Tracey Thorn

È una musicista e scrittrice britannica. Ha fatto parte del duo Everything But The Girl. Scrive questa column per il New Statesman.

Tracey Thorn
Nuove scene da un matrimonio

Sono arrivati figli, lavori diversi, la vecchiaia e il peso del tempo. Ma nelle interviste continuano a chiedermi: “Qual è il segreto del vostro successo come coppia?”. Leggi

Sono 35 anni che a scrivere di me sono solo uomini

A volte sento di non poterne più di insistere, ma non mi capacito di come certi aspetti di questo lavoro rimangano un dominio maschile. Leggi

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Ho imparato ad apprezzare l’arte dell’amicizia

Va bene la monotonia, raccontare sempre le stesse storie, tornare su argomenti triti e ritriti. La fatica di essere brillanti a tutti i costi è meglio riservarla agli estranei. Leggi

Il ritorno di Sade, la regina della precisione e del minimalismo

Viene sempre trascurata quando si narrano la storia e i trionfi della musica britannica. Ma Sade ha creato un suono unico. E dopo otto anni è tornata. Leggi

Sono al settimo cielo grazie alla radio

Molte cose sono cambiate nel mercato discografico in questi vent’anni, ma la radio è ancora e sempre una meta importante. Leggi

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Il femminismo è un oceano di donne diverse

Si avverte un certo attrito fra le femministe più giovani e quelle più vecchie. Potrei aggiungermi a quelle che liquidano cinicamente le millennial. Invece non voglio farlo. Le ascolto, e le trovo formidabili. Leggi

L’amore per il vinile è un sentimento irrazionale

Credo che l’entusiasmo dei giovani per i dischi in vinile abbia a che fare con l’idealizzazione di una presunta epoca d’oro che li ha preceduti. Leggi

I libri di Armistead Maupin sono una salvezza

Dalla scena omosessuale di San Francisco negli anni settanta alla crisi dell’aids, Maupin ha raccontato un mondo che ha parlato a tante persone, e ne ha salvate molte. Leggi

L’albero dei regali semplici

Ci sono un sacco di cose che mi rendono felice. Non avete bisogno di stupirmi o di fare i brillanti. E sicuramente non ho alcuna voglia di visitare un carcere. Leggi

Passatempi londinesi

Il pomeriggio avanza e mi accorgo che si sta facendo buio. Un momento, però: non è un buio normale, sono solo le due di pomeriggio. Leggi

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La città della cultura che mi ha aiutato a crescere

Quando sono arrivata a Londra, mi sono lanciata nella parte dell’aspirante pop star, ma un po’ dello scetticismo innato di Hull mi è rimasto dentro. Leggi

Sembra che tutto vada storto, ma forse non è proprio così

Lavoro, figli che se ne vanno di casa, problemi di salute. È il normale cocktail della mezza età, ma questa volta mi ha causato stress e insonnia. Leggi

Credevo di odiare il musical

Una delle figlie mi ha portato a vedere Les misérables. Il mio scetticismo si era già sciolto in un bagno di lacrime quando Éponine canta A little fall of rain e poi muore. Leggi

Ogni remix è una bella sorpresa

Mi piace quando un musicista esce dalla sua band, dalla scatola in cui è stato chiuso, scrollandosi di dosso l’etichetta che gli hanno appiccicato sulla schiena. Leggi

La fine dell’estate

A parte la piccola preoccupazione che Trump scateni la guerra con la Corea del Nord, la vacanza va come sempre: oziamo, mangiamo e non facciamo niente. Leggi

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Che delusione il film su Morrissey

England is mine insiste sul lato “giovane artista smidollato” ma è lento, piatto e per buona parte ha il ritmo di una commedia delicata, con qualche momento divertente. Leggi

Avere il teatro nel sangue

Due ottime produzioni teatrali hanno confermato che il palcoscenico può darci ancora soddisfazione. E riesce a esaltare i talenti di ogni famiglia. Leggi

Un album per tenere lontane le cattive notizie

L’anno scorso, più o meno in questo periodo, ho ricominciato a scrivere canzoni. Un antidoto straordinario al caos e alla disperazione che ci circondano. Leggi

Nostalgia del rock a un concerto di Bob Dylan

Cosa cerco in un concerto? Quali sono le serate che mi sono rimaste più impresse nella memoria, e perché? Leggi

Croce e delizia dei premi letterari

I mezzi d’informazione trasformano il lavoro delle giurie in campi di battaglia. Sarebbe meglio concentrarsi sul valore delle opere selezionate e premiate. Leggi

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