britannico di sinistra.

Nuove scene da un matrimonio

Sono arrivati figli, lavori diversi, la vecchiaia e il peso del tempo. Ma nelle interviste continuano a chiedermi: “Qual è il segreto del vostro successo come coppia?”. Leggi

Sono 35 anni che a scrivere di me sono solo uomini

A volte sento di non poterne più di insistere, ma non mi capacito di come certi aspetti di questo lavoro rimangano un dominio maschile. Leggi

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Ho imparato ad apprezzare l’arte dell’amicizia

Va bene la monotonia, raccontare sempre le stesse storie, tornare su argomenti triti e ritriti. La fatica di essere brillanti a tutti i costi è meglio riservarla agli estranei. Leggi

Il ritorno di Sade, la regina della precisione e del minimalismo

Viene sempre trascurata quando si narrano la storia e i trionfi della musica britannica. Ma Sade ha creato un suono unico. E dopo otto anni è tornata. Leggi

Sono al settimo cielo grazie alla radio

Molte cose sono cambiate nel mercato discografico in questi vent’anni, ma la radio è ancora e sempre una meta importante. Leggi

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Il mondo vuole delle donne trasparenti

Perché non ci preoccupiamo di più per l’epidemia di disordini alimentari? Forse perché riguarda quasi solamente le donne? Leggi

Il femminismo è un oceano di donne diverse

Si avverte un certo attrito fra le femministe più giovani e quelle più vecchie. Potrei aggiungermi a quelle che liquidano cinicamente le millennial. Invece non voglio farlo. Le ascolto, e le trovo formidabili. Leggi

Manifesto per la liberazione del desiderio

Un libro di cucina ci ricorda che viviamo in una società diffidente verso il desiderio e disgustata dal corpo umano, e che punta a controllare entrambi. Leggi

L’amore per il vinile è un sentimento irrazionale

Credo che l’entusiasmo dei giovani per i dischi in vinile abbia a che fare con l’idealizzazione di una presunta epoca d’oro che li ha preceduti. Leggi

I libri di Armistead Maupin sono una salvezza

Dalla scena omosessuale di San Francisco negli anni settanta alla crisi dell’aids, Maupin ha raccontato un mondo che ha parlato a tante persone, e ne ha salvate molte. Leggi

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L’albero dei regali semplici

Ci sono un sacco di cose che mi rendono felice. Non avete bisogno di stupirmi o di fare i brillanti. E sicuramente non ho alcuna voglia di visitare un carcere. Leggi

Passatempi londinesi

Il pomeriggio avanza e mi accorgo che si sta facendo buio. Un momento, però: non è un buio normale, sono solo le due di pomeriggio. Leggi

Fermiamo la Brexit, in nome della democrazia

Facendo un passo indietro, ci salveremmo dalla rovina sociale e finanziaria e dalla vergogna internazionale, anche se a costo di un po’ di imbarazzo. Leggi

Gli uomini sono troppo fragili per la politica

Osserviamo come gli uomini potenti trattano le donne e sapremo come tratteranno cittadini di cui dovrebbero difendere gli interessi. Leggi

La città della cultura che mi ha aiutato a crescere

Quando sono arrivata a Londra, mi sono lanciata nella parte dell’aspirante pop star, ma un po’ dello scetticismo innato di Hull mi è rimasto dentro. Leggi

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Questa generazione di politici ha un problema con i giovani

La generazione dei trentenni non ha bisogno di adulti che urlano pretendendo un rispetto che non si sono mai guadagnati, ma di politici che si comportino da persone mature. Leggi

Sembra che tutto vada storto, ma forse non è proprio così

Lavoro, figli che se ne vanno di casa, problemi di salute. È il normale cocktail della mezza età, ma questa volta mi ha causato stress e insonnia. Leggi

Credevo di odiare il musical

Una delle figlie mi ha portato a vedere Les misérables. Il mio scetticismo si era già sciolto in un bagno di lacrime quando Éponine canta A little fall of rain e poi muore. Leggi

La giustizia deve superare le differenze di genere

Se l’è meritato? È la domanda che molti si fanno quando una donna subisce un’aggressione. E se invece a essere aggredito è un uomo? Leggi

Ogni remix è una bella sorpresa

Mi piace quando un musicista esce dalla sua band, dalla scatola in cui è stato chiuso, scrollandosi di dosso l’etichetta che gli hanno appiccicato sulla schiena. Leggi

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